Russell Crowe - La Stampa - traduzioni

 

Breaking Da Vinci's code, The Courier-Mail, 26 giugno 2004

traduzione a cura di grace

 

La soluzione del Codice da Vinci

di Tess Livingstone

26 giugno 2004

Proprio in quanto frutto di pura fantasia, il romanzo di Dan Brown, "Il Codice Da Vinci" merita il riconoscimento riservatogli da The New York Times - quello di un "thriller veramente geniale, zeppo di rompicapo, a caccia di un codice. 

Partendo dalla venerata Grande Galleria del Louvre dove il curatore assassinato, nell'ultimo quarto d'ora della propria esistenza, riesce a lasciare una vera e propria raccolta di indizi impenetrabili, la narrazione si snoda passando via via per un castello nei pressi di Versailles, il caveau di una banca svizzera segreta, al di là della Manica fino al Kent e al cuore di Londra in una chiesa dei Templari, e poi oltre, giungendo all'Abbazia di Westminster e alla tomba di Isacco Newton.

Sullo sfondo aleggia la figura di un "monaco" albino squilibrato - una poco accurata caricatura di un membro della congrega cattolica dell'Opus Dei, gruppo che Brown in modo poco sensato suggerisce potrebbe essere un nucleo deviato dal Vaticano come "chiesa" separata.

C'è un vescovo americano con una valigetta piena di contanti che viaggia con jet privato e il misterioso "Maestro" che manipola la ricerca degli indizi. 

L'indagine non riguarda solo gli assassini di Jacques Sauniere, il brillante, erudito curatore, riguarda anche i segreti che si è portato nella tomba - più specificatamente, la natura e l'ubicazione del cosiddetto Santo Graal.

Nel romanzo vi è anche una delicata storia d'amore che si sviluppa pian piano parallelamente allo snodarsi del racconto. Certamente di grande letteratura non si tratta, però questa lettura che si legge tutto d’un fiato, capace di tenere svegli fino a notte, è saldamente rimasta in testa alla lista dei bestseller di The New York Times per 11 mesi fino all'inizio di quest'anno.

“Il Codice Da Vinci” sostiene che:
 

1. Gesù non era Divino - era un brav’uomo ma non Dio. La divinità di Cristo fu per la prima volta sostenuta e ufficializzata nel Concilio di Nicea nel 325 D.C. e convalidata dall'imperatore Costantino per motivi politici.

2. Costantino fu battezzato contro il proprio volere sul letto di morte. 

3. Gesù sposò Maria Maddalena ed ebbero dei figli. Questa tesi si basa su un brano di uno dei Vangeli apocrifi, quello di Filippo, il quale scrive: "E la compagna del Salvatore è Maria Maddalena. Cristo la amava più di tutti gli altri discepoli ed era solito baciarla sulla bocca. Gli altri discepoli ne furono offesi ed espressero la loro disapprovazione. Gli dicevano: 'Perché ami lei più di tutti noi?' "

4. Fu Maria Maddalena, non Pietro, il capo degli apostoli e la chiesa ha messo a tacere queste verità per 2000 anni. 

5. La persona seduta al posto d'onore, a destra di Gesù nella celebre "Ultima Cena" di Leonardo Da Vinci, era Maria Maddalena con "fluenti capelli rossi, delicate mani giunte e un accenno di seno". E' lei il "Santo Graal". 

6. Cinque milioni di donne furono uccise nella caccia alle streghe dal 1400 al 1800. 7. Un'organizzazione segreta, il Priorato di Sion, ha custodito da secoli il "segreto" del vero ruolo e dell'importanza di Maria Maddalena. 



Adesso sulla lista dei più venduti hanno fatto la loro apparizione due libri che analizzano il Codice. E questa settimana a San Francisco, la Ignatius Press, casa editrice cattolica leader nel mondo, pubblica The Da Vinci Hoax (La burla Da Vinci) scritto dagli studiosi cattolici Carl Olson e Sandra Miesel.

Stime prudenti suggeriscono che siano state vendute oltre sei milioni di copie del Codice ed inoltre è stato tradotto in dozzine di lingue. Stando a quel che mi diceva di recente un amico che viaggia spesso, lo ha visto all’aeroporto di Parigi in francese, all’aeroporto di Buenos Aires in spagnolo ed in quello di Francoforte nella versione tedesca.

Molti leader cristiani potranno ancora non essersene resi conto, ma la fede ha ricevuto un duro colpo imprevisto da questo libro.

Quasi un Harry Potter per adulti, alcuni potrebbero essere tentati di credere - e c’è anche un nome, quello dell'alchimista medievale Nicholas Flamel (creatore della pietra filosofale in Harry), che appare brevemente in entrambi. Ma quello che è curioso è che mentre Harry, cosa non da me condivisa, ha provocato l'ira dei fondamentalisti cristiani, poche voci si sono sollevate finora sui temi di fondo e sui pericoli infinitamente più gravi di "Il Codice Da Vinci". 

Molti leader cristiani potranno ancora non essersene resi conto, ma la fede ha ricevuto un durissimo colpo inatteso da questo libro. Come dice lo storico americano James Hitchcock, le enormi vendite del libro “assicurano che esso influenzerà la gente che non ha mai letto libri seri. Persino coloro che si professano cristiani ne sono sedotti”.

Il “Codice,” dice Hitchcock, non è soltanto un’altra revisione liberale della teologia bensì una rivendicazione “che il Cristianesimo è stato una frode deliberata sin da principio, che la vera storia di Gesù è stata messa a tacere e che solo adesso stiamo apprendendo come andò in realtà.”

Ecco la ragione per cui coloro che hanno una genuina apertura verso la verità cristiana hanno un debito di gratitudine nei confronti di Olson e Miesel, i quali fanno un’attenta analisi dei dettagli del Codice e individuano invenzioni e falsità quasi ad ogni pagina.

Cosa che riguarda non soltanto i temi del romanzo, ma, ancora più importante, le opere citate da Brown come alcune delle sue fonti principali.

La triste verità è che un numero molto esiguo di cattolici educati nell’ultimo mezzo secolo ne sanno ovunque abbastanza di storia della chiesa o di teologia da comprenderne i punti da se stessi. 

Perché mentre il Codice è pura fantasia, Brown, scrittore molto persuasivo e abile, all’inizio dichiara con spavalderia che “tutte le descrizioni di opere d’arte, architettura, documenti e rituali segreti in questo romanzo sono esatte”. 


In “The Da Vinci Hoax” si sostiene: 


1. Il nuovo Testamento, Vangeli compresi, contiene molti riferimenti al fatto che Cristo insegnava che lui era Divino e i suoi apostoli accettarono quest’insegnamento. Ad esempio, la Trasfigurazione sul monte Tabor dove Cristo si mostrò agli apostoli Glorioso ed affermazioni come “Io e il Padre mio siamo un solo essere” e, “In verità, in verità vi dico, prima che Abramo nascesse, io ero”. The Hoax cita anche una lunga lista di primi scrittori della chiesa (pre-Nicea) le cui opere dimostrano che credevano nella divinità del Cristo. 

2. Il processo di passaggio di Costantino dal paganesimo al Cristianesimo, che iniziò nel 312, durò diversi decenni e lui desiderava essere battezzato nelle acque del fiume Giordano come era avvenuto per Gesù. Ma così non era destino che fosse ed alla fine fu battezzato nel 337 quando chiamò a raccolta diversi vescovi. Morì pochi giorni più tardi ma era uso normale per i cristiani prendere il battesimo solo sul letto di morte per evitare pesanti castighi per i peccati commessi dopo. 

3. Non esiste prova inconfutabile che Cristo e Maria Maddalena furono sposati o ebbero figli. 

4. I Vangeli chiariscono che Simon Pietro, il cui nome significava “pietra”, fu nominato capo della Chiesa e primo Papa da Gesù stesso: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.” Né il ruolo di Maria Maddalena fu soppresso dalle Scritture o dagli insegnamenti della Chiesa. Lei è, ad esempio, una dei primi a giungere al sepolcro dopo la Resurrezione di Cristo e Lui le è apparso in Gloria. Fatto interessante, Il Codice non la nomina in questo contesto e sembra non dare credito alla Resurrezione, che è assolutamente fondamentale per il Cristianesimo. 

5. La persona in questione è effeminata (uno stile tipico di Leonardo nel ritrarre gli uomini anche in altri dipinti), ma non ha alcun accenno di seno. I disegni e gli scritti di Leonardo suggeriscono che il giovane in questione fosse Giovanni, discepolo caro a Gesù, cosa sostenuta dai più credibili critici d’arte da secoli. E se la figura fosse Maria Maddalena, chi fra 12 Apostoli che secondo quanto attestano i Vangeli partecipò a quell’ Ultima Cena, è quello mancante? 

6. La cifra statisticamente calcolata al momento va da 30.000 a 50.000 con circa un caso su cinque non di “streghe” ma “stregoni” di sesso maschile. 

7. Una chiesa medievale di St. Mary in Sion fu edificata dai Crociati nel 1099 e rasa al suolo nel 1219 dal Sultano di Damasco e di essa rimane una colonna tuttora visibile. I suoi canonici si ritirarono in Sicilia e le loro ultime notizie risalgono al 1617 quando si unirono ai Gesuiti. 


In sostanza, tenta di dissacrare gli insegnamenti fondamentali del Cristianesimo. Gesù era soltanto un brav’uomo ma non Dio; era Maria Maddalena, sua sposa e madre dei suoi figli ad essere stata scelta da lui come capo della chiesa, non San Pietro; ed il concetto della Divinità di Cristo fu concepito solo 300 anni dopo la sua morte per ragioni politiche.

E l’iniqua, assassina Chiesa Cattolica ha coperto tutto per secoli mentre soltanto pochi privilegiati – fra cui Leonardo Da Vinci, Isaac Newton e Walt Disney – hanno compreso l’effettiva verità: che Maria Maddalena era il vero Santo Graal.

E alcuni spiriti impavidi – membri del “Priorato di Sion” – hanno non soltanto protetto il segreto ma protetto anche i discendenti di Gesù e di Maria Maddalena che a tutt’oggi vivono in Francia e Scozia – famiglie di nome Plantard e St Clair.

I loro protettori potrebbero esser visti come dei moderni gnostici – considerando che gnosis in greco vuol dire conoscenza, una conoscenza speciale, nascosta, aperta solo ad un ristrettissimo numero di privilegiati. 

Gli gnostici furono degli eretici dissidenti di grande influenza nei primi secoli della Chiesa i quali produssero “Vangeli” propri, fondamentalmente anti-cristiani. Allo stesso modo dell’odierno movimento New Age, che deve loro molto, erano eterogenei, contraddittori, difficili da controllare e da categorizzare.

Brown è troppo intelligente per indurre concetti di scetticismo o ateismo intellettuale, riconoscendo, come il Cardinale George Pell ha dichiarato nella Cattedrale di St Mary all’inizio di questo mese, che “mistici, filosofi e devoti comuni in ogni epoca hanno desiderato ardentemente sapere qual è il mistero che si cela dietro la vita quotidiana.”

I veri e propri segni delle convinzioni di Brown sono disseminati per tutto il libro – spesso dei riferimenti al “sacro femminino” e alla “Dea.”

Alla fine del libro, per esempio, l’eroe, l’accademico di Harvard, Robert Langdon, trova il Santo Graal vicino al punto in cui la ricerca era cominciata e, “con un improvviso impulso di riverenza” cade in ginocchio e per un istante crede di sentire “una voce di donna... la saggezza delle età passate... sussurrare dal profondo della terra.”

In un’intervista Brown ha osservato: “Le suore, in particolare, sono incredibilmente elettrizzate dal forte messaggio femminista del romanzo.”

In effetti, alcune suore sarebbero “incredibilmente elettrizzate” per una tale distorsione del credo, come ben comprenderebbe chiunque abbia seguito la “Spiritualità della Dea” e gli eventi neo-pagani presso il Womenspace Centre di Kedron a Brisbane.

Tanto nella New Age quanto nel Codice, elementi di Wicca (stregoneria), occulto, femminino sacro, Maria Maddalena e le antiche dee pagane ed un pizzico di Cristianesimo si fondono in una mistura che molte persone, alla ricerca disperata di significati, trovano altrettanto gradevole al palato quanto sembrò agli stessi gnostici 1800 anni fa.

Nel produrre il Codice, Brown ha fatto una lettura dei tempi – visti da un’antica prospettiva astrologica, siamo all’inizio dell’Età dell’Acquario in cui l’era Cristiana (Età dei Pesci) lascia il campo a nuove libertà e a nuovi sentieri spirituali. 

Il suo libro è un successo non solo perché è un romanzo straordinariamente ingegnoso ma anche perché è andato a cadere su un terreno fertile ed ha trovato milioni di lettori che, conoscendo ben poco d’altro, sono bramosi di trangugiarne i temi. Ma per cominciare, dovrebbero seriamente considerare la domanda posta dal Cardinale Francis George, Arcivescovo di Chicago: “Se Gesù è solamente ciò che viene presentato nel Codice Da Vinci, perché ce ne dovremmo addirittura interessare?”

Non dovremmo è la risposta, ovviamente, perché per quanto un grande come uomo lui fosse, non sarebbe stato Dio e quindi degno di preghiera e venerazione. 

Ma nel riaffermare il fondamentale insegnamento Cristiano che Gesù era una figura umano-divina che rivela l’amore di Dio per ciascuno di noi, Carl Olson e Sandra Miesel hanno riacceso l’interesse per un dibattito che è al cuore della vita stessa. 

La battaglia andrà avanti, per i secoli a venire. 
Breaking da Vinci's code
Tess Livingstone
26jun04 
AS A piece of pure fiction, Dan Brown's novel, The Da Vinci Code, deserves the tribute paid to it by The New York Times – a "riddle-filled, code-breaking, exhilaratingly brainy thriller".



Opening in the hallowed Grand Gallery of The Louvre where the murdered curator, in his last 15 minutes of life, manages to leave a collection of obscure clues, the story moves to a mansion near Versailles, a secret Swiss bank vault, then across the Channel to Kent and into central London to a Templar church, and on to Westminster Abbey and the tomb of Isaac Newton. 

Hovering in the background is a disturbed albino "monk" – an inaccurate caricature of a numerary of the Catholic prelature of Opus Dei, a group Brown foolishly suggests could be cast adrift by the Vatican as a separate "church". 

There's an American bishop with a suitcase full of cash who travels by private jet and the mysterious "teacher" manipulating the search for clues. 

The search is not just about who killed Jacques Sauniere, the brilliant, erudite curator, but about the secrets that went with him – specifically, the nature and location of the so-called Holy Grail. 

The story also has a subtle romance that develops slowly as it unfolds. Great literature it is not, but this ripping read, midnight oil-burning guaranteed, consistently topped The New York Times bestseller list for 11 months until early this year. 

The Da Vinci Code claims: 
1. Jesus was not Divine – he was a good man but not God. The divinity of Christ was first raised and established at the Council of Nicaea in AD325 and endorsed by the Emperor Constantine for political purposes. 

2. Constantine was baptised into the church on his deathbed against his wishes. 

3. Jesus was married to Mary Magdalene and they had children. This claim centres on a passage from one of the Gnostic Gospels, that of Philip, who writes: "And the companion of the Saviour is Mary Magdalene. Christ loved her more than all the disciples and used to kiss her often on her mouth. The rest of the disciples were offended by it and expressed disapproval. They said to him, 'Why do you love her more than all of us?' " 

4. Mary Magdalene, not Peter, was the head Apostle and the church has suppressed these truths for 2000 years. 

5. The figure sitting in the place of honour, to the right of Jesus in Leonardo Da Vinci's celebrated The Last Supper, was Mary Magdalene with "flowing red hair, delicate folded hands, and the hint of a bosom". She is the "Holy Grail". 

6. Five million women were killed in witch-hunts from 1400 to 1800. 

7. A secret organisation, the Priory of Sion, has guarded the "secret" of Mary Magdalene's true role and importance for centuries. 


Now, two books analysing the Code have made their way on to the list. And this week in San Francisco, Ignatius Press, the world's leading Catholic publisher, releases The Da Vinci Hoax, written by Catholic scholars Carl Olson and Sandra Miesel. 

Conservative estimates suggest more than six million copies of the Code have been sold, and it has been translated into dozens of languages. As one friend who travels often told me recently, he has seen it at Paris airport in French, at Buenos Aires airport in Spanish and at Frankfurt airport in German. 


Many Christian leaders may not realise the fact as yet, but the faith has taken a king hit from this book 
Almost a Harry Potter for grown-ups, some might be tempted to think – and even one name, medieval alchemist Nicholas Flamel (creator of the Philosopher's Stone in Harry) briefly appears in both. But what's curious is that while Harry, unfairly in my view, drew the wrath of fundamentalist Christians, few such voices have been raised so far about the underlying themes and infinitely greater dangers of The Da Vinci Code. 

Many Christian leaders may not realise the fact as yet, but the faith has taken a king hit from this book. 

As American historian Dr James Hitchcock says, the book's immense sales "ensure that it will have influence on people who never read serious books. Even professing Christians are being seduced by it". 

The Code, Hitchcock says, is not just another liberal revision of theology but a claim "that Christianity has been a deliberate fraud from the beginning, that the true story of Jesus was suppressed, and that only now are we learning what it was all about". 

This is why those with a genuine open-ness to Christian truth owe such a debt of gratitude to Olson and Miesel, who dissect the details of the Code and pinpoint fabrications and falsehoods at almost every turn. 

This applies not only to the novel's themes, but more importantly to the works cited by Brown as some of his major sources. 

The sad reality is that very few Catholics educated in the past half century know anywhere near enough about church history or theology to understand the issues for themselves. 

Because while the Code is fiction, Brown, a very persuasive and clever writer, makes the bold claim at the front of the novel that "all descriptions of artwork, architecture, documents and secret rituals in this novel are accurate". 

The Da Vinci Hoax argues: 
1. The New Testament, including the Gospels, contains many references to the fact Christ taught that he was Divine, and his Apostles accepted this teaching. For example, the Transfiguration on Mt Tabor where Christ showed himself to the Apostles in his glorified form, and statements such as, "I and the Father are one" and, "Truly, truly I say to you, before Abraham was born, I am". The Hoax also cites a long list of early church writers (pre-Nicaea) whose works show they believed in the Divinity of Christ. 

2. Constantine's move from paganism to Christianity, which began in 312, took several decades and he wished to be baptised in the waters of the Jordan River, as had Jesus. But this was not to be and he was finally baptised in 337 when he called together several bishops. He died a few days later, but it was common practice for Christians to put off baptism until near their deathbed to avoid severe penances for sins committed after that time. 

3. No credible evidence exists that Christ and Mary Magdalene were married or had children. 

4. The Gospels make it clear that Simon Peter, whose name meant "rock", was appointed head of the church and the first Pope by Jesus himself: "Thou art Peter and upon this rock I will build my Church." Nor has Mary Magdalene's role been suppressed in the Scriptures or in church teaching. She was, for instance, one of the first on the scene at the tomb after Christ's Resurrection, and He appeared to her in His glorified form. Interestingly, The Code does not mention her in this context and appears to place no credence on the Resurrection, which is absolutely central to Christianity. 

5. The person in question is effeminate (painted in a style used by Leonardo when depicting men in other pictures also), but has no hint of a bosom. Leonardo's sketches and writings suggest the young man in question is John, the Disciple Jesus loved, as have most credible commentaries on the painting for centuries. And if the figure were Mary Magdalene, which of the 12 Apostles who, as the Gospels attest attended that Last Supper, is missing? 

6. Current historical estimates put the figure at 30,000 to 50,000, with about one in five of the "witches" being men. 

7. A medieval church of St Mary in Sion was built by Crusaders in 1099 and razed in 1219 by the Sultan of Damascus, and one surviving pillar can still be seen. The canons withdrew to Sicily and were last heard of in 1617 when they joined the Jesuits. 


Essentially, it attempts to debunk the core teachings of Christianity. Jesus was just a good man, but not God; Mary Magdalene, his wife and mother of his children was his chosen head of the church, not Saint Peter; and the concept of the Divinity of Christ was devised only 300 years after his death, for political reasons. 

And the evil, murderous Catholic church has covered it all up for centuries while only a privileged few – Leonardo Da Vinci, Isaac Newton and Walt Disney among them – understood the real truth: that Mary Magdalene was the true Holy Grail. 

And a few brave souls – members of the "Priory of Sion" – have not only guarded the secret but protected the descendants of Jesus and Mary Magdalene who live in France and Scotland to this day – families by the name of Plantard and St Clair. 

Their protectors could be seen as modern Gnostics – gnosis being the Greek word for knowledge – a special, hidden knowledge available only to a privileged few. 

The Gnostics were highly influential, breakaway heretics in the early centuries of the church who produced their own fundamentally anti-Christian "Gospels". Like today's New Age movement, which owes much to them, they were diverse, inconsistent, hard to pin down and categorise. 

Brown is far too clever to push notions of scepticism or intellectual atheism, recognising, as Cardinal George Pell said at St Mary's Cathedral earlier this month, that "mystics, philosophers and ordinary people of reverence in every age have longed to know about the mystery behind everyday life". 

The real clues to Brown's beliefs are scattered throughout the book – often references to the "sacred feminine" and the "Goddess". 

At the end of the book, for instance, the hero, Harvard academic Robert Langdon, finds the Holy Grail close to where the search began and, "with a sudden upwelling of reverence" falls to his knees and for a moment thinks he hears "a woman's voice . . . the wisdom of the ages . . . whispering up from the chasms of the earth". 

In one interview Brown noted: "Nuns, in particular, are exceptionally excited about the book's strong feminist message." 

Indeed, some nuns would be "exceptionally excited" about such a slant on belief, as anybody who has followed the "Goddess spirituality" and neo-pagan happenings at the Womenspace Centre at Kedron in Brisbane would understand. 

Both in the New Age and the Code, elements of Wicca (witchcraft), the occult, the sacred feminine, Mary Magdalene and the ancient pagan goddesses and a pinch of Christianity blend into a brew that many people, desperately searching for meaning, find as palatable as did the Gnostics themselves 1800 years ago. 

In producing the Code, Brown has read the times – viewed from an ancient astrological perspective, this is the beginning of the Age of Aquarius where the Christian era (the Age of Pisces) gives way to new freedoms and spiritual pathways. 

His book is thriving not only because it is a devastatingly clever novel but because it has fallen on fertile ground and found millions of readers who, knowing little else, are keen to swallow its themes. 

But as a starting point, they should seriously consider the question posed by Cardinal Francis George, Archbishop of Chicago: "If Jesus is only what is presented in The Da Vinci Code, why should we even care?" 

We wouldn't care is the answer, of course, because however great a man he was, he wouldn't be God and therefore worthy of prayer and worship. 

But in reasserting basic Christian teaching that Jesus Christ was a human-divine figure revealing God's love for each and every one of us, Carl Olson and Sandra Miesel have upped the stakes in a debate at the heart of life itself. 

The battle will continue, for centuries. 

 

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