Russell Crowe, notizie in lingua italiana

Russell Crowe

Russell Crowe, notizie in lingua italiana

 

Russell Crowe - Le News di marzo 2007

30/03/2007

- da mtv.it: REGISTA RUSSELL CROWE (Grazie a Maddalena per tutti i seguenti links!)

Debutta dietro la cinepresa grazie ai surfisti

Si dice che i registi debbano avere polso per farsi rispettare dalla troupe. Russell Crowe potrebbe avere una marcia in più: mal che vada picchia tutti. Le ultime indiscrezioni spifferate da Variety rivelano che l'attore ha deciso di mettersi alla prova dietro la macchina da presa.
Il bello è che sarà affiancato da un paio di personaggi niente male: Brian Grazer e Stuart Beattie. Il primo è il produttore di cose come "Cinderella Man" e "A Beautiful Mind"; il secondo è lo sceneggiatore di "Collateral", oltre che del futuro "Gears Of War".

Tutto bene, ma che racconta il film?
Sostanzialmente si ispira al documentario "Bra Boys" (2007), resoconto dell'evoluzione culturale e sociale di Maroubra, quartiere di Sydney in cui 'opera' la gang di surfisti nota come Bra Boys. Il nocciolo del film è la storia di quattro fratelli fortemente legati dalle comuni radici e dall'appartenenza alla gang.

Non sappiamo quando la versione fiction di "Bra Boys" arriverà sul set e neppure con che cast (sembra improbabile un ruolo protagonista per Russell Crowe). Però il progetto esiste ed è solido: buon per il neo regista.

A proposito: tutto quanto ricorda da vicino come il documentario "Dogtown And Z-Boys" (storia di un mitico gruppo di skater) è diventato il film "Lords Of Dogtown". In entrambi i casi le pellicole erano di livello: speriamo che la cosa si ripeta.

**********

35mm.it: Russell Crowe debutta alla regia (22-03-2007)

Il momento tanto atteso da Russell Crowe è finalmente arrivato. Parliamo del suo debutto alla regia che avverrà con "Bra Boys", racconto di vita di tre fratelli uniti dall'amore per il surf. 
Ancora non si sa con certezza se l'attore neozelandese reciterà nel film e se sì in che ruolo

**********

kataweb.it: Cinema: Su surfisti australiani prima regia di Crowe 22/03/2007

Russell Crowe ha scelto la sua Australia per il debutto alla regia: racconterà le imprese di un gruppo di surfisti locali in una sorta di ‘Mercoledi’ da leonì in salsa australe. 

Il quotidiano dello show-biz ‘Variety’ ha riferito che la star del ‘Gladiatore’ dedicherà la sua prima impresa a tre fratelli che hanno formato un movimento di surfisti a Maroubra, sobborgo di Sydney. Il film si baserà sul documentario “Bra Boys” su Sunny, Koby e Jai Abberton di cui Crowe è la voce narrante e sarà prodotto da Brian Grazer e Ron Howard, regista di ‘Cinderella man’ e ‘Beautiful mind’

**********

corriere.it: Russel Crowe debutta alla regia 22/03/2007

LOS ANGELES - Russell Crowe debuttera' presto alla regia con 'Bra Boys', pellicola prodotta dalla Universal e Imagine Entertainment's. Il film ruotera' intorno alla vita di una comunita' di surfisti in Australia, gia' raccontata in un documentario in cui Crowe prestava la voce come narratore. La sceneggiatura sara' firmata da Stuart Beattie, autore di 'Collateral', mentre Brian Grazer produrra' la pellicola. (Agr) 

**********

it.news.yahoo.com: Cinema: Su Surfisti Australiani Prima Regia Di Crowe

Russell Crowe ha scelto la sua Australia per il debutto alla regia: raccontera' le imprese di un gruppo di surfisti locali in una sorta di 'Mercoledi' da leoni' in salsa australe. Il quotidiano dello show-biz 'Variety' ha riferito che la star del 'Gladiatore' dedichera' la sua prima impresa a tre fratelli che hanno formato un movimento di surfisti a Maroubra, sobborgo di Sydney. Il film si basera' sul documentario "Bra Boys" su Sunny, Koby e Jai Abberton di cui Crowe e' la voce narrante e sara' prodotto da Brian Grazer e Ron Howard, regista di 'Cinderella man' e 'Beautiful mind'. . 

**********

kataweb.it: Russell Crowe, esordio alla regia con 'Bra Boys' 22-03-2007

Il premio Oscar Russell Crowe farà il suo debutto dietro la telecamera e, secondo quanto riporta Variety, dirigerà "Bra Boys". 
Il film sarà prodotto da Brian Grazer e racconterà la vera storia di tre fratelli, Sunny, Koby e Jai Abberton, che diedero vita ad un movimento underground di surfer, nella cittadina di Maroubra, sobborgo di Sydney. Il punto di partenza della pellicola è un documentario dallo stesso titolo appena uscito in Australia e di cui Crowe è la voce narrante. La sceneggiatura sarà firmata da Stuart Beattie.

29/03/2007

aggiunti due nuovi siti affiliati, Ewan McGregor Italia e Amazing, dedicato all'attore Jake Gyllenhaal;

- Popski segnala questo interessante articolo da Repubblica.it

Intervista al famoso premio Nobel per la matematica
Una vita tra intuizioni geniali e anni di malattia mentale


Nash, l'Odissea tra i numeri di una "mente meravigliosa"

di PIERGIORGIO ODIFREDDI

Tra gli ospiti di fama mondiale del Festival della matematica di Roma, domenica 18 (marzo 2006) ci sarà John Nash, premio Nobel dalla storia personale complessa e affascinante raccontata in un film altrettanto famoso. Sarà una delle sue rare uscite pubbliche. Ad intervistarlo uno dei più noti matematici italiani, Piergiorgio Odifreddi, del quale possiamo pubblicare stralci di una delle poche interviste a Nash.

Un libro di Sylvia Nasar e un film di Ron Howard, entrambi intitolati "A beautiful mind" e di grande successo, hanno raccontato la strana storia di John Nash, il genio che ha legato il suo nome a una serie di risultati ottenuti nel giro di una decina d'anni: un paio di loro gli sono valsi il premio Nobel per l'Economia nel 1994.
E' una tragica ironia del destino che un uomo che ha vissuto venticinque anni da squilibrato, soffrendo di schizofrenia paranoide e credendosi l'Imperatore dell'Antartide e il Messia, sia passato alla storia per aver introdotto la nozione di equilibrio oggi universalmente usata nella Teoria dei giochi. Così, parlando a ruota libera con questa "mente meravigliosa", abbiamo ripercorso alcune tappe della sua singolare vicenda scientifica e umana.

Lei è religioso?
"Ho cambiato varie volte idea, quand'ero mentalmente disturbato. Si rischia di uscire di testa pensando troppo alla religione, soprattutto se si fa scienza e si cerca di tenere fede e ragione in compartimenti separati. Un'osservazione elementare, però, è che le varie religioni sono logicamente incompatibili fra loro: non possono dunque essere tutte vere".
La stessa cosa vale per la politica, di cui lei ha scritto che è un inutile spreco di energia intellettuale.
"Mi riferivo soltanto alla mia esperienza personale, influenzata dalla malattia mentale: ho cominciato a guarire quando ho rifiutato alcune delle mie illusioni in questo campo. La politica non è certo uno spreco di energie per i politici di professione!".
Le ha parlato dei suoi incontri con von Neumann, ma qui a Princeton ha anche conosciuto anche Einstein.
"Quando sono andato da lui, un suo assistente -John Kemeny- gli stette sempre vicino e in silenzio, come una guardia del corpo. Probabilmente, Einstein incontrava un sacco di matti e aveva bisogno di un minimo di protezione".
E di cosa era andato a parlargli?
"Lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali delle galassie lontane, di solito, si interpreta come un effetto dell'espansione dell'universo. A me era venuta l'idea che si potesse invece interpretare come una perdita di energia gravitazionale della luce, più o meno come una barca che si muove nell'acqua perde energia producendo onde".
E Einstein come la prese?
"La cosa non gli piacque troppo, e mi disse: 'giovanotto, credo che le farebbe bene studiare un po' di più'. Non so se la mia fosse una buona idea, ma certamente in seguito anche altri l'hanno avuta e ci hanno scritto su".
Dopo la laurea lei ha lavorato per la Rand Corporation, che era un covo di reazionari.
"Sì, per tre estati. Era sponsorizzata dall'Aviazione e costituiva uno dei modi indiretti attraverso il quale il governo finanziava la ricerca: invece di dare i soldi direttamente agli scienziati, li dava ai militari che poi li davano agli scienziati".
Non è un po' sospetto che la ricerca venga fatta con i finanziamenti militari?
"Non è solo sospetto, ma anche paradossale".
I suoi interessi matematici sembrano essere stati molto estesi, e anche un po' incompatibili, nel senso che l'intuizione logica e quella geometrica sono molto diverse. Come è riuscito a conciliarli?
In fondo, io sono un analista. Il problema dell'immersione era sostanzialmente analitico. In seguito mi sono interessato di equazioni differenziali alle derivate parziali.
Trovando il grande teorema che lei e De Giorgi avete dimostrato indipendentemente.
"Sì, lui è stato il mio rivale. A proposito, ecco un bell'esempio di un matematico religioso! Anzi, un esempio estremo di religiosità, quasi da monaco".
E il fatto che anche lui avesse ottenuto lo stesso risultato le costò la medaglia Fields.
"Non solo a me, anche a lui".
Ma lei sembra esserci stato più vicino, nel 1958. Ci fu addirittura uno spareggio con Thom, no?
"Mah, così si dice. Nel 1962 sarebbe stato più ovvio, ma io ero già disturbato mentalmente. Così la diedero a Hormander: uno svedese, in un congresso in Svezia ...".
Così lei ha perso la medaglia Fields, ma ha vinto il premio Nobel. Avrebbe preferito il contrario, se avesse potuto scegliere?
"La medaglia Fields sarebbe stata molto prima, avrebbe cambiato il corso della mia vita. Se fossi stato sano nel 1962, avrei potuto prenderla: ero ancora nei limiti d'età. Ma il mio lavoro non fu immediatamente riconosciuto: nemmeno le cose più facilmente comprensibili, come il problema dell'immersione. In seguito, si cominciarono ad applicare i miei metodi in altri campi, ad esempio la stabilità del sistema solare con il teorema di Kolmogorov, Arnold e Moser...".
E' vero che a quel tempo ha cercato di risolvere l'Ipotesi di Riemann?
"Questo lo dice il film. La funzione Zeta è certamente affascinante, ma io non ho mai seriamente attaccato il problema, nemmeno quand'ero malato. La teoria quantistica, quella sì. Ma probabilmente era un'illusione, una mancanza di buon senso, anche quando non ero legalmente matto".
Siamo tornati alla legalità.
"Dovrebbe essere chiaro che la malattia mentale è un concetto legale".
Ad esempio, uno dice che fa miracoli e, invece di matto, lo chiamano santo!
"Più che dirlo, bisogna riuscire a farlo dire a qualcun altro: non "io faccio miracoli", ma "lui fa miracoli". Meglio poi se a dirlo è un cardinale o un vescovo, con voce ispirata".
Negli anni '70, in Italia il movimento antipsichiatrico è riuscito a far chiudere i manicomi.
"Tutti?"
Sì, tutti.
"Saranno però rimasti i reparti psichiatrici degli ospedali normali".
Molti malati mentali sono stati effettivamente dimessi.
"Negli Stati Uniti, la medicina psichiatrica è diventata un'industria: molta gente viene internata anche se non è veramente pericolosa. Non dovrebbe invece essere possibile senza il consenso del paziente".
Lei ha sempre cercato di opporsi legalmente ai suoi internamenti.
"La prima volta sono riuscito a farmi dimettere. Le altre volte ho tentato, ma senza grandi risultati. Credo che l'effetto sia stato duplice: può aver impedito certi eccessi di cure, ma aver prolungato la durata della detenzione".
Lei ha detto esplicitamente di aver subìto torture.
"Si possono interpretatare i coma insulinici e gli elettroshock come torture. Ma avvennero appunto in un periodo in cui non avevo un avvocato".
Parlando più in generale, ci sono aspetti patologici nella Matematica?
"Certamente c'è una mistica dei numeri, dalla quale a volte mi sono lasciato anch'io trascinare. Un musulmano mi ha mandato un libro in cui si cerca di mostrare che nel Corano c'è una struttura numerica nascosta, basata sul numero primo 19. Poi c'è il codice della Bibbia, che permette di ritrovare riferimenti a cose già accadute, benché mai profezie di cose che devono ancora accadere: non sarebbe male, trovare una vera profezia!".
Il Socrate di Platone sentiva delle voci, che gli dicevano di non fare certe cose.
"Durante la mia malattia anch'io sentivo delle voci, come quelle che si sentono nei sogni. Agli inizi avevo solo idee allucinatorie, ma dopo due o tre anni sono arrivate queste voci, che reagivano criticamente ai miei pensieri e sono continuate per vari anni. Alla fine, ho capito che erano solo una parte della mia mente: un prodotto del subconscio, o un percorso alternativo della coscienza".
E poi hanno smesso?
"Più che altro le ho soppresse io. Ho deciso che non volevo più sentirle o esserne influenzato".
La rappresentazione delle voci che è stata fatta nel film l'ha soddisfatta?
"Era un modo di rendere visibile e comprensibile queste cose. Sarebbe difficile farlo in maniera scientificamente accurata, perché non si può vedere dentro la mente di qualcuno".
Ma lei, che ha visto dentro alla sua, non potrebbe scriverne?
"Quando sarà il momento giusto per farlo, probabilmente avrò l'Alzheimer e non ricorderò più ciò che dovrei raccontare".

(13 marzo 2007)

07/03/2007

- nuove foto di Russell alla prima del documentario 'Bra Boys'. (Il film e' diretto da Sunny Abberton e raccontato da Russell Crowe. I Bra Boys sono un gruppo di surfisti australiani, una vera e propria surf-gang, nata nella zona di Maroubra Beach, un quartiere degradato a sud di Sydney. Molti ottimi surfisti di grandi onde australiani sono venuti fuori da questa realtà. Il film racconta la loro storia.) wireimage.com; aapimage.com.au; thewest.com.au  (articolo) (Grazie Ivani!)

- da qn.quotidiano.net: LA NUOVA DIVISA 07 Mar 2007

Giorgio Armani rifà il look alla squadra di Russell Crowe Nuove divise e un look tutto nuovo per la leggendaria squadra di rugby dei South Sydney Rabbitohs. Crowe ne è il co-proprietario, ed ha preso l'impegno talmente sul serio da rivolgersi al famosissimo stilista

LA NUOVA DIVISA Roma, 6 marzo 2007 - Nuove divise e nuovo look per la leggendaria squadra di rugby australiana i South Sydney Rabbitohs. È stato, infatti, lo stilista italiano Giorgio Armani (nella foto, il bozzetto della nuova divisa) a disegnare il nuovo guardaroba per le attività fuori campo del team di rugby più famoso nella storia del campionato australiano, di cui Russell Crowe*, amico dello stilista, è co-proprietario. L'abbigliamento ufficiale fuori campo consiste in un abito Giorgio Armani dalla linea morbida, con giacca gessata a due bottoni, i cui colori - verde mirto e rosso cardinale - si rifanno a quelli della squadra, cravatta abbinata, pantaloni flat-front neri e camicia bianca sulla quale è riportato in grigio chiaro il numero del giocatore. Completano il look scarpe e cintura Giorgio Armani. 

_*LO STEMMA DELLA TRADIZIONE*_ Lo stemma 'Rabbitoh' apparve per la prima volta sulle maglie dei giocatori nel 1959, ora è uno dei simboli più noti dello sport australiano ed è considerato un'icona del campionato australiano di rugby. Per il 2007, comunque, la squadra ha creato un nuovo stemma che verrà applicato sul taschino della giacca ufficiale. Il nuovo stemma riprende la leggenda secondo la quale la maggior parte dei giocatori della prima squadra dei Rabbitohs nel 1908 erano cacciatori di conigli. Un'iscrizione in latino sullo stemma recita: "Corri più velocemente, proteggi la famiglia, prima i bambini". 

_*I MOTIVI DI RE GIORGIO*_ "Vi starete probabilmente chiedendo per quale motivo uno stilista italiano dovrebbe farsi coinvolgere da una squadra australiana di rugby. Beh, ci sono due buone ragioni", spiega lo stesso Giorgio Armani: "La prima è che il mio amico Russell Crowe non mi chiama spesso e quando lo fa è per qualcosa di davvero importante. 'Ciao Giorgio, ho bisogno di un abito per la notte degli Oscar, cosa mi suggerisci?'; oppure 'Sto per sposarmi, cosa potrei indossare?' O ancora, come in questo caso 'Ho acquistato una quota nella squadra dei Rabbitohs, stanno tornando al vertice della classifica. Mi piacerebbe fossi tu a disegnare un abbigliamento speciale per questi giocatori'. La seconda ragione è che amo lo sport in tutte le sue forme. Per me gli sportivi sono i gladiatori dei tempi moderni e sono di ispirazione per tutti noi", ha aggiunto Armani che vuole recarsi in Australia. 

_*UN GRANDE VIAGGIO*_ "Non ho avuto finora occasione di andare in Australia, ma un giorno non troppo lontano conto di andarci e visitare il Telstra Stadium, Woolloomooloo, Nana Glen, i 12 Apostoli e naturalmente la Grande Barriera Corallina". Russell Crowe si è detto felice del binomio creato. 

_*COME GLI ITALIANI*_ "Noi australiani abbiamo molto in comune con gli italiani: siamo entrambi orgogliosi della nostra cultura e fanatici di sport. Gli italiani amano il calcio, gli australiani il rugby. Speriamo che il 2007 veda il ritorno dei Rabbitohs ai loro antichi splendori e non potrebbe esserci punto di partenza migliore che arrivare alla partita, pieni di orgoglio e fiduciosi della magia di Giorgio Armani", ha commentato l'attore protagonista del 'Gladiatore'. I Rabbitohs inaugureranno il loro nuovo look il 19 marzo in occasione della partita contro il loro più vecchio rivale, gli Eastern Suburbs Roosters.

stessa notizia da: notizie.alice.it; it.news.yahoo.com; it.news.yahoo.com; ansa.it; gazzetta.it; (Grazie Maddalena!)

- da sentieriselvaggi.it: Tra Laura Dern e Russell Crowe… 7/3/2007

...è "Tenderness"

Dopo la prova di INLAND EMPIRE, Laura Dern sarà diretta dall’australiano John Polson (Nascosto nel buio) in un film drammatico tratto dall’omonimo romanzo di Robert Corner. Tenderness, questo il titolo, racconta la storia di un poliziotto che lavora al caso di un adolescente - interpretato da Jon Foster (Terminator 3, The door in the floor) – che ha massacrato la propria famiglia. Accanto a Laura Dern, nei panni dell’agente di polizia ci sarà Russell Crowe.

- da imgpress.it: STRACULT. LE DONNE SONO NEGATE IN INFORMATICA? DI PIÙ: NON SANNO NEANCHE PARCHEGGIARE 07/03/2007

[...] Cosa vuol dire essere negati in informatica? Io volutamente ignoro -dico volutamente perché ho studiato l´informatica quel tanto che basta per sapere che non ne voglio sapere - i misteriosi eventi che legano l´accensione del pulsante "on" con la comparsa del sito web personale di Johnny Depp, però so come trovare quel sito e come reperire le ultime foto di Russell Crowe. [...]

06/03/2007

- da today.reuters.it: Armani vestirà squadra di rugby di Russell Crowe 06/03/2007

ROMA (Reuters) - Giorgio Armani si da allo sport e presenta oggi una nuova linea di abiti disegnati per la squadra di rugby australiana South Sydney Rabbitohs, uno dei club più antichi e famosi del campionato che era stato acquistato circa un anno fa dall'attore Russell Crowe, secondo quanto riferito da un comunicato diffuso dallo stesso Armani.

Lo stilista italiano, si legge nel comunciato, si è impegnato a disegnare una divisa elegante da far indossare ai giocatori fuori dal campo in nome della sua passione per lo sport e della vecchia amicizia che lo lega all'attore australiano, già vincitore di un premio oscar per la sua interpretazione del "Gladiatore".

"La prima ragione (per cui ho deciso di occuparmi delle divise di una squadra di rugby) è che il mio amico Russell Crowe non chiama spesso, ma quando lo fa è solitamente per qualcosa di importante", ha spiegato Armani nel comunicato. "La seconda è che amo gli sport di tutti i tipi. Per me gli atleti sono come dei gladiatori moderni. Dimostrando dedizione e capacità, sono dei modelli per tutti noi ... e i Rabbitohs sono un bell'esempio di questo", ha aggiunto Armani.

Per l'occasione, lo stilista ha creato una giacca a righe che richiama i colori verde e rosso della squadra, abbinata a una camicia bianca e pantaloni neri.

Crowe ha comprato lo storico club di rugby l'anno scorso pagandolo due milioni di dollari e risollevandolo da una crisi finanziaria che lo affliggeva da tempo.

- da auditorium.com: Festival della Matematica

Comune di Roma, Fondazione Musica per Roma
Festival della Matematica
La bellezza dei numeri e i numeri della bellezza.


Biglietti:
Info 06 80.241.281

Tre Premi Nobel, due Medaglie Fields, il dimostratore del Teorema di Fermat, lo scopritore dei frattali, un Premio Pulitzer, un Premio Templeton, un Premio Oscar, un campione mondiale di scacchi per la prima edizione del Festival della Matematica. Il titolo La bellezza dei numeri e i numeri della bellezza sottolinea i due propositi della manifestazione: mostrare la matematica sia dall'interno, attraverso i suoi contenuti specifici, sia dall'esterno, attraverso le sue relazioni col resto della cultura. Il festival vede anzitutto la partecipazione dei due matematici più famosi del mondo: Andrew Wiles, dimostratore nel 1995 dell'Ultimo Teorema di Fermat e John Nash, premio Nobel per l'economia nel 1994 e protagonista della vicenda umana raccontata nel film A beautiful mind. [...]

05/03/2007

- da mymovies.it: L.A. Confidential: in arrivo il sequel, anzi no, due 05/03/2007

Lo scorso dicembre avevamo dato notizia di un film diretto da Joe Carnahan basato sul noir di James Ellroy, "White Jazz" - seguito letterario del fortunatissimo "L.A Confidential" - che avrebbe visto George Clooney nel ruolo del poliziotto corrotto Dave Klein. Ora che White Jazz è in pre-produzione circolano nuove voci su un sequel cinematografico di L.A Confidential.

Curtis Hanson in persona avrebbe intenzione di dirigere la pellicola riprendendo laddove era terminata la prima: con il detective Ed Exley in scalata all'interno del LAPD e Bud White affidato alle cure amorevoli di Lynn Bracken. Hanson si è unito ancora una volta allo sceneggiatore Brian Helgeland (con il quale ha vinto il premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale di L.A Confidential) per riportare sul grande schermo le vicende di Exley (Guy Pearce) e White (Russell Crowe).

Ma mentre White Jazz di Joe Carnahan sarà fedele all'opera letteraria di Ellroy, il sequel di Curtis Hanson utilizzerà soltanto i personaggi principali di L.A Confidential facendone un seguito indipendente dalla mente creativa di Ellroy. Ancora non è stato reso noto se Crowe e Pearce hanno accettato la proposta del regista, ma Pearce aveva precedentemente rifiutato di vestire i panni di Exley in White Jazz, uno dei personaggi che i due libri hanno in comune. 

**********

- da directorscup.it: I due sequel di L.A. Confidential  

Quando la gente si ossessiona su una cosa, non c'è verso di togliere la fissazione.
L.A. Confidential è considerato uno dei migliori film degli anni '90, e da allora il suo autore, James Ellroy, è oberato dalle richieste di diritti.
I libri del ciclo sono quattro: il primo si chiama The Black Dahlia (ricorda qualcosa?), il secondo The Big Nowhere, il terzo è appunto L.A. Confidential, il quarto White Jazz.

Quest'ultimo è in corso di realizzazione per la regia di Joe Carnahan, la sceneggiatura del fratello Matthew Michael, e la recitazione di George Clooney. Essendo un seguito ufficiale di L.A., i personaggi sono in parte gli stessi, e Guy Pearce avrebbe potuto partecipare continuando l'interpretazione del tenente Ed Exley.

Ma...

I diritti di L.A. Confidential, e dei personaggi, appartengono alla New Regency.
La quale non ha alcuna intenzione di concederli a Carnahan, anzi, ha deciso di produrre un proprio seguito del film, partendo da uno script originale e non legato quindi ai libri.
Ed ha obbligato la produzione di White Jazz a cambiare i nomi ai personaggi, sicché quello non è più un sequel ufficiale.
La Regency-version riprenderà la storia da dove era stata interrotta, con gli stessi personaggi, e probabilmente Russell Crowe e Guy Pearce, che pertanto non potrà recitare nell'altro film. (Grazie Maddalena!)

- Ivani segnala due video con Russell da Youtube.com: 
www.youtube.com/watch?v=OMDWHkeW6DQ
www.youtube.com/watch?v=A2Fq83Oi7_Y (Grazie Ivani!)

02/03/2007

- da comingsoon.it: Due sequel per L.A. Confidential 02/03/2007

Joe Carnahan, regista di Narc e Smokin’ Aces, è alle prese con un sequel di L.A. Confidential, il premiatissimo film di Curtis Hanson tratto da James Ellroy. Si tratta in realtà di un film tratto da un altro romanzo di Ellroy, White Jazz, seguito ideale della storia raccontata in L.A. Confidential. Ma secondo il sito internet Tmz.com c’è un altro sequel, più fedele, progettato dal regista Curtis Hanson. Il film di Hanson racconterebbe cosa è successo esattamente dopo la fine del primo. In questo caso tornerebbero tutti i membri del cast originale, cioè Russell Crowe, Guy Pearce e Kim Basinger, che per il suo ruolo vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista. 

**********

- da news.castlerock.it: Un sequel per L.A. Confidential?  

Curtis Hanson e Brian Helgeland starebbero raccogliendo le idee per un seguito del superbo noir del '97.

Il regista Curtis Hanson e lo sceneggiatore Brian Helgeland, non paghi del successo ottenuto in tandem con il bellissimo L.A. Confidential, tratto dal romanzo di James Ellroy, vorrebbero fare il bis: e non si tratta di White Jazz - adattamento in fase di pre-produzione di un romanzo successivo di Ellroy che ha un paio di protagonisti in comune con L.A. Confidential, ma di un vero e proprio sequel indipendente da Ellroy, che riprenderà dove il film del '97 terminava: ovvero con il detective Ed Exley lanciatissimo verso una carriera sensazionale nell'LAPD e Bud White convalescente ma affidato alle cure amorevoli di Lynn Bracken.

Ovviamente la speranza di Hanson e Helgeland è quella di convincere i due protagonisti dell'originale, Guy Pearce e Russell Crowe, a riprendere i loro personaggi. Guy Perce, però, avrebbe già detto no a White Jazz...

- da magazine.libero.it: «Voglio un figlio da Keith» 26/02/2007 

Nicole Kidman si "confessa" in tv all'amico Russell Crowe e ammette di stare bene a Nashville col marito e di avere intenzione d'allargare la famiglia
foto
LOS ANGELES, 26 feb - Che bella coppia quella tra Nicole Kidman e Keith Urban, almeno davanti a un intervistatore. Qualche giorno fa, il cantante country ha ringraziato pubblicamente sua moglie per il supporto ricevuto durante il suo difficile percorso di disintossicazione. E Nicole ha risposto a stretto giro di domande, poste dal collega e amico Russel Crowe, dicendo che vuole assolutamente un figlio da suo marito.

Intervistata per il talk-show di Oprah Winfrey dal "gladiatore", la Kidman ha infatti ammesso di desiderare un bambino suo (è madre adottiva di due bimbi con l'ex Tom Cruise) da Urban. Interpellata sulle voci che circolano su una sua presunta gravidanza, ha però risposto: «Basta così. Stai percorrendo un territorio davvero pericoloso. Sei la peggior intervista possibile». Ma poi ha aggiunto: «Avrò un bambino? Lo spero proprio».

Ovvio che il compagno fosse al centro delle domande di Crowe: «Sta bene - ha detto l'attrice australiana -. Abbiamo dovuto lavorare sodo insieme ed è quello che stiamo continuando a fare». Quando però Russell ha definito «coraggiosa» la decisione presa da Urban di entrare in clinica, la Kidman ha protestato: «Smettila o mi farai piangere». Aggiungendo infine quanto si trovi bene con la sua nuova vita a Nashville, dove si sente libera di «essere me stessa». Che sia quello il nido d'amore ideale per concepire un pargolo? (Libero News)

**********

- da ilgiorno.quotidiano.net: CONFESSIONI DI UNA STAR

La Kidman in diretta tv: "Spero di avere un figlio"

L'attrice, intervistata da Russel Crowe in una puntata speciale del talkshow di Oprah Winfrey, parla anche del marito Keith Urban, in una clinica per disintossicazione: "Sta bene, stiamo lavorando insieme"

CONFESSIONI DI UNA STAR Los Angeles, 25 febbraio 2007. - Nicole Kidman vuole assolutamente un figlio da suo marito Keith Urban: questa la rivelazione fatta dall'attrice hollywoodiana all'amico di vecchia data Russell Crowe in una puntata speciale del celebre talkshow di Oprah Winfrey in cui i due colleghi hanno accettato di partecipare insieme.

La 39enne è attualmente mamma di due bimbi che adottò durante la sua unione con Tom Cruise, un matrimonio nel corso del quale i due non riuscirono ad avere un figlio naturale: poco prima di separarsi dalla star di 'Mission Impossible' la Kidman subì anche un aborto.

Alle domande che Crowe, giornalista per una sera, avrebbe rivolto all'amica circa le voci che circolano su una sua presunta gravidanza, la Kidman avrebbe risposto: 'Basta così. Stai percorrendo un territorio davvero pericoloso. Sei un pessimo intervistatore', ma avrebbe poi aggiunto: 'Avrò un bambino? Lo spero proprio'

Nella sua intervista improvvisata, Russell Crowe avrebbe anche rivolto all'attrice domande sul cantante country che la diva ha sposato nel giugno scorso, il quale sarebbe attualmente in cura in un centro di riabilitazione californiano.
Urban, 39 anni, si sottopose già a una disintossicazione da alcol pochi mesi dopo la celebrazione delle nozze con la diva australiana.Interrogata dunque sulle condizioni del marito, avrebbe risposto: 'Sta bene. Abbiamo dovuto lavorare sodo insieme ed è quello che stiamo continuando a fare'.

Prossima alle lacrime quando l'attore ha definito 'coraggiosa' la decisione presa da Urban, la Kidman ha detto: 'Smettila o mi farai piangere', aggiungendo quanto si trovi bene con la sua nuova vita a Nashville, dove si sente libera di 'essere se stessa'.

- da justjared.buzznet.com: Kidman, Crowe @ Oprah’s Oscar Special

Oscar winners Nicole Kidman and Russell Crowe appeared on camera together for the very first time. The Aussie pair interview each other at The Beverly Hills Hotel. Here’s a mini-transcript of their conversation together:

Russell: So, how’s Keith doing at the moment?
Nicole: Keith’s doing very well. Yeah. We’ve, I mean we’ve been through a lot. … We’ve dug really deep. Three months into our marriage we had to dig really deep. And that’s what we’re doing. And we’re in the process of doing it.
Russell: It’s very courageous of him to just pack up his toothbrush and go to rehab. He must have you at the very forefront of everything if he’s thinking to just do that.
Nicole: You’ll make me cry now so stop it!
Russell: No, seriously, I think you need to see it from that perspective.
Nicole: I do.
Russell: ‘Cause he’s a very, you know, he’s a proud man. He’s a very creative soul and for [him] to just go, “Right, I need to do this thing for the rest of my life to progress.” That’s pretty cool.
Nicole: It is.
Russell: Are you going to have a baby?
Nicole: I hope so.
Russell: Are you going to carry a baby?
Nicole: Would you stop it? This is really dangerous territory! Yes, I would hope so. Anything else you want to ask, Russell?
Russell: Well, I just want to see you walking around barefoot and pregnant.
Nicole: I’d like to see that, too. 

 

Questo sito e' creato, mantenuto e gestito da Gloria (lampedusa). Se hai bisogno di contattarmi, scrivimi all'indirizzo croweitalia@gmail.com. Se hai delle informazioni da segnalarmi, contattami via email. Il sito e' online dal 21 febbraio 2001. Pagina creata il 03/07/2007