Russell Crowe - La Stampa - traduzioni

 

Actor knows how to pick projects, CNN, 13 novembre 2003

traduzione a cura di grace

 

ATTORE SA COME SCEGLIERE PROGETTI

di Todd Leopold
CNN
Giovedì, 13 novembre 2003 


Ci sono attori e ci sono divi del cinema.

Questo non per dire che gli attori non abbiano qualità da divi, oppure che i divi del cinema non sappiano recitare. Ma è difficile essere tutte e due le cose: gli attori tendono ad essere persone che si annullano nei loro ruoli, mentre i divi del cinema schiacciano qualsiasi parte stiano interpretando. Dustin Hoffman è un attore, Arnold Schwarzenegger è un divo.

Ed ecco perché Russell Crowe è così speciale.

Crowe coglie le occasioni; a Crowe piace sfidare le sceneggiature e sfidare i progetti. E' aumentato di peso e si è terribilmente imbruttito per il suo ruolo in "The Insider" e si è immerso nel mondo assolutamente più interiore di un matematico per "A Beautiful Mind." E' stato uno sbirro attaccabrighe in "L.A.Confidential" e un soldato romano vittorioso in "Gladiator."

Lui non sembra accettare le sceneggiature sulla base di quanti soldi un film possa fare oppure perché un ruolo gli può portare una nomination all'Oscar. Sembra basare le sue scelte sull'amore per il suo mestiere.

E ciononostante, con quella faccia scolpita e lo sguardo profondo, è assolutamente un divo del cinema.

Con il suo ultimo film, "Master and Commander: The Far Side of the World," riesce ad essere allo stesso tempo sia attore che divo del cinema. Il temerario ufficiale navale inglese Capitano Jack Aubrey è un ruolo tagliato su misura per l'azione eroica e questo è probabilmente ciò che Hollywood aveva in mente quando ha acquisito i romanzi di Patrick O'Brian. Eppure Crowe dà alla parte una tale concentrazione ed intelligenza che avrebbero reso orgoglioso O'Brian.


PER ILLUMINARVI

I numerosi romanzi di O'Brian che hanno come protagonista Aubrey, un capitano britannico della marina durante l'era delle guerre napoleoniche, sono talmente pieni di minuzie storiche e nautiche che alcuni hanno creduto che fosse impossibile portarli sullo schermo. Ma forse era solo questione di trovare l'Aubrey giusto -- e il regista giusto. 

Nel caso di ""Master and Commander: The Far Side of the World," il regista australiano Peter Weir ("Witness," "The Truman Show") si è focalizzato sull'equipaggio tanto quanto sulle sue azioni. (Il titolo del film è piuttosto lungo, il risultato della combinazione fra il titolo del primo libro della serie di O'Brian, titolo che era preferito dallo studio, e quello del decimo, da cui deriva la maggior parte della trama.)

Il risultato, dice il critico della CNN Paul Clinton, è un film in cui "i personaggi e i dialoghi sono molto più ricchi e dettagliati di quanto non avvenga nei soliti film d'avventura in mare.

Crowe ha come co-protagonista Paul Bettany, che interpreta il buon amico di Aubrey, il Dott. Stephen Maturin. Dopo che la nave di Aubrey, la Surprise, rimane danneggiata nella battaglia al largo delle coste sudamericane, il capitano è deciso ad avere vendetta. Maturin funge da consigliere saggio mentre l'ostinato Aubrey si imbarca nel suo piano. 

Ne viene fuori un film che funziona sia nell' incontrare i gusti del grosso pubblico sia per quanto riguarda uno studio dei personaggi. Aspettatevi di risentirne parlare al tempo degli Oscar.
Actor knows how to pick projects
By Todd Leopold
CNN
Thursday, November 13, 2003 Posted: 8:00 AM EST (1300 GMT)

(CNN) -- There are actors, and there are movie stars. 

That's not to say that actors don't have star quality, or that movie stars can't act. But it's hard to be both: Actors tend to be people who lose themselves in their roles, while movie stars overwhelm whatever part they're playing. Dustin Hoffman is an actor; Arnold Schwarzenegger is a movie star. 

And that's why Russell Crowe is so special. 

Crowe takes chances; Crowe likes challenging scripts and challenging projects. He gained weight and looked like hell for his role in "The Insider," and he immersed himself in the extremely internal world of a mathematician for "A Beautiful Mind." He was a bully cop in "L.A. Confidential" and a triumphant Roman soldier in "Gladiator." 

He doesn't seem to pick his scripts based on how much money a film would make or whether a role may bring him an Oscar nomination. He seems to base his choices on a love of the craft. 

And yet, with that chiseled face and brooding eyes, he's very much a movie star. 

With his latest film, "Master and Commander: The Far Side of the World," he gets to be both actor and movie star. The brash English naval officer Capt. Jack Aubrey is a role tailor-made for derring-do, and it's probably what Hollywood had in mind when it took on the Patrick O'Brian novels. And yet Crowe brings to the part a thoughtfulness and intelligence that would make O'Brian proud. 



Eye-opener
O'Brian's many novels starring Aubrey, a British sea captain during the era of the Napoleonic Wars, are so filled with historical and nautical minutiae some have believed they were unfilmable. But perhaps it was just a matter of finding the right Aubrey -- and the right director. 

In the case of "Master and Commander: The Far Side of the World," Australian director Peter Weir ("Witness," "The Truman Show") kept the focus as much on the crew as on their actions. (The movie's title is a mouthful, the result of combining the first title in O'Brian's series, which the studio liked more, with that of the 10th, which provided much of the plot.) 

The result, says CNN reviewer Paul Clinton, is a film in which "characters and dialogue are much richer and more detailed than your average high-sea adventure flick." 

Crowe co-stars with Paul Bettany, who plays Aubrey's good friend, Dr. Stephen Maturin. After Aubrey's ship, the Surprise, is damaged in battle off the South American coast, the captain is determined to get revenge. Maturin provides level-headed advice while the headstrong Aubrey embarks on his plan. 

The result is a movie that works as a crowd pleaser and a character study. Expect to hear more about it at Oscar time. 

 

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