Russell Crowe - La Stampa - traduzioni

 

Russell Crowe's Feat, Who Weekly, 10 ottobre 1994

traduzione a cura di grace

 

Who Weekly
10 ottobre 1994


LE PRODEZZE DI RUSSELL CROWE

di Andiee Paviour


A partire dal 1990, l'attore Russell Crowe, nato in Nuova Zelanda ma residente a Sydney, ha affrontato una gamma di ruoli cinematografici degni di riconoscimento, a partire dal sadico neo-nazi Hando in "Romper Stomper" del 1992 (per il quale ha vinto un premio AFI come migliore attore) fino al timido e sensibile Jeff Mitchell in "The Sum of Us." "Jeff è un bel personaggio," ci dice un Crowe abbastanza rilassato, mentre beve con avidità una Coca Cola al Sebel Town House Hotel di Sydney, "ma molto più emotivamente pieno di cicatrici di quanto potreste immaginare. Quando prova dei sentimenti, sono molto, molto profondi."

Pare che quei sentimenti abbiano toccato le corde del pubblico australiano: in nove settimane di programmazione, "Sum," la storia appassionata e piena di humour di un padre schietto e aperto (interpretato da Jack Thompson) e del suo figliuolo gay, giocatore di rugby e gran bevitore di birra (Crowe) ha guadagnato circa 3 milioni e sarà in programmazione a Febbraio nelle sale di cento città statunitensi. Di prossima programmazione è anche "The Quick and the Dead," un western in cui Crowe, che ha 30 anni, interpreta un "abilissimo pistolero divenuto predicatore" insieme a due grossi calibri di Tinseltown come Sharon Stone e Gene Hackman.

"Certamente è stato differente lavorare in un film da 35 milioni di dollari." dice Crowe. "Era un cast incredibile. C'erano parecchi attori di cui non conoscevo neppure il nome ma ci volevo andare: "C'è il padre di 'Splendore nell'erba'! E ricordate il grosso ragazzo nero di Spartacus? Avrà circa 80 fo***ti milioni di anni ormai, ma ha sempre la stessa faccia!

Ma mentre il percorso della sua carriera è innegabilmente smagliante - negli ultimi quattro anni è apparso in 12 film - l'uomo Crowe rimane modesto. "La gente vede solo il livello in superficie di quello che è successo ma probabilmente ci sarà stato un altro centinaio di film che volevo fare e che hanno affidato ad altri. C'è stata anche parecchia sfortuna.

Uno stupefacente esempio di questo è il thriller "Red Rain", una produzione di Rosa Colosimo con Jennifer Beals come partner, le cui riprese erano cominciate in Italia nel settembre del 1993 per interrompersi quando si era appena alla seconda settimana. "Io e Jennifer ricevemmo la soffiata che avremmo fatto meglio a dileguarci dall'albergo perché sarebbe arrivata la polizia," racconta un Crowe decisamente poco divertito.
"Non avevano pagato alcuna spesa e non c'erano soldi. Era fantastico: dovevo incontrare Jen - che è davvero una ragazza fantastica - e dovevo andare a finire in Italia." Secondo la Colosimo, che risiede a Melbourne ed è impegnata in una battaglia legale con la casa produttrice, la Film Finance Corporation "a Russell fu data una discreta percentuale del suo compenso. Spero, nel caso in cui vincessi la vertenza in tribunale, di avere la possibilità di saldarlo completamente."

Fortunatamente per Crowe, l'esperienza di "Red Rain" è un'eccezione e gli affari, per così dire, stanno andando a gonfie vele. In Marzo, "For the Moment," uno strappalacrime film di guerra canadese che vede Crowe nelle vesti di un pilota australiano è stato proiettato in rassegne cinematografiche del Canada e degli Stati Uniti suscitando commenti estasiati da parte di quella bibbia del mercato hollywoodiano che è Variety per l' "interpretazione degna di far entrare Crowe nell'olimpo delle celebrità." In Agosto si sono concluse negli Stati Uniti le riprese di "Rough Magic," un thriller ambientato nel mondo del mistero che vede Crowe al fianco di Bridget Fonda. La produzione del suo già progettato "Pacific Meltdown," in cui interpreterà il ruolo principale e collaborerà alla sceneggiatura, spera di reperire i fondi per girare nel Queensland il prossimo anno. Nel frattempo, sta tentando di ottenere una parte in "un film in particolare - un "Romper Stomper" americano, se così si può definirlo. Se la otterrò, sarò estremamente fortunato."

La fortuna, sembra qualcosa a cui Crowe pensa parecchio. "La gente mi guarda adesso e vede il successo, ma in quel momento io sto pensando: "Wow, chissà come sarà strano quando mi guarderanno e vedranno l'insuccesso!"

Alza le spalle e: "Più in alto vai, più in fondo cadi." dice tagliando corto. "Ma, ehi, vi sto soltanto raccontando storie, gente! 
RUSSELL CROWE'S FEAT

Who Weekly 
10 October, 1994

by: Andiee Paviour


Since 1990, New Zealand-born, Sydney based actor Russell Crowe has tackled a spectrum of envelope ripping film roles, from the sadistic neo-Nazi Hando in 1992's Romper Stomper (for which he won an AFI Award for Best Actor) to the shy and sensitive plumber Jeff Mitchell in The Sum of Us. "Jeff's a nice characters," says a semi-relaxed Crowe, swigging a Coke at Sydney's Sebel Town House Hotel, "but a lot more emotionally scarred than you first think. When he feels, he feels very, very deeply."

It seems those feelings have struck a chord with Australian audiences: In its nine weeks in cinemas here, Sum, the warm and witty story of a straight meat-and-potatoes dad (played by Jack Thompson) and his footy-playing, beer-chugging gay son (Crowe), has taken around 3 million and is due to open, with a 100-city release, in the US in February. Also opening then is The Quick and the Dead, a western in which Crowe, 30, plays "an ace gunfighter turned preacher man" alongside Tinselltown heavyweights Sharon Stone and Gene Hackman.

"It was certainly different being on a $35 million studio film." says Crowe. "It was an incredible cast. There were lots of (actors) with names I didn't know but I'd go, "There's the father from Splendour in the Grass! Remember the big black guy from Spartacus? He's like f***ing 80 million years old now, but he's still got the same face!

But while Crowe's track record is undeniably dazzling - the past past four years he has appeared in 12 movies - the man himself remains low-key. "People see the surface level of what's happened, but there've probably been another hundred films that I wanted to do and they got somebody else. there'[s been a lot of bad luck as well."

One stunning example of that is the thriller Red Rain, a Rosa Colosimo production co-starring Jennifer Beals, which began shooting in Italy in September, 1993, only to fold in the 2nd week. "Me and Jennifer got the nod that we'd better hightail it out of the hotel because the police would be coming," a distinctly unamused Crowe recounts.
"They hadn't been paying the bills and there was no money. It was cool: I got to meet Jen - she's a really nice girl - and I got to go to Italy." According to Melbourne-based Colosimo, who is engaged in legal action against the funding body, the Film Finance Corporation. "Russell was paid a fair percentage of his salary. I hope if I win the court case, I"ll be able to pay him out in full."

Happily for Crowe, the Red Rain experience is a one-off exception and business as it were, is booming. In March, For the Moment, a Canadian-made "eight Kleenex" wartime weepie starring Crowe as an Australian pilot, was screened at Canadian and US film festivals with raves in the Hollywood trade bible Variety for Crowe's "stardom-in-the-making lead performance." Rough Magic, a mystical thriller co-starring Crowe and Bridget Fonda wrapped in the US in August. Production of Crowe's planned project Pacific Meltdown, in which he will play the lead and contribute to the script, hope to have the funding to film in Queensland next year. In the meantime, he's trying for "one film in particular - a US Romper Stomper , so to speak. If I get it, I'll be extremely lucky."

Luck, it seems is something Crowe thinks about a lot. "People look at me now and they see success, but I'm thinking, 'Wow, it's going to be really weird when they look at me and see failure!'"

He shrugs, "The higher you get, the bigger the drop," he says dismissively. "But, hey, I'm just tellin' stories folks!"

 

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