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Russell
Crowe - Le News di giugno 2005
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30/06/2005
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- il sito chiude per ferie estive! Buon riposo a me e a
tutti quelli che come me partono, e a risentirci presto!
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ecco alcune
immagini dall'incontro di pugilato Kostya Tszyu contro Ricky Hatton
a Manchester, Gran Bretagna, 5 giugno 2005
- il gruppo Giroliamo
sta organizzando un giro dell'Australia in bicicletta dal
12 ottobre al 3 novembre 2005. Le iscrizioni debbono
avvenire entro il 31 agosto 2005. Per ogni ulteriore
informazioni recatevi sul seguente sito: http://www.giroliamo.com/
- da icine.it:
"Il Gladiatore" Special Extended Edition 3 DVD
- Il 21 settembre uscirà il cofanetto "Il Gladiatore - Special Extended Edition" distribuito dalla Universal Italia. Il primo DVD includerà la versione cinematografica del film da 155' circa ed una estesa da 172'. Oltre alle tracce audio italiana ed originale in Dolby Digital 5.1, è stato inserito un nuovo commento audio che Ridley Scott e Russel Crowe hanno appena terminato di registrare. Il secondo disco conterrà il documentario "Strength and Honor: Creating the World of Gladiator" che mostra il processo di creazione del film. Il terzo DVD conterrà una sezione con featurette, una galleria di produzione, storyboard ed una comparazione multiangolo storyboard-film per tre sequenze del film. 30/06/2005
- da Reuters.com:
Cinema, in Usa "soddisfatti o rimborsati" per film con Crowe
29/06/2005
LOS ANGELES (Reuters) - Con una rara manovra di marketing, la seconda catena di cinema in Usa, AMC Entertainment, offrirà una garanzia "soddisfatti o rimborsati" agli spettatori del film sulla boxe "Cinderella Man" - in uscita in Italia a settembre - con la speranza di attirare l'attenzione sulla pellicola dopo un crollo al botteghino.
Pubblicità che offrono il rimborso immediato del biglietto hanno iniziato a circolare il 24 giugno sui giornali e sul sito web della catena (www.amctheatres.com), ha detto ieri la portavoce di AMC Pam Blase.
Parte dello slogan promozionale, che è stato salutato con favore dal distributore del film Universal Pictures, recita "AMC crede che Cinderella Man sia uno dei migliori film dell'anno!".
Blase ha detto che AMC offre occasionalmente il rimborso agli spettatori insoddisfatti giudicando caso per caso. Ma l'offerta di "Cinderella Man" (ultima fatica di Ron Howard e interpretato da Russel Crowe, in uscita in Italia il 5 settembre col sottotitolo "Una ragione per lottare") è la prima della serie da "Mystic Pizza", film di esordio da protagonista di Julia Roberts nel 1988.
(Grazie Daniela!)
- da MTVnews:
RUSSELL CROWE RIMBORSA 30/06/2005
Non vi piace il suo "Cinderella Man"? Vi ridanno i soldi
Tempi duri per Russell Crowe: prima si è messo nei guai a causa di un telefono tirato in faccia a un poveretto; adesso gli tocca vedere che il suo ultimo film sta incassando molto meno del previsto. La soluzione? Proporre al pubblico la formula 'soddisfatti o rimborsati'. Funziona così: andate a vedere "Cinderella Man" e se vi ha fatto schifo vi ridanno i soldi del biglietto. Semplice e indolore.
Per ora è un'iniziativa riservata agli States, ma chissà che non l'adottino anche da noi (in Italia il film esce il 9 settembre 2005).
"Cinderella Man" ha debuttato negli Usa il 3 giugno. La produzione si aspettava grandi cose e invece no: il film di Ron Howard guadagna ottime recensioni, ma la gente non va a vederlo. Quanto meno non va a vederlo in massa (nonostante l'accoppiata Russell Crowe/Renée Zellweger).
Si tengono riunioni ad alto livello per capire come mai: non lo capiscono.
Però, cavolo, a produttori e distributori il film sembra veramente bellissimo. Ecco allora la soluzione, che a quanto pare è farina del sacco di AMC Entertainment (la seconda più grande catena di cinema negli States): la formula 'soddisfatti o rimborsati'.
È troppo presto per dire se l'idea avrà successo, anche perché Variety ha appena diffuso la notizia. Inoltre, la concorrenza della "Guerra Dei Mondi" promette una lotta durissima: staremo a vedere che succede.
- dal TGcom:
Crowe rischia 7 anni di carcere 29/6/2005
Denunciato dal concierge aggredito
Ha fatto pubblica ammenda, ha ammesso di avere problemi caratteriali. Ma Russell Crowe rischia comunque grosso per aver colpito con un telefono il concierge di un hotel di New York, il 6 giugno: sette anni di carcere. L'uomo infatti ha deciso di sporgere denuncia, accusando l'attore di aggressione e uso di arma impropria. Cioè un portacenere che Crowe avrebbe lanciato contro un muro, sfiorando l'impiegato.
La causa sarà depositata nei prossimi giorni presso la Corte Suprema di Manhattan e richiederà un non meglio precisato risarcimento per Nestor Estrada, il concierge del SoHo hotel di New York che lo scorso 6 giugno era stato centrato dal telefono scaraventato da un irritatissimo Russell Crowe. Una versione supportata da un video di sorveglianza dell'albergo, che ha registrato la dinamica dell'incidente, e dal racconto fatto da da due testimoni. Sicuri che, dopo aver scagliato telefono e posacenere, Crowe abbia anche assunto una posa da karateka.
L'attore, giunto a New York per la prima del film Cinderella Man, aveva perso le staffe perché non era riuscito per diverse volte a prendere la linea, mentre cercava di chiamare sua moglie in Australia. Comparso in tre trasmissioni televisive nazionali, l'attore ha chiesto più volte scusa al dipendente dell'albergo, spiegando che era sconvolto dal jet-lag e che era preoccupato per sua moglie. E persino di avere dei problemi caratteriali. Spiegazioni che evidentemente non sono state ritenute sufficienti...
(Grazie Maddalena!)
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29/06/2005
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- da kataweb.it:
Ron Howard: 'Con Russell sul ring racconto il sogno americano'
E' un po' cenerentolo anche lui, Ron Howard. Partito come attore ragazzino, trasformato in adolescente da telefilm, la sua stagione sembrava essere conclusa insieme ai capelli rossi, sostituiti dalla pelata, e
all'amarcord da Happy Days.
Invece eccolo diventare regista hollywoodiano di fantasia e sentimento, da
'Cocoon' fino all'oscar per 'A beautiful mind'. E non si è fermato qui. Ecco
'Cinderella man', ancora in coppia con Russell Crowe, per raccontare il sogno americano del pugile Jim
Braddock, facchino figlio della grande depressione diventato campione del mondo dei pesi massimi.
Il film è stato subissato dalle lodi dei critici, già considerato tra i seri competitori ai prossimi oscar. In più,
Howard, riesce anche nella non facile impresa di un idilliaco rapporto con l'irascibile
Crowe. Ma qual è il suo segreto? Lo ha confidato a Silvia Bizio.
Come mai avete deciso di lavorare ancora insieme, lei e Russell Crowe?
Quando ancora stavo pensando se fare o meno questo film, ad un certo punto ho detto a
Russell: “Posso capire perché tu voglia interpretare
Braddock, ma non ho ancora capito perché io voglio dirigere questo film.” Non ero sicuro su cosa fare con la parte della boxe. Poi ho cominciato a visualizzare Russell Crowe che combatteva sul ring e mi sono detto: "Devo trascinare il pubblico al punto che si senta come se fosse sul ring con
Russell". Ciò renderà questo film diverso, come spero sia successo.
Com'è il suo rapporto con Russell Crowe, di certo non un carattere facile? (Solo pochi giorni fa ha tirato un telefono in faccia ad un cameriere)
Russell è un attore molto brillante, creativo e disciplinato, quindi, più che dirigerlo, ho dovuto suggerirgli delle sottigliezze. Non ho mai dovuto dirgli che una sua scelta non era interessante, o che aveva affrontato una scena in modo sbagliato. Per quanto riguarda la sua personalità, io non la affronto. Semplicemente gli parlo. Insomma, siamo amici e a me non importa quale sia il suo modo di fare, se sia irascibile o meno. Non fa alcuna differenza.
Per costruire la storia di Cinderella Man, so che vi siete basati molto sulle lettere che la nipote di Braddock aveva conservato...
Era un momento molto difficile della sua vita: quando lui combatteva sul ring per pochissimi soldi e non riusciva a guadagnare abbastanza; gli affari con il taxi erano andati malissimo; sentiva una sorta di sconforto profondo e di sfiducia in sé stesso, si sentiva come se avesse deluso la moglie e la sua famiglia. Sia Russell Crowe che Renée
Zellweger, dalla lettura di quelle lettere, hanno imparato tanto sui loro personaggi.
Lei sta girando ora l'attesissimo 'Codice da Vinci', tratto dal best seller di Dan Brown. Cosa la affascina di questa storia?
Sono molto interessato ai tanti temi che affronta quel libro. E’ intrigante per molti aspetti diversi. E’ il tipo di finzione che scatena pensieri, conversazioni e dibattiti. Almeno è stato così per me quando l'ho letto. Ho sentito che era molto insolito per una storia avere tante idee che funzionavano all’interno della stessa trama. Per questo ho fatto il film. Credo che sia diventato un fenomeno tale, perché diverse persone ci si sono immedesimate per tanti, svariati motivi personali: alcuni sono interessati al mistero, altri alla sua spiritualità, altri ancora all'ambientazione. Onestamente credo che tante persone abbiano tratto diverse cose da questo libro.
(Grazie Maddalena!)
- da quotidiano.net:
RUSSEL CROWE
Il 'gladiatore' rischia 7 anni di carcere
Aggredì un commesso di un hotel a New York
New York, 28 giugno - Il bellicoso attore Russell Crowe rischia sette anni di carcere per aver colpito con un telefono un commesso del SoHo hotel di New York, lo scorso 6 giugno.
Nonostante le pubbliche scuse dell'attore, infatti, il commesso dell'albergo, Nestor Estrada, ha deciso di sporgere denuncia, accusando l'attore di aggressione e uso di arma impropria.
Il secondo capo d'imputazione farebbe riferimento ad un portacenere che Crowe avrebbe lanciato contro un muro
dell'hotel, sfiorando l'impiegato. La causa sarà depositata questa settimana presso la Corte Suprema di Manhattan e richiederà un non meglio precisato risarcimento per Estrada.
A supportare la versione della vittima sarebbe emerso un video di sorveglianza dell'hotel in cui è stata registrata la dinamica dell'incidente. Stando a due testimoni, dopo aver scagliato telefono e posacenere, Crowe avrebbe anche assunto una posa da karateka.
L'attore, giunto a New York per la prima del film 'Cinderella
Man', aveva perso le staffe perché non era riuscito per
diverse volte a prendere la linea, mentre cercava di chiamare sua moglie in Australia.
Comparso in tre trasmissioni televisive nazionali, l'attore ha chiesto più volte scusa al dipendente dell'albergo, spiegando che era sconvolto dal jet-lag e che era preoccupato per sua moglie. Evidentemente però le spiegazioni non sono state ritenute sufficienti da Estrada. L'attore ha precedenti per altre aggressioni.
(Grazie Daniela!)
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27/06/2005
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e' online la
pagina di luglio del calendario creato da Lory Crowe.
Grazie Lory! ^__^
ho inserito nella pagina
della stampa n. 69 la scansione da IO DONNA del 25/06/2005,
riguardante l'incidente del telefono. Grazie Shaula per la
scansione! ^__^
- da ADNkronos:
Cinema: da Benigni a Woody Allen, i film della prossima stagione
DRAMMATICO: [...] Tra i piu' attesi ci sono senz'altro ''Cinderella
Man'' di Ron Howard con Russell Crowe e Renee Zellweger (in sala a settembre)
(Leggi
il resto dell'articolo qui) - Grazie Daniela!
- da IlMessaggero.it:
Tra i molti ... 27 Giugno 2005
di SIMONA ORLANDO
ROMA - Tra i molti prestiti che il mondo del cinema fa a quello della musica si contano pochi buoni affari, personaggi noti senza garanzia di talento che una volta tolti dalla cattività del grande schermo riscuotono zero interesse. Keanu Reeves, bassista prima dei Dogstar e poi di
Becky, ha fortunatamente abbandonato l’idea di esibirsi sul palco, Johnny Depp contribuisce alla stesura degli album di sua moglie Vanessa Paradis (turista per caso nel mondo musicale) e alle colonne sonore ( C’era una volta in Messico del 2003) ma, a parte una vecchia ospitata sul brano Fade in-out degli Oasis, ha limitato le performance insieme alla sua band P al Viper Room, il club a Hollywood di cui era comproprietario fino a qualche tempo fa. Il Viper è il locale all’uscita del quale terminò la carriera di River Phoenix, attore cantante morto per overdose a 23 anni, e iniziò, nel 2003, quella da leader dei Licks di Juliette Lewis. L’attrice resa famosa
dalla parte della psicopatica Mellory in Assassini Nati , ha sempre sognato di cantare, e nel film Strange Days offrì un’interpretazione del brano Hardly Wait che faceva presupporre una sua deviazione nel mondo della discografia. L’album You’re Speaking My Language , in uscita a metà maggio, è frutto di due anni di lavoro durante i quali la Lewis ha tolto la priorità al cinema, coinvolgendosi completamente nel progetto con la band della quale è il gruppo elettrogeno, carica di un’energia che la trascina ad agitarsi sul palco come frontmen rock d’altri tempi, in mise striminzite e ginniche, cimentandosi in scenette da
wrestling, volontariamente poco elegante e femminile, fino all’umiliazione del corpo in preda al ritmo. Il 2 settembre il suo show rovente e liberatorio farà tappa all’Idroscalo di Milano.
L’attore Robert Downey Junior in comune con Juliette Lewis, oltre all’abuso di droghe e un ruolo importante in Natural Born Killers - era il reporter con il compito di intervistare la coppia di assassini consacrandoli leggende della violenza - ha un approccio terapeutico alla musica, ma il suo recente album The Futurist non ha avuto futuro.
E’ uscito anche il disco My Hand, My Heart , prima avventura solista di Russell Crowe
dopo il flop del suo gruppo country/folk 30 Odd Foot of
Grunts, mai approdato in classifica nonostante i sei album pubblicati, e il risultato imbarazzante di 156 copie vendute in una settimana in Gran Bretagna nel 2002. La notizia del nuovo album del “Gladiatore” è già stata invecchiata da quella del suo arresto per aggressione ai danni di un portiere d’albergo.
In procinto di scavalcare la passarella di Hollywood per entrare nel recinto della musica, ormai insellata e addomesticata dal mercato, è Michael Pitt, protagonista del triangolo di The Dreamers di Bertolucci in cui interpretava il ruolo dello studente americano. Nella colonna sonora si lanciava in una audace versione di Hey Joe di Jimi Hendrix, nell’ultimo Last days , il film di Gus Van Sant ispirato al personaggio di Kurt
Cobain, ha composto e cantato due brani, che anticipano il suo album con il gruppo punk-rock Pagoda. La verità sembra essere che, nella ruota panoramica dello spettacolo, il troppo voltare fa inevitabilmente cascare.
(Grazie Daniela!)
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22/06/2005
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concluso l'inserimento delle foto di Russell alla
prima del film 'Cinderella Man', Loews Lincoln Square Theater, New York
City, 1 giugno 2005
- da IlMessaggero: Rulli
di tamburi e danze di flauti: ecco la musica degli antichi
romani (Grazie Daniela!)
- il sito del progetto Synaulia: http://www.soundcenter.it/synaulia.htm
(Grazie Daniela!)
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21/06/2005
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ecco la
prima parte delle foto di Russell alla
prima del film 'Cinderella Man', Loews Lincoln Square Theater, New York
City, 1 giugno 2005
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19/06/2005
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ecco le
foto di Russell alla prima mondiale del film 'Cinderella
Man', Gibson Amphitheatre, Universal Citywalk, Los Angeles,
23 maggio 2005
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17/06/2005
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ecco le foto di Russell Crowe con Alan Doyle in un concerto con pezzi tratti dal suo primo
album solista 'My Hand, My Heart' al pub O'Reilly's, St. John's,
Terranova (Canada), 13 giugno 2005
- la
nuova messaggeria del sito si trova qui;
- da notizie.virgilio.it:
USA/ AMERICANI BOCCIANO EROI DI CELLULOIDE: MODELLI SBAGLIATI 16/06/2005
Lo rivela un sondaggio condotto da Ap e Aol
New York, 16 giu. (Apcom) - Gli americani bocciano i modelli rappresentati dagli eroi del grande schermo, e secondo la maggior parte della gente, anche i film non sono più un granche'. Lo rivela un sondaggio nazionale condotto da Associated Press and Aol News.
La reazione appare quanto mai comprensibile se si pensa ai comportamenti molto poco edificanti dell'attore
australiano Russell Crowe, arrestato per aver tirato un telefono in faccia a un impiegato di un Hotel, o di Christian Slater, fermato per aver palpeggiato una donna in un supermercato di New York, o di Winona Ryder, fermata per aver rubato un vestito in un negozio, o di Hugh Grant, beccato con una prostituta.
Il 73% degli intervistati, raggiunti telefonicamente, ha detto che preferisce vedere i film a casa, un numero tre volte superiore al 22% che invece preferisce andare al cinema. Il 47% dei 1000 adulti intervistati ha inoltre detto che i film stanno peggiorando contro un terzo del totale che invece intravede un miglioramento. La gente ha detto di preferire le commedie, poi i drammi e infine i film avventurosi.
I cattivi comportamenti, combinati con le preferenze degli americani in fatto di film, suggeriscono che l'industria cinematografica potrebbe trovarsi a breve a fronteggiare un forte calo degli spettatori nelle sale. Dopo un inizio d'anno positivo, l'industria cinematografica statunitense ha registrato un calo del 9% dell'affluenza nelle sale, con incassi in costante calo negli ultimi 16 fine settimana, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gran parte della colpa sarebbe da imputare all'eccessivo costo dei biglietti.
(Grazie Daniela!)
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14/06/2005
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ho aggiunto alla pagina
della stampa n. 69 le scansioni da 'Vanity Fair'
n. 22 del 9 giugno 2005. Grazie Angie&Lucy
per le scansioni!
- dal TGcom:
"Vi svelo Elisa di Rivombrosa 2" 13/06/2005
[...] Luca Ward anticipa a Tgcom l'evoluzione del suo personaggio nella seconda serie della fortunata fiction in costume di Canale 5. Doppiatore delle più grandi stelle di Hollywood, Ward è impegnato ora nella sua attività di attore: sarà protagonista di due pellicole. "In una recito nella parte di un ex terrorista, nell'altra incontro Gesù Cristo".[...]
Doppiare un personaggio è un po' come trasmettergli l'anima. A quale è rimasto più legato?
Devo dire un po' a tutti, anche perché ho avuto la fortuna di doppiare i protagonisti di film che poi sono diventati dei cult. Comunque porto nel cuore la figura del Papa, a cui ho dato la voce nella fiction Karol e rimango molto legato al
Gladiatore che mi ha dato la possibilità di approdare al cinema e alla televisione anche come attore.
(Grazie Daniela!)
- dal TGcom:
Crowe, mea culpa in diretta tv 9/6/2005
L'attore si scusa per l'aggressione
Mea culpa di Russell Crowe. Ospite del David Letterman's Show, l'attore si è scusato per aver sfogato la sua rabbia tirando un telefono in faccia all'impiegato di un hotel. E, svelando essere depresso perché costretto a stare lontano dal figlio e dalla moglie Danielle Spencer a causa del lavoro, ha ammesso di avere problemi caratteriali. "Non sono ancora riuscito a scusarmi con il concierge: al telefono non risponde".
Dura la vita del capofamiglia. L'attore neozalendese, a New York per promuovere il suo ultimo film Cinderella Man, pur ammettendo la gravità del gesto, si è parzialmente giustificato dicendo che non è facile per lui, padre da 17 mesi del piccolo Charles, stare lontano dal figlio e dalla moglie Danielle Spencer: "Non sono abituato a questa solitudine, ogni volta che parto ho bisogno di rassicurare mia moglie che sono a letto, che non ho bevuto troppo e che, ovviamente, sono solo".
Ed è proprio cercando di assolvere a questi doveri coniugali che lunedì scorso Crowe, ospite al Mercer Hotel di New York, è uscito fuori dai gangheri perché non riusciva a prendere la linea con l'Australia. A farne le spese è stato il concierge dell'albergo, colpito con il telefono in piena faccia. Per Crowe sono scattate immediatamente le manette e un'accusa di aggressione di secondo grado. "Mi vergogno profondamente di quello che ho fatto - ha ammesso Crowe - è la situazione più imbarazzante in cui mi sia mai trovato. Eppure di cose stupide ne ho fatte tante nella mia vita".
Il "Gladiatore", protagonista involontario di una gag di Letterman che al suo ingresso nello studio ha subito nascosto il telefono, ha infine approfittato della apparizione tv per fare le suo scuse a Nestor Estrada, l'impiegato dell'hotel: "Gli chiedo perdono. Forse un giorno riuscirò a scusarmi personalmente con lui, per ora non ci sono ancora riuscito: al telefono non risponde".
(Grazie Maddalena!)
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09/06/2005
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- da notizie.virgilio.it:
CINEMA/ LE SCUSE DI RUSSELL CROWE: "MI VERGOGNO TANTO" 09/06/2005
Ospite da David Letterman dopo l'arresto per aggressione
Profondamente mortificato per aver sfogato la sua rabbia tirando un telefono in faccia al povero impiegato di un hotel, Russell Crowe, ospite ieri sera del David Letterman's Show, si è scusato pubblicamente e ha ammesso di avere qualche problema caratteriale.
L'attore neozalendese, a New York per promuovere il suo ultimo film "Cinderella Man", pur ammettendo la gravità del gesto, si è parzialmente giustificato dicendo che non è facile per lui, padre da 17 mesi del piccolo Charles, stare lontano dal figlio e dalla moglie Danielle Spencer: "Non sono abituato a questa solitudine, ogni volta che parto ho bisogno di rassicurare mia moglie che sono a letto, che non ho bevuto troppo e che, ovviamente, sono solo".
Ed è proprio cercando di assolvere a questi doveri coniugali che lunedì scorso Crowe, ospite al Mercer Hotel di New York, è uscito fuori dai gangheri perché non riusciva a prendere la linea con l'Australia.
A farne le spese è stato il concierge dell'albergo, colpito con il telefono in piena faccia. Per Crowe sono scattate immediatamente le manette e un'accusa di aggressione di secondo grado. "Mi vergogno profondamente di quello che ho fatto - ha ammesso Crowe - è la situazione più imbarazzante in cui mi sia mai trovato. Eppure di cose stupide ne ho fatte tante nella mia vita".
Il "Gladiatore", protagonista involontario di una gag di Letterman che al suo ingresso nello studio ha subito nascosto il telefono, ha infine approfittato della apparizione tv per fare le suo scuse a Nestor Estrada, l'impiegato dell'hotel: "Gli chiedo perdono. Forse un giorno riuscirò a scusarmi personalmente con lui, per ora non ci sono ancora riuscito: al telefono non risponde".
(Grazie anche a Maddalena!)
- stessa notizia da www.comingsoon.it
e www.film.it
e www.cinematografo.it
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07/06/2005
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- Robin Baum, l'addetta alle pubbliche relazioni di
Russell Crowe, ha rilasciato il seguente comunicato
relativo all'accaduto: «Dopo avere chiesto diverse volte alla portineria di sostituire il telefono difettoso nella sua stanza, ed essere stato lasciato sempre in attesa da parte dell'impiegato in servizio, Crowe ha portato il telefono giù in portineria per risolvere personalmente la situazione. C'è stato uno scambio verbale, e Crowe lo ha concluso scagliando il telefono contro il muro. Gli rincresce di avere perso la calma, ma non ha mai aggredito nessuno e non ha messo le mani addosso a nessun impiegato dell'albergo».
- da Repubblica.it:
New York, notte brava per l'attore, premio Oscar per 'Il gladiatore'
Non riusciva a chiamare dalla sua stanza d'albergo, e si è infuriato
Crowe tira telefono a un cameriere
fermato, rischia un anno di carcere
NEW YORK
(6 giugno 2005) - Che non abbia un carattere propriamente mansueto, è cosa nota. E una conferma arriva dal fatto che, non riuscendo a fare una telefonata da un lussuoso albergo newyorkese, ha tirato il telefono in faccia a un malcapitato cameriere, ferendolo. E così, "il gladiatore" Russell Crowe è stato fermato dalla polizia con l'accusa di aggressione. L'episodio è accaduto nel Mercer Hotel di Soho, a Manhattan.
Crowe si trova a New York per promuovere Cinderella Man, il film sul campione dei pesi massimi James Braddock. Erano passate da poco le 4 del mattino quando il quarantunenne attore neozelandese ha cercato di fare una chiamata internazionale dal telefono della sua stanza. Ma senza riuscirci. Ha chiamato un cameriere chiedendogli di risolvere il problema ma, di fronte ai tentennamenti del suo interlocutore, è esploso in un attacco d'ira e gli ha tirato il telefono sul volto.
"Tutto perché non ha potuto chiamare l'Australia", ha detto il sergente della polizia Michael Wysokowski. La vittima è stata condotta al Saint Vincent Hospital, mentre l'attore è stato portato presso la più vicina stazione di polizia con l'accusa di aggressione di secondo grado. Se condannato, rischia un anno di prigione.
Crowe, vincitore di un Oscar nel 2001 come miglior attore per il film Il gladiatore, non è nuovo a espisodi di questo genere. Nel 2002, durante la cerimonia di consegna dei premi Bafta, a Londra, si scagliò contro un produttore televisivo e, qualche tempo dopo, ingaggiò una rissa con un uomo d'affari neozelandese in un ristorante, sempre a Londra.
- da capital.it:
Russell Crowe, cenerentolo e manesco (06-06-2005)
L'intervista di Silvia Bizio al protagonista di 'Cinderella man' che, a New York per promuovere il film, non è riuscito a controllare il suo caratteraccio: ha aggredito un impiegato colpendolo con un telefono ed è stato arrestato. Troppo stress per gli allenamenti?
Grande talento e cattivo carattere portano lodi e guai a Russell Crowe.
L'attore era stato appena incensato dalla critica Usa per la sua interpretazione del pugile Jim Braddock, scaricatore di porto che nell'America della depressione divenne campione del mondo battendo in un mitico incontro il tedesco Max Bauer e guadagnando il soprannome che è il titolo del film, 'Cinderella man', 'cenerentolo'.
La pellicola, firmata da Ron Howard (i due hanno già lavorato insieme in 'A beautiful mind') e che vede nel cast anche Renée Zellweger, è uscita negli Usa lo scorso weekend conquistando il quarto posto al botteghino.
Ma il 41enne neozelandese, da poco felicemente sposo e padre, è riuscito a rovinare tutto, è finito in manette per aver tirato un telefono in faccia a un impegato dell'albergo di Manhattan dove alloggiava: non riusciva a chiamare casa. Adesso rischia un anno di carcere.
Probabilmente, a mettere sotto pressione i suoi già fragili nervi è stato il durissimo allenamento a cui si è sottoposto per il film. Ecco come lo aveva descritto alla nostra Silvia Bizio che lo aveva intervistato qualche giorno fa.
"Avevo cominciato a prepararmi mentalmente per dodici mesi prima delle riprese, perché dovevo autoconvincermi. Sapevo che sarebbe stato un processo lungo e difficile perché un personaggio del genere lo devi per forza affrontare dal punto di vista fisico. Non puoi nasconderti, non puoi essere altri che tu su quel ring con gli stivaletti e i pantaloncini corti. Io, poi, non volevo solo raccontare la storia di Jim Bruddock, volevo vivere il tipo di esperienze che lui aveva fatto".
L'allenamento del pugile Russell Crowe?
"Angelo, il mio personal trainer, aveva preparato un allenamento che cominciava con 4 chilometri di corsa ogni mattina. Poi, dopo due mesi e mezzo, ho sostituito la corsa con la bicicletta. A seguire, c'era la colazione. Poi andavo in piscina a fare 40 vasche. Poi c'era un altro breve intervallo seguito da due ore di boxe in palestra che ripetevo nel tardo pomeriggio. E' andata avanti così da novembre fino alla fine delle riprese, a settembre. Sul set, è stato il momento peggiore. Perché dovevo recitare e continuare l'allenamento, è stato davvero faticoso".
Ci parli del suo personaggio...
"Questo film non è solo la storia di un pugile, è il suo destino che cambia. Il film racconta il suo crollo dopo una grande depressione. Tutto quello che avevo letto su Jim Bruddock mi piaceva, ciò che aveva fatto prima di diventare famoso e dopo essere diventato campione del mondo: aveva una vivacità e un fascino particolare. La sua vita è stata così semplice. Il modo in cui ha continuato a lavorare, tutta la vita, il fatto che quando è morto, nel 1974, era ancora innamorato di sua moglie May e viveva ancora nella casa che avevano comprato con i soldi guadagnati grazie al suo primo campionato mondiale, il modo in cui ha tirato su i figli e i nipoti, il modo in cui è rimasto coinvolto nella società, il suo impegno. E' una grande storia americana. Facendo delle ricerche su di lui ho scoperto ad esempio che sua mogle, ad un certo punto, si era irritata molto per il fatto di essere sempre sulla bocca di tutti per via della troppa fama del marito. Lui, quindi, ha smesso di fare qualsiasi pubblicità e di presentarsi in pubblico. Per due anni e mezzo è stato lontano dai riflettori finché lei non gli ha detto che non le dava più fastidio. Un amore del genere tra due persone è una cosa che mi ha ispirato molto. Penso che ciò che questo film dice dell'America sia molto importante. L'America è costruita sulle spalle di gente come Jim e May Bruddock, che pone la famiglia e i figli prima di ogni altra cosa".
Quanto conta la rabbia nella carriera di Jim?
"Se tu porti la tua rabbia sul ring ti farai solo del male. Certo, Jim aveva dentro una rabbia molto profonda, ma se si fosse lasciato andare, non sarebbe arrivato da nessuna parte. La rabbia, come reazione immediata a quello che ti succede, non porta a nulla e non va bene in questo sport. E' per questo che bisogna fare tanto allenamento, proprio per abituare il corpo a controllare le reazioni fisiche. Altrimenti, troppe cose sarebbero imprevedibili: quanto sudi, quanto devi bere. Mentre se tu fai tanto allenamento insegni al tuo corpo a non cedere in momenti di reazioni irrazionali. Impari a chiudere il dolore da una parte e a tenere la tua mente libera. Dal momento in cui perdi la lucidità sei finito come pugile".
E Russell Crowe che papà è?
"Adoro essere padre. Ogni giorno è migliore dell'altro proprio per questo motivo. Non riesco neanche a capire come facevo a vivere senza tante coccole prima. Ogni settimana con mia moglie ci rendiamo conto di come il nostro rapporto con il piccolo Charlie diventi più profondo man mano che le coccole diventano più intense. Con lui faccio delle lunghissime conversazioni, anche se ha poco più di un anno. Lui fa esercizi di yoga, almeno spero che sia quello, perché fa una serie di movimenti mentre tenta di imitare la mamma. Lo seguo mentre fa tutte quelle smorfie e gesticola davanti alla televisione, e le faccio con lui. Camminiamo e gli leggo delle storie. Devo dire che l'eccitazione e l'adrenalina che mi viene quando lui mi guarda con quello sguardo, perché vuole arrampicarsi sulle mie ginocchia, è indescrivibile e non ha paragoni con alcun altra cosa".
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06/06/2005
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- links da
VSecin:
recensione
di 'Cinderella Man' in inglese;
articolo
su 'Cinderella Man', in inglese;
articolo
su 'Cinderella Man';
video
su 'Cinderella Man', fate una ricerca con il suo nome;
video
su 'Cinderella Man';
video
su 'Cinderella Man'. Grazie Vania!
- la notizia di Russell Crowe pugile, oltre che sul grande
schermo, anche nella vita, e' riportata ovunque. Quindi
copio solo alcuni degli articoli presenti online:
- dal corriere.it:
Ferite al volto per il dipendente colpito dall'attore australiano
Il «gladiatore» arrestato per aggressione 06 giugno 2005
In un hotel di New York. Russel Crowe non riesce a prendere la linea e per la rabbia tira un telefono in faccia a un impiegato
NEW YORK - E proprio il caso di dire piange il telefono...Infastidito perché non riusciva a prendere la linea con l'Australia il «gladiatore» Russell
Crowe, a New York per promuovere il suo ultimo film «Cinderella Man», ha pensato bene di prendersela con un malcapitato dipendente dell'hotel Mercer e di tirargli in faccia il telefono.
Il 41enne attore neozelandese, si legge sul sito on line della
Bbc, è stato immediatamente arrestato e sarà processato per direttissima al tribunale penale di Manhattan con l'accusa di aggressione. L'impiegato dell'albergo, che ha riportato ferite lievi al volto, è stato ricoverato all’ospedale
St. Vincent di New York.
- da ADNkronos.it:
CINEMA: NY, RUSSELL CROWE ARRESTATO PER AGGRESSIONE
HA COLPITO IN TESTA CON UN TELEFONO DIPENDENTE DI UN HOTEL
New York, 6 giu. - (Adnkronos) - Russell Crowe e' stato arrestato questa mattina a New York per aver colpito in faccia con un telefono, durante una lite, un impiegato di un albergo di Manhattan dove alloggiava. Lo hanno riferito fonti di polizia, precisando che il 41enne attore di origine australiana e' stato arrestato con l'accusa di aggressione di secondo grado: gia' nelle prossime ore, il premio Oscar del 2001 con il ''Gladiatore'' dovrebbe comparire in un tribunale di New York per rispondere delle accuse.
- da LoSpettacolo.it:
Arrestato Russell Crowe 06/06/2005
L'attore avrebbe aggredito un impiegato di un hotel di Manhattan
Continuano le "cattive" notizie per Russell Crowe che colleziona un'altra pagina violenta della sua carriera. L'attore è stato arrestato dalla polizia di New York per avere tirato un telefono contro un impiegato del Mercer Hotel di Manhattan.
L'episodio è avvenuto la scorsa notte, a tarda ora.
L'impiegato, con cui l'attore stava vivacemente discutendo, è stato colpito al viso. Secondo fonti della polizia di New York, Crowe, 41 anni, è accusato di aggressione e deve comparire davanti a una corte penale di Manhattan.
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03/06/2005
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aggiunte le
foto da Beverly Hills del 19 maggio
aggiunte
le foto
Russell Crowe alla parata delle celebrita' all'89.
corsa dell'Indianapolis 500, Indianapolis, Stati Uniti, 29
maggio 2005
e' online la
pagina di giugno del calendario creato da Lory Crowe.
Grazie Lory! ^__^
- video
da foxnews su 'Cinderella Man' (Grazie VSecin!)
- articolo
da ctv.ca su 'Cinderella Man' (Grazie VSecin!)
- articolo
da ABCnews su 'Cinderella Man' (Grazie VSecin)
- video
da CNN.com su Cinderella Man (Grazie VSecin!)
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01/06/2005
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- nella concitazione di questi giorni
avevo dimenticato di segnalare la pagina di Russellfunland
in cui Angie&Lucy mi facevano gli auguri di buon
compleanno... la trovate seguendo i link da qui.
Un enorme abbraccio a entrambe, ma lo sanno gia'... :)
ho aggiunto alla pagina
della stampa n. 69 la scansione e la trascrizione da
dalla rivista 'City' del 26 maggio 2005 gentilmente
inviata da Cora. Grazie Cora! ^__^
!in edicola!
Daniela segnala che c'e' Russell nell'edizione di Vanity
Fair attualmente in edicola. Grazie Daniela e grazie
anche a Marta che me l'ha detto al telefono quando l'ho
chiamata per sapere se potevo buttare la pasta!
- Amanda Smith segnala che russellcroweheaven
ha pubblicato il video dell'apparizione di Russell da Jay
Leno, diviso in 9 parti. Lo potete scaricare da qui.
Per favore ricordatevi di SCARICARLO sul vostro PC prima
di vederlo, cliccando destro sui links e scegliendo 'SALVA
OGGETTO CON NOME...'. Ricordate che i siti registrati
pagano la banda che consumano, quindi cercate di non
consumarne troppa guardando i video direttamente dalla
pagine del sito. Grazie Amanda! ^__^
da capital.it:
'Cinderella man', piace alla critica il nuovo film con Crowe e Zellweger
31/05/2005
La critica Usa applaude il nuovo film di Ron Howard, "Cinderella Man", che esce nelle sale americane venerdì 3 giugno.
Ispirato alla vera storia di Jim Braddock che, nel periodo della Grande Depressione, per sfamare la famiglia tentò la fortuna con la boxe, il film riunisce il regista e l'attore protagonista, Russell Crowe, di "A beautiful Mind".
"Cinderella Man", scrive "Screen Daily", "è un esempio principe di quel genere di melodramma travolgente che Hollywood, quando non cerca di adescare gli adolescenti con effetti speciali stravaganti, dimostra ancora di poter fare decisamente bene". "Il film - prosegue il critico John Hazelton - non solo è da annoverare tra i probabili campioni di incasso della stagione estiva, ma va considerato il primo grande contendente per gli Oscar 2006".
Accanto al pugile Russell Crowe, troviamo, nei panni di sua moglie Mae, Renée Zellweger: i due attori, sostiene il giornalista, "saranno ancora più importanti per il successo del film fuori dagli Stati Uniti, dove il loro appeal dovrebbe compensare soggetto e temi forse eccessivamente americani".
Le due ore e 24 minuti di durata del film sono il risultato della sceneggiatura scritta dall'esordiente Cliff Hollingsworth e dal veterano Akiva Goldsman (già parte del team vincitore dell'Oscar con "A Beautiful Mind"), con i quali Howard, secondo la Bibbia del cinema "Variety", dimostra di condividere "l'approfondita conoscenza dei duri film Warner degli anni '30, che ritraevano la miserabile esistenza della classe operaia e dei suo eroi scalcagnati, e delle pellicole sul mondo della boxe, quali 'Il grande campionè e 'Toro scatenato'".
"Variety" loda anche l'interpretazione di Russell Crowe: "Considerando questa performance insieme a quella di 'Master and Commander', risulta ragionevole inserire Crowe nella compagine dei primi attori che infondono grande umanità a ruoli classici, da Spencer Tracy a James Stewart. Interpretando Braddock, gli occhi di Crowe non sono mai sembrati così carichi di muta tristezza e ferocia, e il suo linguaggio del corpo spazia dalla stanca disperazione al singolo muscolo guizzante pronto a colpire".
Sempre dalla capitale del cinema stelle&strisce, "The Hollywood Reporter" fa luce sul personaggio interpretato dall'attore australiano: "Nella storia della boxe, ci sono state pochi saliscendi commoventi quali la precipitosa caduta e l'altrettanto drammatica ascesa del pugile degli anni della Depressione James J. Braddock. Giustamente soprannominato 'Cinderella Man' da Damon Runyon, Braddock e la sua fortunata svolta diedero un po' di speranza alle dure vite dei suo compagni della bassa working-class americana".
Il "Los Angeles Times" svela, invece, la meticolosità del lavoro di Ron Howard: "Nel preparare 'Cinderella Man', ha raccolto tutto il materiale fotografico e archivistico di Braddock che ha potuto trovare, come pure documentari del periodo, notiziari della Depressione, film riguardanti la New York degli anni '30, pellicole ambientate nel periodo della Depressione, come 'Non si uccidono così anche i cavalli?' e 'Ironweed', come pure i film del Neorealismo sulla gente che cerca di sopravvivere".
(Grazie Maddalena e Daniela!)
- stesso articolo da cinematografo.it
(Grazie Maddalena!) e anche da notizie.supereva.it.
(Grazie Daniela!)
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