Russell Crowe - Le News di dicembre 2003

31 dicembre - Auguro a tutti un felice Capodanno!

30/12/2003

- Kya ha rilanciato il 'cicciogioco' gia' fatto varie altre volte. Per capire di cosa si tratta, leggete qui. Le regole le trovate in messaggeria qui. Partecipate numerosi, per chiarimenti recatevi in messaggeria!

- ho inserito nella pagina della stampa n. 66 l'articolo da 'La Gazzetta del Sud' scansionata da grace. Grazie grace! ^__^

- ecco la sesta parte della fanfic di AleNash, 'Ritrovarsi'. Le altre parti le trovi nell'indice delle fanfic qui. Buona lettura e grazie ad Ale per la storia e ad Ely per l'illustrazione!

- segnalato da VSecin, video

- segnalato da grace in messaggeria: (trovata da Murph, 27/12/2003)

Questo è quello che AO Scott, critico cinematografico che ha scelto M&C come film N. 1 dell'anno, pubblicherà sul NY Times di domani:
"Mi sorprendo io stesso per la mia scelta, ma l'avventura marinara vecchia maniera di Peter Weir mi ha sorpreso con la sua travolgente energia. Le sequenze di battaglia sono appropriatamente eccitanti e sanguinose, ma la più grande realizzazione del film è il modo in cui ha ricreato le gerarchie e i rituali della marina britannica durante le guerre napoleoniche. Russell Crowe interpreta Jack Aubrey con tutto il carisma di una rock star del 19° secolo, e Paul Bettany è straordinario nei panni del suo compagno intellettuale, Stephen Maturin. Il miglior film di guerra in un anno di film di guerra e uno dei migliori di tutti i tempi.

(AO Scott's #1 pick for movie of the year in tomorrow's NY Times: "I surprise myself with this choice, but Peter Weir's old-fashioned high seas adventure surprised me with its energy and sweep. The battle sequences are appropriately rousing and bloody, but the film's greatest accomplishment is its recreation of the hierarchies and rituals of the British navy during the Napoleanic Wars. Russell Crowe plays Jack Aubrey with all the charisma of a 19th century rock star, and Paul Bettany is terrific as his intellectual pal, Stephen Maturin. The best war movie in a year of war movies, and one of the best ever.") (Grazie grace! ^__^)

29/12/2003

- aggiornata la pagina di 'Master and Commander';

- da Alto Adige: PRIME AL CINEMA In mare sfida dell'uomo al suo destino

di Stefano Giordano

"Master & Commander: sfida ai confini del mare" di Peter Weir, con Russell Crowe, Paul Bettany.
Come fa un regista/autore a farsi dare i soldi necessari per realizzare il film che vuole? Lo camuffa in qualcos'altro. Per esempio in spettacolare film d'azione e dietro l'apparenza del perfetto prodotto per il grande pubblico, propone il suo discorso. Così la gente esce soddisfatta dalle sale. Altri, magari, ci trovano un pensiero. In "Master & Commander" di Peter Weir, il contesto piratesco cela un'idea che vuole andare oltre. La storia è presto detta: in epoca napoleonica il capitano di un vascello da combattimento inglese rincorre per distruggere una nave francese che al primo incontro/scontro l'aveva quasi affondato. Una missione che diventa orgogliosa ed ossessionante vendetta, al punto di sconfinare in disobbedienza agli ordini e a produrre diffuso malcontento nell'equipaggio. Dietro l'avventura il film propone continuamente la dialettica tra apparenza e realtà, esteriorità ed interiorità. Così una fantasmatica nave 
francese confusa tra le nebbie, tira concrete e violentissime bordate di fuoco (fenomenali le scene di battaglia girate in soggettiva); ingiuste superstizioni risultano confermate dai fatti; caratteri monolitici dei personaggi nascondono tutt'altri opposti. Per non parlare del colpo di scena conclusivo che ovviamente vi risparmiamo. Ai dualismi delle apparenze si associano quelli dell'animo umano: passione e razionalità, vendetta e commozione, orgoglio ed obbedienza, superstizione e verità, scienza e potenza... La morale è essenziale: l'uomo e le sue vicende sono da sempre in conflitto. Si vive una continua sfida ed in relazione ai ruoli si devono affrontare delle scelte. Perfino nel finale, che come prevedibile vede vincere i buoni (?), il controverso regista australiano non rinuncia alle sue tematiche preferite. Privilegiando questi aspetti nella parte centrale del film la sceneggiatura può risultare un po' meccanica. Ma resta che il tutto è illustrato in un tale splendore pittorico di immagini terse e bellissime (per la prima volta sono riprese le Galapagos), da offrire comunque l'illusione di un realistico, seppur fantastico, viaggio. E ci risiamo. Come fa il titolo? Ah, maestro e comandante? Appunto.

- Giorgia mi invia la trascrizione dello speciale su m&c trasmesso da italia1 qualche notte fa all'una di notte. 

SPECIALE DI CIAK NEWS(ITALIA 1) SU MASTER & COMMANDER-SFIDA AI CONFINI DEL MARE

LEGENDA: N: narratore
RC: Russell Crowe
PW: Peter Weir


N: la Buena vista international Italia è lieta di presentare MASTER & COMMANDER-SFIDA AI CONFINI DEL MARE-.
Il regista pluricandidato all’oscar Peter Weir e Russell Crowe,vincitore dell’ambita statuetta,hanno unito le loro forze per dare vita a questa epica avventura.Russell Crowe interpreta il ruolo del capitano Jack Audrey,combattente membro della Royal Navy durante le guerre napoleoniche. Il film segue il viaggio dei protagonisti per il mondo,dalle coste del Brasile fino a Capo Horn,fino ai confini del mare all’inseguimento di in vascello nemico.RC: Jack Audrey,il mio personaggio,racchiude in sé tutte le caratteristiche degli ufficiali di sua maestà britannica,è un geniale guerriero,esuberante e chiassoso.
(scena)
PW: Russell Crowe ha un’energia e un’abilità naturali,ha preso il comando della nave subito;è stata una gioia vederlo impadronirsi del personaggio e renderlo suo.(scena)
RC:per essere un membro della Royal Navy è piuttosto indisciplinato,tuttavia se si considera la missione di cui è a capo ci si rende conto che forse non potrà compierla nel modo in cui ci si aspetta,ma a conti fatti i suoi risultati sono di gran lunga superiori di quelli che ci si aspetta.(intanto che parla vengono trasmesse immagini di Ciccio che prova sul set,fa allenamento con la spada e la pistola)
(scena)
N:per questo film sono state usate le tecniche cinematografiche più all’avanguardia,nonché una cura ossessiva per i dettagli che consente allo spettatore di fare un viaggio all’indietro nel tempo.Per la prima volta gli effetti speciali sono stati mischiati con le immagini di una vera tempesta di Capo Horn dando vita a un tifone spaventoso quanto reale.
(scena)
PW:è una grande sfida,uno spettacolo magnifico.
(scena)
RC:un film sul coraggio e sugli eroi.
(scene varie)
N:il coraggio di fare l’impossibile è nel cuore di alcuni uomini: MASTER & COMMANDER-SFIDA AI CONFINI DEL MARE - vi aspetta al cinema! (Grazie Giorgia! ^__^ )

- Risultati Settimanali (Settimana dal 22/12/2003 al 28/12/2003) dei dieci film più visti della settimana:

Pos. Film Naz. Distr. Città Giorni Incasso Presenze
1 NATALE IN INDIA ITA FILMAURO S.R.L. 355 3365 € 10.578.620,00 1.704.781
2 IL PARADISO ALL'IMPROVVISO ITA MEDUSA FILM S.P.A. 253 2265 € 7.843.017,00 1.232.600
3 ALLA RICERCA DI NEMO (FINDING NEMO) USA BUENA VISTA INT. ITALIA S.R.L. 311 2719 € 4.449.535,00 743.073
4 MASTER & COMMANDER - SFIDA AI CONFINI DEL MARE (MASTER AND COMMANDER: THE FAR SIDE OF THE WORLD) USA BUENA VISTA INT. ITALIA S.R.L. 273 2264 € 4.167.359,00 650.805
5 MONA LISA SMILE USA IIF-ITALIAN INTERNATIONAL FILM 165 1397 € 1.636.578,00 254.069
6 LA MACCHIA UMANA (THE HUMAN STAIN) USA 01 DISTRIBUTION 169 1371 € 1.617.295,00 253.793
7 IN THE CUT USA NEXO S.P.A. 109 905 € 1.421.122,00 218.830
8 HO VISTO LE STELLE! ITA MIKADO FILM S.R.L. 58 521 € 955.769,00 154.962
9 LOONEY TUNES: BACK IN ACTION USA WARNER BROS ITALIA S.P.A. 158 1234 € 867.135,00 145.389
10 SINBAD: LA LEGGENDA DEI SETTE MARI (SINBAD: LEGEND OF THE SEVEN SEAS) USA UIP-UNITED INT.PICTURES S.R.L. 172 1342 € 765.251,00 131.956

28/12/2003

- finito il massacro natalizio, e non ancora iniziato il massacro di fine anno, sperando che tutti abbiate passato delle feste se non allegre almeno serene (io sono strafelice perche' il consorte mi ha omaggiato con il cofanetto speciale della tetralogia Alien, 9 DVD 9, tutto cio' che puo' allietare il cuore di un'alienata come me... ^__^) eccomi di nuovo qui. 

- grace ci invia le sue impressioni del film 'Master and Commander'. Le puoi leggere qui. Grazie grace, e con l'occasione invito tutti quelli che ne abbiano voglia ad inviarmi le loro recensioni;

- da it.news.yahoo.it: Cinema, Crowe: Basta Con Il Set, Faro' Il Papa'  24/12/2003/2003

(AGI) - Sydney, 24 dic. - Russell Crowe conta di accantonare per un po' la sua carriera di attore per stare vicino al piccolo Charles Spencer, il suo bimbo appena nato. "Sarà difficile trovare un motivo valido per lavorare adesso che è arrivato mio figlio", ha confidato l' ex Gladiatore. "Ho anche detto a mia moglie, Danielle Spencer, di scrivere adesso il suo nuovo album - ha aggiunto - così potrà andare presto in tournée mentre io resterò con il bambino. Solo che questa prospettiva ha fatto infuriare il mio agente statunitense". Russell conta di non allontanarsi nemmeno per un attimo dalla culla di suo figlio, nemmeno per andare a ricevere un Golden Globe o un Oscar, riconoscimenti che l' attore potrebbe vedersi assegnati per il suo ruolo in "Master And Commander". 

- !in edicola! grace segnala in messaggeria: 'Amici, correte, il capitano con la pistola in mano non solo domina la copertina di Film TV n. 52 ma è anche oggetto di un bel servizio di Magrelli.
Oltre al servizio, in un'altra pagina c'è la scheda del film di Aldo Fittante.
Ho qui due ghiotte anticipazioni per la vostra gioia:

"E' l'unico attore al mondo che oggi riesca a passare dai panni di un gladiatore romano a quelli di un matematico e di un condottiero con impressionante naturalezza e assoluta credibilità" (Fittante)

"...può legittimamente aspirare alla quarta candidatura consecutiva con un'interpretazione che ha una perfetta aderenza fisica ed emotiva al ruolo." (Magrelli)' (ndw: come sempre chiedo a chi puo' di inviarmi una scansione dell'articolo e della copertina. Grazie!)

- da VSecin, due video:

video n. 1

video n. 2

grazie Vania!

23/12/2003

Russell, fotografato il primo giorno del resto della sua vita

- dal Corriere della Sera: E' un eroico comandante in «Master and Commander» Russell Crowe gladiatore dei sette mari

Epica e avventura classica nella pellicola diretta da Peter Weir e tratta dai romanzi storici di Patrick O'Brian 

MILANO - Tra un Natale in India, un Paradiso all'improvviso e un pesciolino digitale, nei cinema delle feste c'è spazio anche per la vecchia, sana avventura. Russell Crowe torna a indossare i panni di un eroe più forte del destino in «Master and Commander. Sfida ai confini del mare». Il «gladiatore» australiano interpreta il capitano della marina inglese Jack Aubrey, detto «Lucky», il fortunato, comandante della nave Surprise nel periodo napoleonico.


EPICA - Tratto dai romanzi di Patrick O'Brian, e in particolare da «Ai confini del mare» (in Italia edito da Longanesi), il film è diretto con sobrietà da Peter Weir, che si attiene all'ortodossia del genere: cannoneggiamenti, tempeste, bonacce, nebbie, arrembaggi, combattimenti all'arma bianca. Nessun fronzolo, nessun ghiribizzo post-moderno in sceneggiatura, tanto eroismo ma retorica sotto controllo. Ed effetti speciali usati senza risparmio ma che non rubano mai la scena ai personaggi. Crowe, ovviamente primeggia, nei panni di un leader carismatico ma non privo di umanità e ironia. Punto di forza del film i suoi duetti con l'amico, sul set e fuori, Paul Bettany, un medico di bordo più appassionato alla fauna delle Galapagos che ai combattimenti. 


EROISMI - Nel corso della vicenda, che si svolge in entrambi gli oceani, dalla costa brasiliana, a Capo Horn, alle Galapagos, Crowe e il suo equipaggio danno la caccia a una potente da guerra nave francese, l'Acheron, che a inizio film vince una battaglia contro gli inglesi. E pensa di aver vinto la guerra, senza aver fatto i conti con la sete di vendetta e l'astuzia di «Lucky» Aubrey. Oltre che con un equipaggio di cui Weir racconta le piccole storie, gli eroismi, i litigi e la crescita umana dei marinai adolescenti. La scelta del nemico e il modo in cui viene rappresentato non pare del tutto casuale, e sembra riflettere un dualismo tra società anglosassone e francese che la guerra in Iraq ha riproposto. Il film esce venerdì 19 dicembre nelle sale, con un numero imponente di copie: ben 420 in tutt'Italia.
p.ott.  19 dicembre 2003 (Grazie Maddalena!)

- da www.cinematografo.it: Oscar, Matrix escluso 22/12/2003

 - Gli ultimi episodi della serie sono stati tagliati fuori dalla gara per gli effetti speciali

Matrix escluso dalla corsa all'Oscar per gli effetti speciali. L'Academy of Motion Picture Arts & Sciences ha annunciato i titoli dei sette film che concorreranno per un posto nella terzina dei candidati, e né The Matrix Reloaded né The Matrix Revolutions figurano nella lista dei competitori. I sette film in gara sono Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re, Hulk, Master & Commander, Peter Pan, La maledizione della prima luna, Terminator 3 e X2. Come già lo scorso anno, la Industrial Light & Magic di George Lucas domina la lista dei possibili candidati alle statuette (la ILM ha curato gli effetti speciali di tutti i film ad eccezione di quelli di X2 e di Il Signore degli Anelli (realizzati rispettivamente dalla Cinesite e dalla WETA). Nel 1999 il primo film della serie Matrix vinse 4 premi Oscar, due dei quali proprio nelle categorie dedicate agli effetti speciali, visivi e sonori. Le nomination agli Oscar saranno annunciate il 27 gennaio, mentre la consegna delle statuette si terrà il 29 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles. 
(La redazione) (Grazie Maddalena!)

- la notizia della nascita da varie fonti:

http://www.tgcom.it/ArticoloTgCom/articoli/49/articolo161549.shtml

http://www.cinematografo.it/it/911005.html

http://it.movies.yahoo.com/031222/2/2kxr3.html

http://it.movies.yahoo.com/031222/197/2kxuh.html

http://it.news.yahoo.com/031222/58/2kxcc.html

http://www.metropoint.com/

grazie Maddalena!

22/12/2003

- nella notte del 21 dicembre e' nato, al Royal North Shore Private Hospital di Sydney e con alcune settimane di anticipo, il figlio di Russell Crowe e Danielle Spencer, di nome Charles Spencer Crowe. Madre e figlio godono di ottima salute. Il piccino dovrebbe, a quanto si legge, pesare 2,8 kg, ma su questo non metterei la mano sul fuoco in quanto nei comunicati in lingua inglese si legge six pounds two ounces, peso che dovrebbe superare abbondantemente i 3 kg. 

la notizia da varie fonti:

http://cinema.lospettacolo.it/articolo.asp?comando=id&id=29295

http://news2000.libero.it/index_news.jhtml?id=5825904

http://www.ansa.it/rubriche/societa/2003-12-22_501988.html

... quindi quale occasione migliore per pubblicare l'ultimo lavoro di Ely? ^__^ Grazie all'artista! :)

21/12/2003

- ho inserito nella pagina della stampa n. 67 due scansioni da 'La Gazzetta del Sud' dicembre 2003, articolo sull'astinenza prematrimoniale e 'Donna Moderna' n. 50 del 17 dicembre 2003, articolo M&C. Grazie grace per le scansioni!

20/12/2003

- da news2000.libero.it: CINEMA, 'NATALE IN INDIA' VINCE LA PRIMA SFIDA AL BOX OFFICE

Nella classifica degli incassi di venerdi' seguono 'Il paradiso all'improvviso' e 'Master and Commander'

Roma, 20 dic. (Adnkronos) - Anche quest'anno la coppia Boldi-De Sica si presenta alla sfida del box office natalizio con la prima vittoria. Secondo i dati rilevati da Cinetel, 'Natale in India' di Neri Parenti e' partito ancora una volta in testa: nel primo giorno di programmazione la pellicola ha incassato circa 535 mila euro. [...]
Al secondo posto degli incassi di ieri, 'Il paradiso all''improvviso' di Leonardo Pieraccioni con un incasso globale di 233 mila euro. Al terzo 'Master and Commander' con Russell Crowe che ha fatto registrare un incasso globale di 189 mila euro. [...] società - Adnkronos 

- aggiornata la pagina di 'Master and Commander'

- ecco la recensione di M&C scritta da Lucy. La trovi qui. Vale sempre il solito avvertimento: Se non avete ancora visto il film e non vi volete rovinare la sorpresa, NON leggete ancora la recensione! Grazie Lucy ^__^

links da VSecin: 

- audiorecensione di M&C, in inglese

- articolo M&C in italiano da www.darkstarcinema.net

grazie Vania! ^__^

19/12/2003

- rassegna stampa: 

Il Gladiatore in mezzo al mare - L'Unita' online

Un Natale in tono minore - L'Unita' online

Nuova sfida per Russell - Milano7.it

Russell Crowe lupo di mare - www.gossipnews.it

Russell Crowe gladiatore del mare - www.quotidiano.net

Ai confini del mare - Famiglia Cristiana

Cine-ricettario natalizio - Gay.it

Golden Globes - TGcom.it (Grazie Maddalena!)

Golden Globes - www.cinematografo.it (Grazie Maddalena!)

Week-end al cinema - www.cinematografo.it (Grazie Maddalena!)

altri da VSecin: 

http://cinema.supereva.it/interviste/artI981.html

http://cinema.jumpy.it/2001c_m_speciale_169.asp

http://www.quotidiano.net/cinema/

http://www.delcinema.it/hdoc/rec.asp?idfilmografia=99163&startposition=1

http://www.ilgiornaledivicenza.it/storico/20031121/spettacoli/Aaa.htm

http://www.panorama.it/spettacoli/anteprime/articolo/ix1-A020001022056

immagini: 

http://www.photomovie.net/

grazie Vania!

dalla newsletter 'Primafila' indirizzo per inviare lettere a Russell (per altri indirizzi consulta la sezione CONTATTI) grazie a Maddalena: 
Russell Crowe 
c/o Bedford & Pearce Management
PO Box 171 
Cammeray, NSW 2062 
Australia

18/12/2003

- grace ha tradotto per noi dal Sunday Times (UK) l'articolo intitolato L'Uomo che ha fatto navigare Crowe. Lo puoi leggere qui. Grazie grace ^__^!

ho aggiunto alla pagina della stampa n. 67 un altro articolo da CIAK di dicembre;

 

 

 

- da Reuters: Golden globe, "Cold Mountain" in testa con 8 nomination 18/12/2003

di Bob Tourtellotte

BEVERLY HILLS (Reuters) - "Cold Mountain", film sulla guerra civile americana, è in testa alla classifica delle nomination per il Golden Globe, con otto candidature tra cui quella per il miglior film drammatico. [...]"Cold Mountain" si inserisce nella categoria dei migliori film drammatici in cui troviamo anche "The Lord of the Rings: The Return of the King," "Master and Commander: The Far Side of the World," "Mystic River" e "Seabiscuit".

Spesso i vincitori dei Golden Globe vengono identificati anche come candidati per vincere i premi Oscar, assegnati dall' Academy of Motion Picture Arts e Sciences a febbraio.

I Golden Globe, che verranno consegnati il 25 febbraio, vengono presentati dall'Associazione Stampa straniera di Hollywood, un gruppo di circa 90 giornalisti di pubblicazioni straniere. [...] Assieme a Jude Law nella categoria per il miglior attore di film drammatici c'è anche Russell Crowe candidato con "Master and Commander", Tom Cruise con "The Last Samurai", Ben Kingsley per "House of Sand and Fog" e Sean Penn con "Mystic River."

- dalla Newsletter Prima Fila [17/12] - Speciale film di Natale - I parte

Arrivano puntuali come i regali e il panettone: anche quest'anno sotto l'albero troverete un mare di film per Natale. Tra oggi e venerdì ve ne presenteremo dieci: augurandovi buone feste. E, soprattutto, buona visione…

MASTER AND COMMANDER
Di Peter Weir
Con Russell Crowe, Paul Bettany, James D'Arcy.
Nazionalità: Usa
Anno: 2003
Durata: 2h e 18'
Distribuzione: Buena Vista
Genere: Avventura

Guerre napoleoniche: il Surprise, il vascello del capitano Jack Aubrey, attaccato da una nave francese molto più potente, subisce gravi danni. Ma Aubrey non si arrende: e, ossessionato dalla voglia di rifarsi, decide di inseguire il nemico per distruggerlo. Dal regista de L'attimo fuggente e The Truman show, un'epica sfida dei mari per uomini veri: con Russell Crowe, gladiatore tra le onde. (Grazie Maddalena!)

- da www.cinematografo.it: Attesa per i Golden Globe 17/12/2003 

Saranno annunciate domani le nomination. Nella rosa dei candidati potrebbe esserci anche Avati Saranno annunciate domani a Los Angeles le nomination ai Golden Globe, i prestigiosi riconoscimenti assegnati dalla stampa estera di Hollywood e da sempre considerati l'anticamera degli Oscar. Nella rosa dei candidati potrebbe esserci anche Il cuore altrove di Pupi Avati. Il regista, che a ottobre aveva ritirato il proprio film dalla corsa per il titolo di rappresentante italiano alla statuetta come miglior film straniero, aveva però annunciato l'intenzione di partecipare ai Golden Globe e nelle altre categorie dell'Academy Awards. Ai Golden Globe, Il cuore altrove potrebbe concorrere sia come miglior film straniero sia come miglior commedia. A contendere una nomination al film di Avati ci sono, tuttavia, concorrenti molto forti, come Big Fish di Tim Burton, Lost in Translation di Sofia Coppola, Mona Lisa Smile con Julia Roberts, American Splendor di Shari Springer Berman e Robert Pulcini, Il signore degli anelli - Il ritorno del re e Tutto può succedere con Diane Keaton e Jack Nicholson. I Golden Globe si dividono in due categorie, quella per le commedie e i film musicali da una parte e quella per i film drammatici dall'altra. I giurati hanno, quindi, a disposizione una doppia scelta (due migliori film, due migliori attori, due migliori attrici). Per quanto riguarda il film drammatico la lista dei possibili contendenti al premio e' quest'anno particolarmente ricca. Sono in gara per un posto nella cinquina L'ultimo samurai con Tom Cruise, La macchia umana con Anthony Hopkins e Nicole Kidman, In America di Jim Sheridan, Master and Commander con Russell Crowe, Monster con Halle Berry e Mystic River di Clint Eastwood, La casa di sabbia e nebbia di Vadim Perelman, Ritorno a Cold Mountain di Anthony Mighella, con Nicole Kidman e Renee Zellweger. (Grazie Maddalena!)

- da filmup.com: Master & Commander: sfida ai confini del mare
Napoleone spadroneggia in Europa e la Francia concede le patenti per la guerra di "corsa" alle sue navi per fiaccare la flotta inglese. Questo le scenario in cui la fregata del Capitan Jack "Lucky" Aubrey (Russel Crowe) si trova a navigare sulla scia dell'Acheron, nave francese di stazza superiore che fa rotta verso le isole Galapagos per saccheggiare le baleniere di sua maestà.
L'Acheron oltre ad essere potente è anche particolarmente sfuggente, tanto da guadagnarsi il soprannome di nave fantasma per la sua capacità di apparire all'improvviso e sempre con vento a favore (elemento fondamentale in uno scontro). Benché profondamente colpito, sia nel fasciame che nell'orgoglio, ed in palese inferiorità, il Capitano Aubrey decide di inseguire la sua preda contro il parere del suo amico, nonché medico di bordo, il Dr. Maturin (Paul Bettany) iniziando una caccia che potrebbe risolversi ben diversamente da quanto inizialmente sperato.


Peter Weir dirige molto abilmente questo kolossal tratto dai libri Patrick O'Brian (una ventina) o meglio da Ai confini del mare. L'abilità del regista emerge più che dalle scene d'azione - poche - dalla caratterizzazione dei personaggi. Master & Commander infatti è un pò spiazzante; chi si aspetta un sorta di action-movie marino si troverà invece ad esplorare il microcosmo di una nave, i vari personaggi ed a seguire una sorta di percorso di crescita degli ufficiali più giovani all'ombra della figura di Aubrey. Anche l'impostazione generale del film risente di questo percorso obbligato e di certo non innovativo, in cui l'inseguimento del nemico e lo scontro finale, vengono scanditi dalle tipiche "storie di bordo": bonaccia, tempesta, problemi d'equipaggio e contrasti d'amicizia, ma anche presa di coscienza delle proprie potenzialità e maturazione degli animi acerbi. Insomma un gran minestrone che riesce comunque a mantenere il suo fascino forse grazie anche allo spirito della marina di Sua Maestà.


Curiosità: l'equipaggio della "Surprise" approda a terra e gioca a cricket lanciando la palla "da sopra" anziché "da sotto". Questa tecnica fu introdotta nel 1850 (peraltro un tipo di lancio illegale che fu ammesso solo nella metà degli anni sessanta) ed essendo il film ambientato nel 1805...

La chicca: come in tutti i libri di O'Brian sulla nave ci sono tre cannoni  battezzati: "Jumping Billy", "Sudden Death" e "Willful Murder". Noi ne vediamo solo due perché la cinepresa cambia angolazione prima di inquadrare il terzo.

La frase: "Questa nave è la nostra patria, questa nave è l'Inghilterra!"

Indicazioni: Per i patiti del mare e delle pellicole epiche. (Grazie Maddalena!)

16/12/2003

- !in edicola! segnalato da Isa in messaggeria: "Correte in edicola a comprare "Gioia" n. 51 del 24 dicembre 2003: c'è un articolo concernente un'intervista al Nostro con foto (vecchie) ma sempre buone." grazie Isa! (ndw: Sarei grata se qualcuno mi potesse scansionare l'articolo!)

- ho aggiunto alla pagina della stampa n. 67 le seguenti scansioni: Kiss Me!' n. 66 - dicembre 2003, M&C; 'Ciak' n. 12 - dicembre 2003, recensione M&C; 'Y-18' n. 13 - gennaio 2004, M&C (Grazie a mia figlia per le due riviste 'giovani'! ^__^)

- da. TGcom.it: Signorsì, comandante Russell Crowe 16-12-2003 

Arriva venerdì "Master & Commander"  

Da gladiatore a comandante di vascello. L'ultima fatica di Russell Crowe, "Master & Commander", arriva venerdì 19 dicembre nei cinema italiani. La star interpreta Jack Aubrey, capitano del vascello inglese "Surprise". La sua missione? Inseguire la veloce nave francese Acheros, che solca i mari del Sud. Al fianco di Crowe c'è Paul Bettany, già con lui in "A Beautiful Mind". Regista è Peter Weir, autore di "The Truman Show" e "L'Attimo fuggente".

Nel film, ambientato ai tempi delle guerre napoleoniche, Crowe interpreta il ruolo del Capitano “Lucky” Jack Aubrey noto per essere un combattivo membro della Royal Navy, mentre Paul Bettany è Stephen Maturin il medico della nave. La loro imbarcazione, la Surprise, viene improvvisamente attaccata da un nemico molto potente e, con il vascello fortemente danneggiato e metà dell’equipaggio ferito, Aubrey è combattuto tra il dovere e l’amicizia, nel momento in cui decide di intraprendere un rischioso inseguimento tra le acque di due oceani, per intercettare e catturare i suoi nemici. Una simile missione potrebbe creargli una reputazione, oppure, distruggere sia lui che i suoi uomini. 

Il film segue il viaggio dei protagonisti attraverso i mari del mondo: dalle coste del Brasile alle tempestose acque di Capo Horn, e poi giù, verso i ghiacci e la neve del Polo, fino alle remote coste delle isole Galàpagos (è il primo lungometraggio mai girato girato laggiù). 

La sceneggiatura è tratta dai libri di Patrick O'Brian, incentrati sull'amicizia tra il capitano Aubrey e il dottor Maturin, medico di bordo con la passione per gli animali. La pellicola è girata quasi tutta "al largo", e per le riprese è stato utilizzato lo stesso bacino artificiale impiegato per "Titanic". 

“E’ un tipo di uomo che non esiste più, non ne esiste più lo stampo”, dice Russell Crowe del suo personaggio. “Per essere un membro della Royal Navy è piuttosto indisciplinato; tuttavia, se si considera il senso più ampio della missione di cui è a capo, ci si rende conto che potrà forse non compierla nel modo in cui si vorrebbe lo facesse, ma a conti fatti, i suoi risultati sono di gran lunga superiori a quello che ci si aspetta”. 

A sentire Peter Weir, Crowe è nato per interpretare il ruolo di Lucky Jack. “Russell ha un’energia ed un’autorità naturali, e ha preso il comando della nave da subito”, ha dichiarato il regista. Russell Crowe, premiato con l'Oscar per "Il Gladiatore", sarà prossimamente impegnato in "Cinderella Man", al fianco di Renèe Zellweger. (Grazie Maddalena e VSecin per il link!)

- da www.fantasymagazine.it: Il ritorno del re fra i dieci migliori film del 2003

[...]Il signore degli anelli - Il ritorno del Re, L'ultimo samurai con Tom Cruise e Master and Commander con Russell Crowe, sono tra i migliori film del 2003. Il giudizio e' dell'American Film Institute (AFI) che ha pubblicato la lista delle 10 migliori pellicole dell'anno.[...]

- da MTV.news: La top10 del 2003 15/12/2003 

Samurai e Anelli: l'American Film Institute dice la sua


Inatteso regalo di Natale per 10 pellicole made in Usa, che sotto l'albero troveranno il titolo di miglior film del 2003.
L'American Film Institute (AFI per gli amici), ha parlato.
Alcuni film li abbiamo visti anche in Italia, altri usciranno entro la fine dell'anno, altri ancora bisogna aspettare un po' di più (ma ne avrete sentito parlare, sicuro).
Un sorridente Picker Firstenberg, direttore dell'AFI, ha così commentato l'esito della votazione: "Stiamo creando una sorta di almanacco del 21° secolo, così che un giorno potremo guardarci indietro e ricordarci quali opere, di anno in anno, abbiamo considerato l'eccellenza nell'arte del racconto per immagini."

Ebbene, ecco allora i 10 migliori film del 2003 (indicati in ordine alfabetico, perché tradizione vuole che non si facciano classifiche fra i vincitori):

"Alla Ricerca Di Nemo" 
"American Splendor" 
"L'Amore Tradotto" 
"In America" 
"La Macchia Umana" 
"Master & Commander: Sfida Ai Confini Del Mare" 
"Monster" 
"Mystic River" 
"Il Signore Degli Anelli: Il Ritorno Del Re" 
"L'Ultimo Samurai"
Perché è importante essere nella classifica dell'AFI? Perché è un ottima spintarella in direzione degli Oscar: se il vostro film preferito è nell'elenco potete cominciare a sperare in bene. 

15/12/2003

- articolo conferenza stampa romana - grazie VSecin!

- da it.movies.yahoo: Il ritorno del re pronto per l'Oscar?

[...] Ma strategie a parte, anche se l'Academy dovesse guardare con occhio "epico" al Ritorno del re, il film dovrebbe comunque vedersela con due candidati del calibro di "Cold Mountain" di Anthony Minghella e “Master and Commander” di Peter Weir, entrambi film epici ed entrambi suggellati dalla presenza di due beniamini di Hollywood: Nicole Kidman e Russell Crowe. Frodo e la Compagnia dell'Anello sono pronti alla battaglia... (Grazie Maddalena!)

- da gossipnews: Per la Salvucci, dopo Farrell e Di Caprio arriva Russell Crowe

Ma che ci farà lei agli uomini? Se e' vero che Colin Farrell l'ha chiamata poche ore dopo l'intervista che le aveva concesso, e che Leonardo Di Caprio dopo averla conosciuta l'ha invitata ad uscire insieme ad una sua amica, l'ultimo divo rimasto affascinato dalla simpatica Antonella Salvucci è stato niente di meno che Russell Crowe.
Il famoso Gladiatore, neo-comandante nel nuovo film "Master and Commander", dopo l'intervista rilasciata alla bionda attrice romana, le ha lasciato la sua email e le ha scritto una dedica molto carina, che Antonella conserva gelosamente sul suo diario.
Ovviamente, siamo riusciti a sbirciare sul foglietto, ma per altrettanto ovvi motivi di privacy nella foto che abbiamo scattato non mostriamo il messaggio o l'indirizzo e-mail di Russell Crowe. 

Come è finita la storia? Quale il risultato di questo interesse? Russell ha chiesto alla Salvucci di fargli da Cicerone per il giorno successivo alla conferenza stampa. Antonella, professionale come sempre, ha glissato. E si è preparata per il prossimo invito vip. 

- da www.cinematografo.it: Top ten 2003

15/12/2003 - Il ritorno del Re è tra i migliori film dell'anno. Nella classifica dell'AFI anche L'ultimo samurai

Il signore degli anelli - Il ritorno del Re e L'ultimo samurai con Tom Cruise sono tra i migliori film del 2003. Il giudizio è dell'American Film Institute (AFI) che ha pubblicato la lista delle 10 migliori pellicole dell'anno. Nell'elenco figurano anche American Splendor di Shari Springer Berman e Robert Pulcini, La macchia umana con Anthony Hopkins e Nicole Kidman, In America di Jim Sheridan, Lost in Translation di Sofia Coppola, Master and Commander con Russell Crowe, Monster con Halle Berry e Mystic River di Clint Eastwood. Non si tratta di una classifica vera e propria, non c'è, infatti, un primo classificato, ma la top ten dell'AFI è generalmente considerata un ottimo indicatore di quelli che saranno i film nominati agli Oscar. Lo scorso hanno tra i 10 migliori film del 2002 c'erano anche Chicago, Gangs of New York e The Hours. (La redazione) 

14/12/2003

- ecco il bellissimo regalo di Natale da parte di AleNash per tutte noi. Si tratta della sua nuova fanfiction, intitolata 'Un Uomo Normale'. Leggi la prima parte e qui la seconda parte. Un enorme grazie alla scrittrice e buona lettura!

- ho aggiunto le scansioni dell'articolo 'Capitano Gladiatore' da 'L'Espresso' n. 48 del 27 novembre 2003 alla pagina della stampa n. 66. Le trovi qui;

- links da VSecin:

audio

audio

video - cliccare su http://sidsplayplace.madasafish.com/paaam.mov

audio oppure audio

video dalla prima di Amburgo

10/12/2003

- aggiornata la pagina della prima M&C a New York;

- Maddalena segnala la pagina di M&C da Virgilio: http://spettacolo.virgilio.it/gallery/mc/index.html;

dal dailytelegraph: Russell a Sydney mentre si allena in previsione delle riprese per il film 'Cinderella Man'

09/12/2003

- grace ha tradotto per noi l'articolo Taking a Bow da theage.com.au. Lo puoi leggere qui. Grazie grace oh donna che non dormi mai! ^__^ ... e come la donna che non dorme mai volle ricordarmi Tognetti è quello che dirigeva la ACO quando Russell cantò la sua famosa versione personale di "Take this waltz" di Leonard Cohen

- Carlotta dalla messaggeria segnala il seguente articolo: Besson per Jodie Foster relativo alla ripresa della produzione di 'Flora Plum'. Grazia Carlotta!

fotografati il 7 dicembre al Planet di Guidonia, i cartelloni per il film... :)

08/12/2003

- grace ha tradotto per noi l'articolo O Captain, my Captain dalla rivista Newsweek. Buona lettura e mille grazie alla nostra instancabile grace!

- aggiornata la pagina degli eventi vari

07/12/2003

- Daniela mi segnala il sondaggio Hello! in cui si puo' votare per Russell. Attualmente e' primo quindi diamogli quanti piu' voti possiamo! Si puo' votare fino al 15 dicembre. Grazie Daniela!

- ho aggiunto alla pagina della stampa n. 66 due scansioni riguardanti M&C tratte dalla rivista '35 mm.it' di dicembre che mi manda Flavia e 2 scansioni dalla rivista 'Gente' che mi manda Silvia. Grazie Flavia e Silvia!

- ecco un regalo di Natale da parte della nostra artista Ely: la pagina di gennaio del suo nuovo calendario 2004 di Russell. Lo trovi qui. Grazie Ely! 

06/12/2003 heute ist Nikolaus!

- ho il piacere di annunciare la pubblicazione della pagina natalizia di russellfunland, il mio sito sorella gestito da Angie&Lucy. Accendete le casse e fate gia' adesso una bella indigestione virtuale di delizie e regali! Trovate la pagina qui. Grazie alle due webmaster e buona lettura!

ho aggiunto alla pagina della stampa n. 66 l'articolo dalla rivista 'Chi' n. 49 del 3 dicembre 2003. Grazie a Angie e Serenella  per le scansioni!

 

 

 

- ecco la recensione di 'Master and Commander' scritta da AleNash, la quale ha avuto la fortuna di poter vedere il film in Germania con alcune settimane di anticipo rispetto a noi qui in Italia. La trovi qui. Ovviamente la lettura e' sconsigliata a chi non voglia avere anticipazioni sulla trama. In tal caso, e' meglio attendere di vedere il film. Con l'occasione vorrei incoraggiare chiunque ne abbia voglia a mandarmi la sua recensione per poterla pubblicare. Grazie AleNash e buona lettura!

- da www.panorama.it: MACHI: LA PASSIONE DI HOLLYWOOD PER I FILM KOLOSSAL

Che mito il bellone in costumone 

di Piera Detassis 
5/12/2003 

Russell Crowe, protagonista di «Master & Commander» di Peter Weir. 
Russell Crowe capitano di vascello. Tom Cruise in kimono. Brad Pitt con l'armatura di Achille. Coraggiosi, virili, idealisti, tra spade e corazze tornano gli eroi, eredi di Errol Flynn.

Tra il rock e l'avventura, il rimmel e lo psichedelico, ha cominciato Johnny Depp: brache larghe da pirata, marsina smangiata da corsaro, bandana, treccine, anelli. La maledizione della prima luna fu subito trionfo e adesso, nei mesi a venire, s'annuncia un'onda lunga di fusti in costume. 

I belli si uniscono in falange e riscoprono il cappa e spada, il peplum, il machismo perduto, tutti figli di Errol Flynn e dei tanti Maciste e Ben Hur. Il cinema rispolvera il fascino della divisa, possibilmente d'epoca, da indossare sopra il muscolo tirato a lucido e pronto alla battaglia. Eroi per nostalgia e per resistere al cinismo, come l'ultimo Russell Crowe: capelli selvaggi stretti nel codino, revers marinari ricchi di mostrine, è il capitano di vascello in Master & Commander di Peter Weir e il migliore di tutti quando si tratta di dare fondo al maschio e al grande attore. Accanto a lui non sfigura il medico di bordo interpretato con maggior finezza dal sorprendente, molto sexy, Paul Bettany (Dogville), rivelazione del momento.

Superbelli avvistati in kimono, corazza da shogun e katana sguainata, come il Tom Cruise da Oscar di L'ultimo samurai, un colonnello americano deluso dalla guerra di secessione che scopre i valori nobili del bushido. La disillusione è virile, in guerra si va con amarezza, ma per giusta causa, siamo tutti Gladiator, uno per tutti, tutti per uno, purché tra maschi. 
Il mito non basta più, ci vuole il mitologico. E i belli scoprono la toga, la corazza e la daga sulle tracce di Ulisse. Ma quant'è semidio l'Achille del palestratissimo Brad Pitt in Troy di Wolfgang Petersen? E non sono da meno i suoi compagni di odissea, l'Ercole Eric Bana risorto dai muscoloni verdi di Hulk o il leggendario (per le ragazzine) Orlando Bloom, elfo sublime, con frecce e faretra in Il Signore degli Anelli qui trasformato in Paride. 

Nella toga coronata di Alessandro il Grande (ambigua, visto che il regista Oliver Stone non risparmia verità gay sul Re dei re) s'è infilato invece l'ultimo tenebroso Colin Farrell, per l'occasione tutto kajal e biondo platino. 
Probabilmente la colpa originaria è dello straordinario successo della «costumatissima» saga Il Signore degli Anelli, che ha decretato la bellezza rude, guerriera e sensuale di Viggo Mortensen. Nella sua scia imperverseranno da qui a poco ragazzoni sexy rivisitati in redingote ottocentesca e impermeabile genere I duellanti come lo smagliante Hugh Jackman, leggendario cacciatore di vampiri nel prossimo kolossal Van Helsing. 

Perché i belli di questi tempi si preferiscono all'antica: il prestante Clive Owen sarà Re Artù nel sardonico King Arthur di Antoine Fuqua; l'abbacinante Chris Isaacs, mago fascista di Harry Potter 2, sarà un magnetico Capitan Uncino nel prossimo Peter Pan; perfino il romantico Colin Firth, dopo Bridget Jones e Love Actually, veste i panni sontuosi del pittore fiammingo Jan Vermeer in La ragazza con l'orecchino di perla, tratto dall'omonimo romanzo di Tracy Chevalier, best-seller nel mondo. 
Gran daffare per il reparto costumi in questo periodo di compagnie di gentiluomini, guerrieri, gladiatori, semidei in servizio permanente effettivo, insomma un cinema da sudata curva sud seppure risciacquato nelle nobili fonti del passato e della mitologia. Non sarà un caso che il 2004 segni il ritorno poderoso del western, genere tutto maschile che si credeva felicemente dimenticato. Escono invece uno dopo l'altro nei primi mesi dell'anno i crepuscolari Open Range di Kevin Costner, The missing di Ron Howard, The Alamo e l'imprevedibile, perché più femminile, Cold Mountain, con Jude Law e Nicole Kidman. Un cavallo, il winchester, la katana, un «pard» fidato al fianco e una divisa per non soccombere. Il cinema degli uomini veri è già nostalgico rétro. 

«NESSUNO È PIÙ MASCHIO DI RUSSELL»

Parola di Peter Weir, il regista di «Master & Commander»
Un quadro con un veliero ottocentesco aggredito dalle onde di un uragano. Una vecchia spada napoleonica, libri e mappe d'epoca. E la musica di Corelli, Mozart e Boccherini. «Sono queste le cose che mi hanno aiutato negli ultimi tre anni e mezzo» spiega Peter Weir. Si riferisce alla produzione di Master & Commander, il suo film ispirato dai romanzi d'avventura dello scrittore inglese Patrick O'Brian (alias Richard Patrick Russ). 
È stata un'impresa faticosissima per il regista australiano condensare in poco più di due ore parole e immagini scelte tra i 20 volumi dell'ottocentesca saga navale. Ma ne è valsa la pena: il film, il più ambizioso in trent'anni di carriera, con un budget di 150 milioni di dollari e tre studios coinvolti, si è conquistato gli osanna di tutta la critica che conta.Ancora una volta il visionario filmmaker di Picnic ad Hanging Rock è riuscito a trasformare un semplice film d'azione in una trascendentale esperienza di vita e di morte. 

Come si fa a girare un film tutto in mare?
Ho letto i libri sulla realizzazione di Moby Dick di John Huston e Lo squalo di Steven Spielberg. E poi, mescolando intuito, disperazione e tecnologie, mi sono buttato... a mare. 

È nota la sua passione per i dettagli: cosa l'ha angustiata in particolare in questo progetto?
La Hms Surprise, il veliero. Lo abbiamo dipinto e ridipinto, preso a martellate per dargli un'aria vissuta e ritoccato decine di volte. Poi invitavo a bordo dei veri marinai e loro non erano soddisfatti del lavoro. Così si ricominciava da capo. Ai tecnici americani quell'imbarcazione dall'aria malandata e sporca non piaceva proprio (ride).

Perché ha voluto Russell Crowe per il ruolo del capitano Jack Aubrey?
Perché Russell, oltre a essere un attore di grande sensibilità, ha una presenza incredibile e una mascolinità ormai impossibile da trovare. 

E se Russell non fosse stato disponibile?
La scelta era tra lui e Richard Burton.

L'ha mai visto perdere le staffe sul set?
Non avrei voluto essere il suo violino, c'erano dei momenti in cui i suoi occhi emanavano rabbia. Poi però si controllava, quello strumento era troppo prezioso.

Lei non sembra un regista da sequel. Ma se la Hms Surprise salpasse per un secondo viaggio, lei sarebbe ancora il suo master e commander?
Non credo proprio.
( Alessandra Venezia ) 

05/12/2003

- da LaStampaWeb (Del 4/12/2003 Sezione: Cultura Pag. 21): 

STA PER USCIRE IN ITALIA «MASTER & COMMANDER», IL FILM DI PETER WEIR TRATTO DAI LIBRI DI UNO SCRITTORE TORMENTATO

Le battaglie del capitano O’Brian

di Masolino d'Amico

UNA biografia di Patrick O'Brian uscita poco dopo la morte dello scrittore, avvenuta all'inizio del 2000, ha cercato di imporre anche come personaggio il misterioso autore di venti romanzi marinari che finora hanno venduto otto milioni di copie in tutto il mondo, ma più che a rinvenire interessanti fatti da raccontare è servita a smentire i pochi che si conoscevano e che O'Brian aveva divulgato su se stesso. Patrick O'Brian, si apprende, non era irlandese, non era mai stato a Oxford, e non aveva mai pilotato un areo nella Seconda Guerra Mondiale. Era inglese e si chiamava Richard Russ, nono figlio di un medico che aveva abbandonato la prole dopo la morte della moglie e dopo avere subito un rovescio finanziario. Richard Russ, che era nato nel 1914, crebbe, si sposò, ebbe un impiego e due figli. Ma a un certo punto svanì nel nulla: piantò in asso coniuge, figlio maschio e figlia femmina, con l'aggravante che quest'ultima era in fin di vita, per dedicarsi alla carriera di scrittore, stabilendosi nel sud della Francia. Durante molti anni di lui si persero le tracce, quando comparve il primo volume della saga ne aveva già ben cinquantacinque. Da allora la sua fama si sparse lentamente ma tenacemente, dimostrando, in anticipo su quanto avvenuto da noi con le trasmissioni televisive della Coppa America, l'enorme presa che il mito del mare può avere in un mondo che si va urbanizzando sempre di più. Gli ammiratori di O'Brian, in massima parte di sesso maschile e adulti, non sono tutti appassionati di acqua salata né marinai più o meno dilettanti, ma grazie a lui scoprono di esserlo. Quando O'Brian morì la New York Review of Books gli dedicò un tributo attraverso la penna nientemeno che di David Mamet, ossia dello scrittore più metropolitano e meno ecologico che possa venire in mente. Di che parlano dunque i venti romanzi? Sono, tutti, imperniati sulle avventure di due amici, Jack Aubrey, capitano della Marina militare inglese, e Stephen Maturin, medico e chirurgo di bordo, uniti oltretutto dall'amore per la musica - Bach, Boccherini, Locatelli, Scarlatti, eseguiti in cabina con violino e violoncello. L'epoca è quella delle guerre napoleoniche, verso la fase finale (1812), e l'ambiente, perlomeno nella maggior parte dei volumi, il Mediterraneo, percorso in lungo e in largo. Ciascun libro narra un episodio, spesso senza una vera conclusione. Per esempio, in gran parte di Duello nel Mar Jonio, forse il migliore dei sette-otto che ho letto, non succede quasi niente: la nave di Aubrey è addetta con molte altre ad aspettare che la flotta francese esca dal porto di Tolone dove si è assestata, ma questo non avviene mai, e finalmente il capitano, dopo aver tentato invano di partecipare a qualche azione e dopo qualche screzio con l'Ammiragliato, viene inviato in una zona dell'Impero Ottomano con la missione di ostacolare i tentativi francesi di formare un'alleanza. Qui la vicenda culmina con un altro non-avvenimento, quando la nave di Aubrey si trova faccia a faccia col nemico, ma in campo neutro e avendo ricevuto l'ordine di non aprire il fuoco per prima. Siccome anche i francesi hanno ricevuto un ordine analogo, i due schieramenti si limitano a guardarsi in cagnesco. Non è sempre così, si danno anche battaglie, e tempeste, e naufragi, e tradimenti, e travestimenti (talvolta di battelli interi, che si avvicinano battendo false bandiere), e persino amori (ma le donne hanno parti abbastanza subordinate). Tuttavia la specialità di O'Brian non è il fatto, bensì tutto quello che è a monte e a valle del fatto, vale a dire proprio le cose che i romanzieri storici tradizionali non ci hanno mai raccontato: i dettagli di vita quotidiana, le complicazioni della burocrazia, le sordidezze della politica, il modo di ragionare di quei tempi, ma soprattutto, e incomparabilmente, tutto quanto riguarda la navigazione a vela e la routine a bordo di un vascello d'epoca. Nessuno come O'Brian ha mai riprodotto la sensazione che si doveva provare dormendo nelle amache sottocoperta dove centinaia di uomini spesso arruolati a forza sono stipati nel tanfo; mangiando alla mensa ufficiali dubbi manicaretti ricavati con quanto resta in cambusa dopo settimane e settimane lontani da terra, innaffiati da un Porto deplorevole; indossando le scomode divise di rappresentanza e magari rovinando un polso ricamato col tuffarlo nel piatto comune di un anfitrione musulmano che non fornisce le posate. La sensazione più convincente di tutte, ben nota a chiunque abbia navigato a vela, è comunque quella dell'attesa perenne, interrotta da qualche momento di entusiasmo, di solito di breve durata. Il vento latita, o non è quello giusto, oppure è quello giusto, ma nel momento sbagliato, o magari gira sul più bello, o ancora, ordini intempestivi impediscono di sfruttarlo a dovere; i tempi di avvicinamento sono lenti, la caccia ad altre navi, difficilissima e ben di rado coronata da qualche successo. L'attività di un combattente come il capitano Aubrey è così una serie di frustrazioni, anche se talvolta l'adrenalina ha modo di sfogarsi in conflitti feroci proprio perché sono rari. Contro questo sfondo così realistico, tra suoni che sembra di avvertire (il vento, il perenne scricchiolio della casa di legno...), agiscono, in ogni caso, personaggi interessanti, a partire dai protagonisti. Seguendo uno schema classico e infallibile (Don Chisciotte e Sancho, Holmes e Watson), O'Brian ha inventato una coppia formata da Aubrey, concreto, duro, energico, grandissimo professionista, e da Maturin, intelligente, svagato, colto, comicamente e incorreggibilmente inetto in navigazione, ma con un suo fondo misterioso (svolge attività di spionaggio per gli inglesi). Mi dicono che nel film la sua figura è ridimensionata a beneficio della star Russell Crowe e mi auguro che non si sia esagerato in questo senso. Ma poiché di libri qui si sta parlando, aggiungerò che la serie è pubblicata in Italia dalla Longanesi con cure eccezionali, le ottime traduzioni di Paola Merla essendo corredate dalla supervisione di Pier Maria Giusteschi Conti, autore in appendice di un ricco glossario di termini nautici. Vedi, che so, «Tarozzo». «Tarozzo: gradino della biscaglina. ma anche asta metallica che in prossimità delle bigotte concorre a tenere le sartie alla distanza prestabilita e quindi primo gradino delle griselle». Non vi fa sognare? 

- da LaStampaWeb (Del 4/12/2003 Sezione: Cultura Pag. 21)

Russell Crowe: il mio eroe tra ciurma e violino 
L’attore è protagonista del film tratto dalla serie marinaresca: «Spero ci sia un seguito» 

Simonetta Robiony 

ROMA - DUE cose colpiscono stavolta in Russell Crowe. La prima è che, sebbene indossi un severo completo rigato da business-man, è meno elegante di quanto non sia in giubbotto e pantalonacci, come se la sua natura di ragazzo ribaldo e rozzo fosse davvero indomabile. La seconda è che il solo uomo dei nostri tempi che gli appare dotato delle nobili caratteristiche del suo capitano Aubrey, l’eroe di Master and Commander (il film di Peter Weir che uscirà il 19 dicembre), è il giudice Borsellino di cui conosce tutto per aver letto articoli e libri su di lui. Per il resto, pur tra battute ironiche e dichiarazioni ad effetto, il premio Oscar Russell Crowe, uno degli attori più capaci e più pagati di Hollywood, si comporta esattamente come previsto. Solito ritardo alla conferenza stampa attribuito alle misure di sicurezza anti-terrorismo negli aeroporti europei. Solite risposte impetuose, prive di sfumature diplomatiche. Solita incantevole voce, che il doppiaggio italiano, purtroppo, impedisce di apprezzare. 


Il suo capitano si batte per l’impero britannico: è possibile paragonarlo a chi oggi si batte per l’impero americano di Bush? 

«No. È vero che amo i cappelli, ma non quello da cow-boy del presidente americano». 

Perché, mentre nel romanzo di O’Brian, la sua nave deve guerreggiare contro una americana, nel film la nave americana è diventata francese? Ragioni politiche? 

«Cosa c’entra la politica? Peter Weir ed io siamo australiani. C’importano poco i dissapori sull’Iraq tra Francia e Usa. Ci intereressava invece chiarire che la storia del film si svolge ai primi dell’Ottocento, quando Napoleone stava conquistando l’Europa. Ecco perché alla nave corsara abbiamo fatto battere bandiera francese». 

Cosa ha in comune, lei, con i suoi personaggi? 

«Direi niente. Non sono un comandante di vascelli, non sono un gladiatore, non sono un poliziotto, non sono un matematico schizofrenico, anzi no, forse sono schizofrenico ma certo non matematico. Sono un attore attento a scegliere ruoli forti e chiari: detesto le mezze tinte e le mezze misure». 

Se non avesse fatto l’attore che avrebbe fatto? 

«L’attore. Magari sarei stato un attore senza successo, ma avrei continuato a recitare». 

La difficoltà più grossa affrontata nella sua carriera? 

«Imparare a suonare il violino come ho dovuto fare per Master and Commander. Adesso dovrò apprendere l’arte del pugilato per Cindarella-man, ma la cosa mi appare semplicissima rispetto al violino». 

Tra poco dovrà imparare a fare il padre. 

«Temo non ci siano lezioni. Cercherò, comunque, di stabilire un buon rapporto con il figlio che mia moglie ed io aspettiamo. Ma un rapporto è sempre a due: se andrà bene sarà merito mio e di mio figlio. Prometto, però, che lo farò ridere». 

Tornerebbe a interpretare il Jack Aubrey di «Master and Commander»? 

«La speranza c’è. La saga di O’Brian è lunghissima: potremmo andare avanti all’infinito». 

04/12/2003

da entertainment.news.com.au: Crowe colpisce Coffs

di Fiona Conolly, 4 dicembre 2003

E' stato esattamente quello che il cittadino di Coffs Harbour, Russell Crowe, aveva sperato - la piu' rilassata passerella della storia per una prima cinematografica . 

E' stata una questione di pantaloncini e camicie hawaiane ieri sera quando non piu' di 200 persone si erano messe in fila al cinema Birch, Carroll and Coyle per dare il bentornato a Crowe di ritorno dopo un tour mondiale per il suo nuovo successo, ' Master and Commander'.

"Ogni cosa e' del luogo. Abbiamo fatto in modo che Coffs Harbour fosse dappertutto in questo evento - persino sui cioccolatini c'e' scritto Coffs Harbour", ha detto il marketing manager della Greater Union Kristie Atkins.

Non ci sono stati strilli di ragazze adolescenti, niente cori da stadio, niente autografi da firmare - effettivamente il subbuglio piu' grande e' stato causato da un'ambulanza che si era fermata per soccorrere qualcuno nel caffe' accanto.

Tra gli ospiti in passerella Jack Thompson, amico di Crowe e anche lui residente a Coffs Harbour.

I rimanenti ospiti erano in possesso di biglietti pagati $40 per sostenere il locale club giovanile della polizia.

Crowe hits Coffs
By Fiona Connolly
December 04, 2003

IT WAS exactly what Coffs Harbour local Russell Crowe had hoped for - the most relaxed red carpet premiere in history.
It was a shorts and Hawaiian shirt kind of affair last night when no more than 200 people lined the Birch, Carroll and Coyle Cinema to welcome Crowe back home after a worldwide tour for his blockbuster, Master And Commander. 
"Everything is local. We've made sure Coffs Harbour is all over this event - even the chocolates have Coffs Harbour written on them," Greater Union marketing manager Kristie Atkins said. 
There were no shrieks from teenage girls, no chanting, no autographs to sign - in fact the biggest stir was caused by an ambulance stopping to treat someone from the next door cafe. 
Red carpet guests included Crowe's mate and fellow Coffs Harbour resident Jack Thompson. 
The rest were ticket holders who paid $40 each to support the local police youth club. 
The Daily Telegraph 

- da l'Unita' online: Peter Weir, un gladiatore sull’oceano

[...]
Russel Crowe è diventato una star internazionale facendo il «Gladiatore». Che attore è, sul set?
Imprevedibile. È questa la sua maggiore dote d’attore, è come se ti trasmettesse un senso di pericolo che è il risultato del suo essere imprevedibile. Non puoi mai sapere che cosa farà o dirà. Per un attore è una qualità favolosa, una qualità indispensabile per un film. Perché è proprio la prevedibilità la morte del cinema. Il cinema muore quando sappiamo esattamente cosa sta per succedere e come reagirà il protagonista. 

Sta dicendo che non segue un copione e non lo fa seguire ai suoi attori?
Diciamo che lascio ampio margine di manovra e che non amo le prove, non faccio mai prove. Molti registi e molti attori le ritengono indispensabili. Spesso per gli attori è fonte di frustrazione il fatto che io non voglia fare prove. Affittano una stanza, applicano del nastro adesivo al pavimento, e dicono «Là c’è la cabina del comandante, qui il ponte». Non mi piace. Io devo avere la vera nave, i vestiti e l’atmosfera. È dall’ambiente che traggo ispirazione. Anche quando si è trattato di scrivere la sceneggiatura mi sono circondato di oggetti dell’epoca, mappe, spade, clessidre, sestanti. Erano gli oggetti di cui parlava il romanzo ed erano fonte di ispirazione. [...]

- sito con recensione in inglese e piccolo sondaggio sul voto che dareste al M&C. Grazie VSecin!

03/12/2003

- UN “COMMANDER” IN INCOGNITO – L’incontro con Russell Crowe a Roma, 20/11/2003, raccontato da Silvia. Lo puoi leggere qui. Grazie Silvia! ^__^

- ho aggiunto alla pagina della stampa n. 66 le scansioni da 'Il Messaggero' del 20 novembre 2003. Grazie a Silvia per le scansioni!

- links da VSecin:

file audio - cliccare su 9-10 pm

elenco di recensioni di M&C in inglese

articolo sulla nascita, in inglese

recensioni M&C, in inglese

02/12/2003

- grace ha trodotto per noi il racconto di Poly sull'incontro al National Film Theatre, Londra, 18 novembre 2003. Lo puoi leggere qui. Grazie a Grace e buona lettura!

- da it.movies.yahoo: Cinema: Al Via a Sorrento Le Giornate Professionali 1/12/2003
 
Roma, 1 dic. (Adnkronos Multimedia) - Con un incontro sulla pirateria audiovisiva e il ruolo dell'esercizio cinematografico, si inaugurera' domani, a Sorrento, la XXVIesima edizione delle Giornate Professionali di Cinema. La manifestazione, organizzata dall'Anec, associazione esercenti cinema, con la collaborazione dei distributori dell'Unidim e degli esercenti dell'Anem, si svolgera' fino a venerdi' 5 all'Hilton Sorrento Palace. E' prevista una partecipazione di circa 1.500 professionisti del cinema tra esercenti, distributori, produttori, esponenti associativi, artisti. In particolare a questi ultimi sono dedicati due momenti: la ''passerella'' dei Pronti, quasi pronti (giovedi' 4) nel corso del quale registi, sceneggiatori e interpreti verranno a raccontare i film in lavorazione e la serata dei Biglietti d'oro dell'Anec (venerdi' 5), nel corso della quale Massimo Wertmuller consegnera' i premi ai film piu' visti dal pubblico nel 2003. Il programma prevede, inoltre, la presentazione dei film in uscita nel 2004, con decine di trailer, numerosi ''assaggi'', otto anteprime e altri appuntamenti sui principali argomenti che interessano l'industria cinematografica.
[...]Tra gli altri assaggi di film che saranno presentati a Sorrento, In the Cut di Jane Campion con Meg Ryan, Il signore degli anelli: il ritorno del re di Peter Jackson e The day after tomorrow di Roland Emmerich con Dennis Quaid. In anteprima assoluta, saranno proiettati Il Tramite di Stefano Reali e La giuria - Runaway Jury con Gene Hackman, Dustin Hoffman e John Cusack (martedi' 2); Il Paradiso all'improvviso di Leonardo Pieraccioni, Master and Commander di Peter Weir con Russell Crowe, La casa di sabbia e nebbia di Vadim Perelman con Jennifer Connelly e Beyond Borders di Martin Campbell con Angelina Jolie (mercoledi' 3); Abbasso l'amore di Peyton Reed con Renee' Zellweger e Ewan McGregor (giovedi' 4); La grande seduzione di Jean-Francois Pouliot (venerdi' 5). (Mak/Adnkronos) 

da it.movies.yahoo: Simbad, la leggenda dei sette mari 1/12/2003

Se a Natale, in carne ed ossa ci pensa il bel Russell Crowe a dominare la scena, nel mondo dei cartoon la sfida è aperta e si gioca in alto mare. Da un lato la Disney propone il coloratissimo “Alla ricerca di Nemo”, dall’altro la rivale di sempre, la DreamWorks, abbandona la narrazione in 3D a favore del disegno classico e presenta il suo Simbad, la leggenda dei sette mari.[...]

da it.movies.yahoo: Master & Commander ­ Sfida ai confini del mare 1/12/2003

A due anni di distanza dal toccante “A Beautiful Mind” che gli valse la nomination all’Oscar, Russell Crowe torna sugli schermi con l’avventuroso Master & Commander ­ Sfida ai confini del mare. Ancora una volta in odore dell’aurea statuetta, Crowe veste gli ottocenteschi panni del comandante inglese Jack Aubrey ossessionato dall’idea di dover sconfiggere la nave nemica Acheron, già una volta artefice della sua disgrazia. Il confine fra vendetta personale, orgoglio e devozione militare al proprio paese diviene sempre più sottile, mentre gli uomini al servizio di Aubrey sopportano ogni tipo di privazioni. Accanto a Crowe, Paul Bettany recentemente apparso in “Dogville” di Lars Von Trier. Dietro la macchina da presa si cela l’abile mano del regista Peter Weir autore di pellicole del calibro di “Witness” e “The Truman Show”. (per le precedenti tre notizie grazie a Maddalena!)

- links da VSecin:

Videos :
recensione video da ninemsn
dalla prima ad Amburgo
il trailer da cinema.msn.de
dalla prima di Sydney
videorecensione news.bbc.co.uk
Russell a Barcelona
4 video www.whyy.org - scarrellare in basso sulla pagina

Audio:
audio da radio-canada.ca 1 (in lingua francese)
audio da radio-canada.ca 2 (in lingua francese)

Articoli:

articolo GQ dalla conferenza stampa romana
articolo IH Magazine dalla conferenza stampa romana
articolo Sentieriselvaggi dalla conferenza stampa romana
Recensione movies.virgin.net
Intervista virgin.net (in lingua inglese)

Foto da fotocommunity.de (Grazie Vania!)

01/12/2003

- Roma, 19 novembre 2003 - Anteprima italiana del film "Master and Commander" a Roma. Cindy, che ha avuto la fortuna di assistere all'arrivo di Russell al cinema Warner Village, ci racconta la sua storia. La puoi leggere qui. Per chi volesse scrivere all'autrice, l'e-mail di Cindy si trova nell'intestazione del racconto. Grazie a Cindy!

 

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