Russell Crowe - La Stampa - traduzioni

 

Master Of His Domain , www.rottentomatoes.com, 12 novembre 2003

traduzione a cura di grace

 

A CAPO SUO DOMINIO

Crowe è padrone della propria carriera

di Bert Osborne

Russell Crowe è tornato ad essere il rissoso di una volta..

Non fuori dallo schermo (come alcuni malcapitati intervistatori sono stati confortati di scoprire), dove il trentanovenne attore australiano si è guadagnato la reputazione di scontroso periodicamente irascibile, bensì sullo schermo, nell'epica avventura marinara "Master and Commander: The Far Side of the World."

Diretto dal connazionale australiano Peter Weir, e basato su parte di una serie in 20 volumi di spettacolari storie navali tracciate dalla penna di Patrick O'Brian, "Master and Commander" vede Crowe nel ruolo di Jack Aubrey, l'impetuoso e determinato capitano della HMS Surprise, il cui fedele equipaggio si trova coinvolto in una vasta battaglia come fra gatto e topo con un inafferrabile vascello francese durante le guerre napoleoniche dei primi dell'800.

Tenendo banco durante una recente conferenza stampa a Los Angeles, Crowe ammette la necessità di requisiti atletici per incarnare il capitano Aubrey: "Credereste che io fossi già abituato a stare in equilibrio a bordo, se così si può dire, essendo cresciuto in due città portuali come Auckland e Sydney, ma in realtà non sono mai stato un granché come marinaio," confessa. "Mia madre ha sempre sofferto di mal di mare e altri simili, quindi probabilmente ero spinto dal pensiero inconscio che sarebbe stato così anche per me.

Dovevo in sostanza iniziare a superare la cosa, perché per me era molto importante che il capitano non desse di stomaco nel corso della lavorazione," continua Crowe con una risatina. "Eravamo a metà delle riprese quando mi sono reso conto che, anche se la nave beccheggiava e ondeggiava ed anche se avevamo onde altissime che andavano ad infrangersi al di sopra delle nostre teste, questo non mi dava più fastidio. Una volta che fai tua l'idea di essere realmente in grado di fare qualcosa, allora diventa molto più facile mettere da parte qualsiasi riserva tu potessi avere."

Nonostante l'indispensabile uso della spada e il relativo lavoro di destrezza richiesto dal ruolo, uno degli aspetti più difficoltosi dell'impresa era riuscire a cogliere il lato più tranquillo, più introspettivo del personaggio. Nei rari momenti in cui si possono rilassare, Aubrey e il medico di bordo (interpretato da Paul Bettany) prendono il violino e il violoncello e fanno dei duetti di musica classica. "Potete prendere le vostre lotte con le tigri o con la spada e buttarle via, perché suonare il violino è probabilmente la prodezza più difficile che io abbia mai fatto in un film," sostiene Crowe. "... sapevo bene che qualcun altro avrebbe fatto i miei pezzi e li avrebbe riaggiustati nella colona sonora, però dovevo sapere, almeno nel mio cuore e nella mente, che ero capace di suonare lo strumento. Sapevo che essere un ufficiale e dare ordini e fare parecchie scene d'azione sarebbero stati nodi essenziali del film, ma Aubrey è un personaggio molto complesso ed un'indicazione di questo sta proprio nel fatto che suona il violino. Stabilire quell'equilibrio era importante." 

Crowe ammette che ha limitato la quantità di ricerche prima delle riprese alla lettura di due o tre dei libri originali di O'Brian "Ho deciso di non leggerli tutti caso mai avessimo deciso di fare un altro film. In tal modo avrei ancora materiale nuovo da studiare approfonditamente." Per quanto non vi siano ancora progetti specifici di eventuali sequel. Stando a quanto dice Crowe: "Non ho mai accettato alcun tipo di accordo che prevedesse film multipli. La mia idea è che, se questo funziona e se sono interessato a reinterpretare il personaggio, ci sono un sacco di posti in cui portarlo. Per come la vedo io, una delle cose meravigliose di questi libri è che Jack ha veramente il senso del comando solo quando è in mare. Ogni volta che sbarca, si scatena tutto l'inferno e questo indubbiamente potrebbe essere interessante.

Effettivamente. Per niente nuovo a scatenare inferni, l'attore comunque diventa aggressivo quando gli si chiede se il suo recente matrimonio (con l'eterna fidanzata Danielle Spencer) o la sua imminente paternità (la coppia è in attesa del primo figlio) lo ha in qualche modo ammorbidito.

"Non direi che l'uno o l'altro fatto abbiano sostanzialmente cambiato chi sono io come persona. Semmai potrebbe aver cambiato ciò che si scrive su di me nella stampa, ma quello è sempre stato in ogni caso del tutto separato da chi io sono veramente" replica Crowe con un'alzata di spalle. "Non so se inciderà su qualcuna delle mie scelte come attore. Rifiuterei un audace film d'azione come "Master and Commander" solo per il fatto di avere un bambino a casa a cui pensare? Non lo so. Penso che ciò sia forse più un gonfiare i rischi del fare un film del genere perché il pericolo in un film è molto diverso da un pericolo nella realtà. Tutto sta nello spostare e riadattare le tue priorità. Semmai, anziché ridurre la mia carriera proprio ora, è esattamente il contrario ad essere presumibilmente vero per me. Voglio continuare a lavorare più che posso per i prossimi quattro o cinque anni. In questo modo, potrò considerare l'idea di rallentare in seguito quando mio figlio sarà cresciuto un pò. Per l'epoca in cui andrà a scuola, voglio essere lì ad aspettarlo tutti i giorni al cancello, capisci?" 
Master Of His Domain 
Crowe's in control of his career 

BY BERT OSBORNE 

Russell Crowe is back to being his old rough-and-tumble self again. 

Not off-screen (as hapless interviewers were relieved to discover), where the 39-year-old Aussie actor has earned a reputation as a periodically prickly sourpuss, but on-screen, in the new high-seas adventure epic Master and Commander: The Far Side of the World. 

Directed by fellow Down Under countryman Peter Weir, and based on part of a 20-volume set of naval spectacles penned by the late Patrick O'Brian, Master and Commander casts Crowe as Jack Aubrey, the dashing and determined captain of the HMS Surprise, whose dutiful crew is embroiled in a vast cat-and-mouse battle with an elusive French vessel during the Napoleonic Wars of the early 1800s. 

Holding court during a recent press conference in Los Angeles, Crowe acknowledges the athletic demands of portraying the sea-faring Capt. Aubrey: "You'd think I would've already had my sea legs, so to speak, growing up in two harbor cities like Auckland and Sydney, but I was never really much of a sailor," he confesses. "My mum has very bad motion sickness, so I was probably driven by the thought in the back of my mind that I would, too. 

"I had to basically set about overcoming that, because it was very important to me that the captain not throw up during the course of production," Crowe continues with a chuckle. "We were halfway through shooting before I realized that, even though the boat was pitching and rolling and even though we had all these huge waves breaking over our heads, it wasn't bothering me anymore. Once you get past the idea that you can actually do something, it's a lot easier to put to rest whatever reservations you might have." 

Despite the requisite amount of swordplay and related stunt work involved with the role, one of the most daunting aspects about the undertaking was capturing the character's quieter, more introspective side. In times of rare repose, Aubrey and the ship's doctor (played by Paul Bettany) take to their violin and cello to perform a few classical duets. "You can take your tiger fights or your sword fights and chuck it all away, because playing the violin is probably the most difficult stunt I've ever done for a movie," Crowe maintains. ". . .I knew that somebody else would do my bits and straighten them out on the actual soundtrack, but I had to know, at least in my own heart and mind, that I was capable of playing the instrument. I knew the movie was going to be about wearing the uniform and giving out orders and doing a lot of action scenes, but Aubrey's a very complicated character, and one indication of that is the fact he plays the violin. Establishing that balance was important." 

Crowe admits he limited the amount of his pre-production research to reading two or three of O'Brian's original books. "I decided not to read the whole lot, just in case we decided to make another movie. That way, I'd still have some fresh material to delve into." Even so, as yet there are no specific plans for any sequels. As Crowe puts it, "I didn't allow for any kind of deal that included multiple movies. My attitude is, if this one works and if I'm interested in playing the character again, there are a lot of places we can take him. As I understand it, one of the wonderful things about the books is that Jack's only really in control when he's at sea. Every time he goes ashore, all hell breaks loose, and that could definitely be interesting." 

Indeed. No stranger to all hell breaking loose, the actor nevertheless bristles when asked if his recent marriage (to long-time girlfriend Danielle Spencer) or his impending fatherhood (the couple is expecting their first child) has somehow mellowed him. 

"I wouldn't say any of that has fundamentally changed who I am as a person. If anything, it might've changed what's written about me in the press, but that has always been quite separate from who I really am, anyway," Crowe replies with a shrug of his shoulders. "I don't know if it'll affect any of my acting choices. Would I turn down a risky action movie like Master and Commander just because I might have a young son at home to think about? I don't know. I think that's possibly overstating the dangers of making a movie like this, because film danger is very different from actual danger. It's all about shifting and readjusting your priorities. If anything, rather than scaling back on my career right now, just the opposite is probably true for me. I want to keep working as hard as I can over the next four or five years. That way, I can think about slowing down later, when my son's grown up a little. By the time he's going to school, I want to be there to meet him at the gate every day, you know?" 

 

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