Russell Crowe - La Stampa - traduzioni

 

Bright candles on the 40th birthday cake, The Sun-Herald, 4 aprile 2004

traduzione a cura di grace

 

CANDELINE ACCESE SULLA TORTA DEI QUARANT'ANNI

UN' ESCLUSIVA di THE SUN-HERALD 

4 Aprile 2004


Il prossimo mercoledì Russell Crowe compirà 40 anni e il Sun-Herald gli ha domandato come prevedeva di trascorrere il suo compleanno. In questa lettera che ci ha fatto pervenire dal set cinematografico in Canada ci ha detto:

"Negli ultimi tempi sono stato piuttosto impegnato per cui non è che abbia fatto ancora organizzato qualcosa ma visto che mi ci fate pensare, sento il bisogno di ringraziarvi. 

Mia moglie è una benedizione e mio figlio un bacio ricevuto da Dio. Non so propria cosa ho fatto per meritare una tale fortuna.

Quindi cercherò di trovare il modo per esprimere quanto io sia grato ma ho brutte notizie, probabilmente quello che vorrei tentare di scrivere non è il frutto di un'elaborazione del pensiero.

Già, mi spiace, qui è lo stesso vecchio Russell!

E per rispondere alla parte della domanda che riguarda il compleanno... non mi ha mai infastidito il fatto di diventare più vecchio.

Proprio di recente, mentre mi allenavo per il film ("The Cinderella Man"), che iniziamo a girare alla fine di Aprile, il mio corpo mi ha chiaramente fatto sapere che sente il peso degli anni.

Di sicuro il freddo si fa sentire nella spalla.

Ma il lato positivo di quell'allenamento è che passerò la soglia dei quaranta pesando meno di quando ho oltrepassato quella dei trenta e probabilmente in condizioni aerobiche migliori di quando ho incontrato per la prima volta quella che sarebbe poi divenuta mia moglie, Dani, nel 1989.

Stavo lavorando il giorno dopo essere arrivato qui, e la stampa mi ha bersagliato con l'umiliante rituale dei suoi scatti fotografici: "Il boxeur" Crowe per la strada, che fuma, e, essenziale: "Non sembra uno svitato con l'elmetto da ciclista?"

Ma in realtà devo dire che questo posto mi piace, che gli abitanti di questa città sono generosi, molto amichevoli e alla mano.

E' la terza volta che lavoro in Canada ma la prima in una grande città e a questo punto non fa alcuna differenza.

E' un paese di notevole bellezza e mi è capitato di condividere delle grandi esperienze di vita con canadesi per cui ho dei teneri ricordi e parecchi amici qui in giro, da Halifax a Thunder Bay, Winnipeg, Brandon, Kitchener, Calgary, Canmore, Banff, Vancouver.

Ci sono un paio di attori con cui ho lavorato e con i quali ho mantenuto i contatti che vivono qui a Toronto, quindi è stato bello rivederli nella loro città.

Le prove e le riunioni per lavorare al copione non mancano di spettacolarità. Akiva Goldsman sta creando una delle sceneggiature più splendide ed emotivamente soddisfacenti che io abbia mai letto.

E' il mio terzo film di seguito con lui perciò suppongo che la cosa significhi che, una volta finito questo, dovrò condurlo a casa.

Le mie giornate si dividono fra l'allenamento in strada, la palestra, le sessioni coreografiche (qualcosa come 2.000 mosse diverse da memorizzare più i dialoghi, ovviamente) e gli incontri con Ron (Howard), Akiva e le prove con il cast.

Renee Zellweger ed io abbiamo preso parte al casting dei nostri "figli". Abbiamo due maschi e una femmina nel film. C'era un tale baccano, andare a un'audizione con 30 grandi piccoli attori, tutti molto ben preparati e alcuni con domande molto perspicaci sul personaggio.

I tre che sono stati scelti sono stupendi.

E' stata una bellissima giornata, piena di risate e di quei momenti speciali che solo i bambini sanno dare.

Il solo lato negativo è che è servita proprio a farmi ricordare, nel modo più intenso possibile, quanto mi manchino Dani e Charlie. Non vedo l'ora di vederli. Non che intenda contare i giorni ma il giorno del loro arrivo non sarà mai abbastanza presto per me.

Mi sento molto solo però colmo il vuoto con il lavoro per cercare di distrarmi.

Adesso devo finire di leggere le battute per un incontro di domani. Vi auguro ogni bene.

A presto, Russell.
Bright candles on the 40th birthday cake 

THE SUN-HERALD - April 4, 2004
EXCLUSIVE



Russell Crowe turns 40 on Wednesday, and The Sun-Herald asked him how he was planning to spend his birthday. In this letter home from a film set in Canada, he tells us:

"I've been quite busy lately so I haven't got a plan yet but since you've got me thinking about it, I feel the need to express my gratitude. 

My wife is a blessing, my son, a kiss from God. I don't know what I have ever done to deserve such good fortune.

So I'll come up with a way to express how thankful I am but I've got some bad news, its probably not a thought process the result of which I would seek to publish.

Yeah, sorry, same old Russell!

And to answer the birthday part of the question ... I've never been someone who has been bothered by getting older.

Recently while training for the movie [The Cinderella Man], which we start shooting in late April, my body has definitely been letting me know that it feels its years.

The cold is certainly getting into my shoulder.

But the positive of that training is that I will cross the threshold of becoming 40, weighing less than I did at 30, and probably aerobically fitter than I've been since I first met my future wife, Dani, in 1989.

I was at work the day after arriving here, the press ran their ritual humiliation shots, "Boxer" Crowe, walking down the street, smoking, and the staple "Doesn't He Look Like a Dill in Bicycle Helmet".

But, I really like this place and the people of this city are generous and very friendly and easygoing.

This is my third working experience in Canada. My first in a big city though and to this point, it doesn't feel any different.

It is a country of great beauty and I've shared some great life experiences with Canadians, so I have fond memories and lots of mates around here from Halifax and Thunder Bay, Winnipeg, Brandon, Kitchener, Calgary, Canmore, Banff, Vancouver.

There's a couple of actors I've worked with and stayed in touch with that live here in Toronto, so it's been nice to see them in their hometown.

Rehearsals and script meetings have been nothing short of spectacular. Akiva Goldsman is creating one of the most gorgeous and emotionally satisfying screenplays I've ever read.

This is my third film in a row with him so I guess that means I get to take him home after this one.

My days are split between roadwork, gym, choreography sessions (somewhere like 2000 separate moves to memorise plus the dialogue, of course) and meetings with Ron [Howard], Akiva and rehearsals with the cast.

Renee Zellweger and I participated in the casting of our "kids". We have two boys and a girl in the movie. That was such a hoot, getting to audition about 30 great little actors, all very well prepared, some with very astute character questions.

The three that were chosen are wonderful.

It was a great day, full of laughs and those special moments only kids can provide.

The only negative being that it served to remind me, in the most powerful way, just how much I miss Dani and Charlie. I can't wait to see them. I don't mean to wish the days away but the day of their arrival cannot come too soon for me.

I'm more than a little lonely but, you know, filling the void with work to try to distract myself.

I've got to finish reading the speeches now for a meeting tomorrow. Hope you are doing well.

See ya, Russell."

 

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