Russell Crowe - La Stampa - traduzioni

 

Stomping through South Yarra, The Age, 7 novembre 1992

traduzione a cura di AleNash alessandradonnini@yahoo.it

 

CON PASSO PESANTE VERSO SOUTH YARRA


Autore: JIM SCHEMBRI
Data: 7 novembre 1992
Pubblicazione: The Age


C'è una logica nel modo di comportarsi di Russell Crowe, anche quando si tratta di spaventare degli yuppy da Pieroni. Un GRUPPO di yuppy si trovava a mangiare nel suddetto luogo, strada trendy di Toorak, ritrovo abituale ben noto per la sua clientela vestita in un certo modo, i classici tipi che indossano i calzini bianchi e mocassini e spendono 200 dollari per una camicia.

Piano piano si sono accorti della presenza di qualcuno davanti al finestrone. Uno ad uno si sono voltati per vedere un gruppo di skinhead neonazisti, che li fissava sghignazzando con aria minacciosa nei loro confronti. Una volta che questi hanno capito di avere ottenuto piena attenzione, il loro leader ha ordinato loro di fare il saluto nazista. Il padrone del locale ha reagito; alcuni sono schizzati in piedi dalla loro sedia, altri si sono arrabbiati. Gli skinhead, quindi, hanno nuovamente fatto il saluto e se ne sono andati.

La minaccia era tutta una finta. Si trattava del cast di Romper Stomper ("Skinheads" NdT), un film controverso, a basso costo, riguardante un gruppo di neonazisti della periferia di Melbourne. Le riprese non erano ancora cominciate e il cast di attori era appena stato sottoposto alla rasatura di rito per prepararsi a girare. L'idea di fare una visitina al locale Pieroni era stata dell'attore Russell Crowe. Nel film recita la parte di Hando, leader del gruppo.

"C'è stato un momento di panico," afferma Crowe con una punta di soddisfazione. "Ho detto, 'ascoltate, guardate, ascoltate, guardate.' Abbiamo fatto leva sul fattore psicologico della cosa. Se vuoi il potere, questo è un modo per ottenerlo. Non è un modo molto acuto o intelligente. Il potere: è l'unica cosa che conta per Hando. E' davvero convinto, in un recondito angolo della sua mente, di poter diventare il nuovo Adolf Hitler, che tocca a lui fondare il Quarto Reich."
Crowe si piega in avanti, accenna un sorriso minaccioso e un altro che lo è ancora di più, proprio come quello che deve mostrare nel film. "E' uno … psicopatico, amico!"

Crowe parla diffusamente di Hando, dal suo background, alle sue motivazioni, dalla sua infanzia, al profilo psicologico. Ha rivissuto parte dell'infanzia di Hando comprando soldatini tedeschi, dipingendoli e portandoseli in giro, in tasca durante le riprese. Ha letto "History of the Criminal Mind in the 20th Century" ('Storia della mente criminale del 20° secolo.' PT), "The Psychology of Mass Murder" ('Psicologia dell'omicidio di massa' - PT), "History of the Third Reich ('Storia del Terzo Reich' PT) nonché "Mein Kampf" ('La mia battaglia' NdT), e articoli neonazisti. Si è lasciato coinvolgere a tal punto da chiamare il regista Geoffrey Wright per chiedergli di mandargli sempre più materiale da leggere.

"La cosa più bella è che si diventa morbosamente curiosi," afferma Crowe. "Come si può essere interessati a sciocchezze simili? Leggi tutte queste storie della supremazia bianca riguardante i media sionisti, e il modo in cui Americani ed Ebrei si sono uniti e hanno mentito sui campi di concentramento." Affascinati dall'idiozia?

"Non sono propenso a chiamarli idioti o stupidi perché la maggior parte di loro non lo sono. Non so quale sia la risposta, in verità. Non so, in sostanza, da dove il problema abbia avuto origine, salvo il fatto che vi sono delle cose che mancano. E' una psicosi. La mancanza di qualche rotella." E' solo il 1992, ma per Russell Crowe, sono stati dieci anni importanti.

Ultimamente ha ricevuto il premio dell'AFI (Australian Film Institute NdT) per la sua incisiva performance nei panni di Hando in "Romper Stomper", e presto lo rivedremo in due altri film di un certo livello, in ruoli radicalmente diversi: nei panni di East, un esemplare di cavallerizzo australiano nel film in costume di Ann Turner, "Hammer Over the Anvil" (Tra l'incudine e il martello - NdT), basato su un romanzo di Alan Marshall; e nei panni di Arthur, un Battista giovane e ingenuo nella commedia nostalgica "Love in Limbo".

Ha inoltre girato l'acclamato film drammatico di Jocelyn Moorhouse "Proof" ('Istantanee' NdT), per il quale Crowe è stato premiato come migliore attore non protagonista; è comparso in "Spotswood" con Anthony Hopkins, nel film di guerra "Blood Oath" ('Giuramento di sangue' NdT)e nella sottostimata pellicola di George Ogilvie, "The Crossing". Ha appena fatto ritorno dal Canada dove ha girato "For The Moment", film sugli schemi di addestramento dell'aeronautica imperiale britannica del 1942, e adesso ha un agente a Los Angeles.

Crowe è tanto prevedibile nella conversazione a tu per tu quanto sullo schermo. E' un po' nervoso e talvolta ti guarda come per dirti "idiota" o "che domanda stupida". Un discorso, tuttavia, può essere all'improvviso caratterizzato da inaspettati tratti umoristici. Cita il "mondo di Wayne" e ti lancia un sorriso accattivante.

E non solo è uno dei più prominenti attori della sua generazione, Crowe è anche uno dei più prominenti "camminatori". Procede a lunghi passi, come alla ricerca di qualcosa, un parallelo banale ma efficace al suo approccio verso la recitazione che spiega la sua strabiliante versatilità.

Nel film "Love in Limbo", ad esempio, girato da Crowe poco prima di "Romper Stomper", assume un accento gallese talmente verosimile da renderlo, per il primi dieci minuti, irriconoscibile. Durante le riprese di "Spotswood" ha ricevuto suggerimenti da Anthony Hopkins su come fare; gli ha consigliato di "parlare con un accento indiano peggiorandolo".

Crowe lo ha fatto. Si è anche recato nel Galles, a sue spese, durante la presentazione di "Proof" a Cannes, per assorbire i tratti da ragazzino di città tipiche di Arthur.

Nel film "Hammers over the Anvil", Crowe recita la parte di East, un solitario australiano abbronzato dal cuore d'oro, che non ha tempo per molto altro che non siano i suoi cavalli e una donna occasionale. Per immergersi nella parte in questione, Crowe ha dovuto sacrificare il tempo da passare con la regista, Ann Turner, per stare con i cavalli. "Dovevo stare con loro, pulirli, sentirli sotto la mia pelle, sentire l'odore della loro m****," afferma.

E ha campeggiato in una Ford Falcon leggermente troppo piccola. Sarà stato anche un po' scomodo, ma il viaggio dal set di "Romper Stomper" a quello dei cavalli di Mansfield è stato anche un viaggio verso una forma mentis diversa.

"Ricordo una sensazione di serenità e pace autentiche data dal semplice fatto di stare seduto, a gambe incrociate, sul sedile posteriore nel bel mezzo della notte; alquanto diverso dai suoni e dalle voci che mi circondavano quando stavo girando "Romper Stomper".

"Hando ha un programma preciso da seguire al quale si attiene inesorabilmente, mentre East è un uomo che vive a contatto con la terra, vicino al suolo e all'anima degli animali. Non ha bisogno di fare quel viaggio verso il potere intrapreso da Hando." Crowe recita anche in un film per bambini, di prossima uscita, "The Silver Brumby", dove ancora una volta veste i panni di un cavallerizzo di nome Egan. Non lo ha fatto per rendersi le cose più facili, ma per rendersele più difficili.

"Ecco quello che ho pensato," afferma. "La gente può dire, 'ma certo, da un verginello gallese e battista passa ad uno skinhead neonazista: due cose completamente diverse. Ci vuol poco poi a dire che interpreta ruoli molto vari'. Per questo ho deciso di interpretare il cavallerizzo East e il cavallerizzo Egan creando due personaggi completamente diversi l'uno dall'altro. Lo si vede dal linguaggio del corpo e nel modo che hanno nel trattare i cavali." Se da una parte gli occhi di Crowe brillano quando parla dell'aspetto interiore di un suo personaggio, dall'altra afferma "Io non sono un attore che si fa assorbire dal personaggio che interpreta,". "Posso trovarmi nel bel mezzo di una delle scene più intense (di 'Romper Stomper') e comunque avere voglia di ridere. Non sono un pazzo completo, io." Crowe ha interrotto il suo programma di riprese sul set di 'For the Moment' con una visita al centro della cinematografia dell'Ovest, a Los Angeles. Ha risposto abilmente ad offerte e incontrato agenti per prendere decisioni su una. E' stata un'utile panoramica sulla giungla.

"Hanno la tendenza a strombazzare per confonderti le idee, quindi alla fine devi stare molto attento a quello che pensi in fase conclusiva."

"Ad esempio, nel bel mezzo di una conversazione ti dicono qualcosa del tipo (Crowe assume un perfetto accento americano), "Ma certo, mi piacerebbe coinvolgerla nel mio progetto perché da quello che ho visto del suo lavoro ritengo che siate, probabilmente, l'attore giovane di maggior portata nella storia del cinema'. E io sono lì che penso, 'ma di che c**** stai parlando?' Come direbbe Wayne 'Che hai detto?' Devi fare molta attenzione." E' contento di lavorare in America, ma non muore dalla voglia. "Non sono uno che si vende a chi capita."

Sono molto selettivo in quello che faccio, credo in quello che faccio e l'enfasi che metto nel mio lavoro fa parte del lato creativo e artistico. Non ha niente a che vedere con il contratto e i soldi che prendo." La prima di 'Romper Stomper' è prevista per giovedì prossimo al Village.

___
Nota. Le abbreviazioni tra parentesi PT e NdT stanno, rispettivamente, per "proposta traduttiva" e "Nota della Traduttrice". Nel primo caso parlo di "proposta" in quanto non so se l'opera citata sia stata tradotta in italiano e soprattutto con il titolo da me, appunto, proposto, ma per maggior chiarezza ho preferito scrivere almeno la traduzione del titolo. Nel secondo caso ho riportato la traduzione ufficiale.
da http://www.russellcroweheaven.com/Unearthed/stompin92.htm

This article courtesy of The Crowe's Perch bulletin board and sent to us by Aruana. 


Stomping through South Yarra
Author: JIM SCHEMBRI
Date: 07 Nov 1992
Words: 1372
Publication: The Age
Page: 4

There's method in Russell Crowe's manner, even when he's frightening the yuppies at Pieroni's. A GROUP of yuppies were at Pieroni's, the trendy Toorak Road eating haunt well known for its well-dressed clientele, the types who wear white socks and loafers and spend $200 on a shirt.

Slowly they became aware of a presence at the large window. One by one they turned to the window to see a commanding line-up of neo-Nazi skinheads, staring, sneering menacingly in at them. Once the skinheads knew they had their full attention, the leader commanded them to give the Nazi salute. The Pieroni's patrons reacted. Some got out of their chairs, some got upset. So the skinheads gave the salute again, then moved on.

The threat was feigned. It was the cast from `Romper Stomper', a controversial low-budget film about a group of neo-Nazis in Melbourne's western suburbs. Shooting hadn't begun, and the cast had just had their heads shaved for the film. It was actor Russell Crowe's idea to pay Pieroni's a visit. In the film he plays Hando, the head skinhead.

``There was a bit of panic going on," Crowe says with a tinge of glee. ``I said, `Listen, watch, listen, watch.' We were going through the psychology of it. If you want power, that's one way of getting it. It's not a very smart or intelligent way. Power. That's what it's all about with Hando. He actually thinks somewhere deep down in his mind he can be the next Adolf Hitler, that the Fourth Reich is his responsibility." Crowe leans forward, flashes a menacing smile and an even more menacing set of eyes, which feature in the film. ``He's a ... psycho, man!" 

Crowe speaks at lengthabout Hando, his background, his motivations, his life as a child, his psychological profile. He lived part of Hando's childhood by buying little sets of German infantry, painting them, and carrying them around in hispockets during the shooting. He read `History of the Criminal Mind in the 20th Century', `The Psychology of Mass Murder', and `History of the Third Reich', as well as `Mein Kampf', and articles on neo-Nazis. He got so involved he would call director-writer Geoffrey Wright and demand more reading material for him to devour.

``The amazing thing is that you start getting this morbid fascination," says Crowe. ``How can these people actually believe this tripe? You read all this white supremacist stuff that goes on about the Zionist media and how Americans and Jews got together and lied about the concentration camps."Fascinated by the idiocy?

``I hesitate to call them idiots or stupid because most of them aren't. I don't really know what the answer is. I don't know where the problem
essentially stems from, except that there are certain things missing. It's a psychosis. It's a lack of certain areas of the lobe." It's only 1992 but
it's already been a great decade for Russell Crowe.

He recently picked up an AFI Award for best actor for his powerful performance in `Romper Stomper' and is soon to be seen in two other high-quality films in totally different performances: as East, an archetypal Aussie horseman in Ann Turner's period piece `Hammers Over the Anvil', based on an Alan Marshall story, and as Arthur, a frigid Welsh Baptist virgin inthe nostalgic comedy `Love in Limbo'.

He also starred in Jocelyn Moorhouse's acclaimed drama `Proof', for which Crowe got an award as best supporting actor, appeared in `Spotswood' with Anthony Hopkins, the war crimes drama `Blood Oath', and in George Ogilvie's underrated bush romance, `The Crossing'. He has just returned from Canada shooting `For the Moment', about Britain's Empire Air Training Scheme in 1942 and he now has an agent in Los Angeles.

Crowe is about as predictable in conversation as he is on screen. He is a tad edgy and sometimes looks at you with a stare that says ``idiot" or
``stupid question". But a serious dissertation one moment can be pierced with sudden spears of humor. He quotes from `Wayne's World' and flashes an attractive smile.

And as well as being one of his generation's most distinguished actors, he is also one of its most distinctive walkers. He strides as though he is
looking for something, a corny, but neat, parallel to his approach to acting, which accounts for his astonishing versatility.

In `Love in Limbo', for instance, which Crowe shot just before `Romper Stomper', he puts on a Welsh accent so rich and authentic he is
unrecognisable for about 10 minutes. During `Spotswood', he got tips from Anthony Hopkins on how to do it; he advised him to ``just do an Indian accent badly".

Crowe did. He also went to Wales, at his own expense, during the exhibition of `Proof' at Cannes to pick up the city-boy nuances of Arthur.

In `Hammers over the Anvil', Crowe plays East, the gold-hearted, bronzed Aussie loner who has little time for anything but his horses and the occasional woman. His research for this involved sacrificing time with the director, Ann Turner, to spend with the horses. ``I had to be with them, clean them, feel them, smell their s__," he says.

And he camped out in a slightly undersized Ford Falcon. It may have been a little uncomfortable, but the journey from the `Romper Stomper' set to the horses at Mansfield was also a journey to a different mindset.

``I remember a feeling of real serenity and peace just sitting cross- legged in the back of that car in the middle of the night, considering the
cacophony and clatter I'd had around me while I was doing `Romper Stomper'.

``Hando has an agenda which he pursues relentlessly, whereas East is a man who's in touch with the earth and close to the soil and the soul of the animals. He does not need that power trip Hando was on." Crowe also stars in an upcoming children's film, `Silver Brumby', in which he plays another horseman, Egan. He didn't take that on to make it easier on himself, he took it on to make it harder.

``That's what I thought," he says. ``People can say, `Oh yeah, an anally retentive Welsh Baptist virgin to a neo-Nazi skinhead, that's such a totally different thing. No wonder he looks like he's got a great range'. So I did horseman East and horseman Egan and I made them two totally different people. You see that in the body language and in the way he treats his horses." While Crowe's eyes may glaze over when talking about the insides of a character, ``I'm not a method actor," he says. ``I'd be in the middle of the most intense scenes (on `Romper Stomper') and still have a laugh. I'm not an absolute madman myself." Crowe bookended his shooting schedule on `For the Moment' with a visit to the hub of Western film-making, Los Angeles. He fielded offers and met agents to decide on one. It was a useful insight into the jungle.

``They tend to hype things up, so you've got to be very careful about what you believe in the end.

``For instance, just in the middle of a conversation they'll say something to you like (Crowe puts on rich American accent), `Of course, I'd love you to be involved in my project because from what footage I've seen of your work, you are really perhaps the greatest young performer in the history of the cinema'. And I'm thinking, `What the ... are you talking about?' As Wayne would say, `Exsqueeze me?' You just have to be a little bit careful." He is happy to work America, but not eager. ``I'm not a prostitute.

I'm very selective about what I do, I believe in what I do and my emphasis in what I do is the artistic and creative side. It's got nothing to do with the deal and the dollar." `Romper Stomper' opens next Thursday at Village
vai alla pagina del film 'Romper Stomper'

 

Questo sito e' creato, mantenuto e gestito da lampedusa. Se hai bisogno di contattarmi, scrivimi all'indirizzo lampedusa@tin.it. Se hai delle informazioni da segnalarmi, contattami via email. Il sito e' online dal 21 febbraio 2001. Pagina creata il 02/08/2004