croweitalia: Le fans incontrano Russell Crowe

Roma, 20 novembre 2003 - A Roma per l'anteprima italiana del film "Master and Commander", Silvia, che ha avuto la fortuna di 'incontrare' Russell a zonzo, ci racconta la sua storia.

 
secondo il sito da cui sono state prese queste immagini (www.colourpress.com, grazie Isi!) queste foto sono state scattate il 20/11/2003. Io non ci metto la mano sul fuoco, dal momento che quel sito mi sembra un po' 'elastico' per quanto riguarda le attribuzioni temporali, ma tant'e'. Erano comunque foto mai viste e sono scattate indubbiamente a Roma.
UN “COMMANDER” IN INCOGNITO – L’incontro con Russell Crowe a Roma, 20/11/2003

Bisogna premettere che il merito di avermi fatto conoscere questo attore così straordinario lo devo al mio ragazzo. Certo lui non sapeva che avrebbe innescato una miccia e che mi avrebbe portato a tutto ciò. In effetti, non lo pensavo neanche io! Ero riuscita anche a strappare una promessa al mio ragazzo: “Tu me lo lasci vedere al cinema e parlare di lui finché non ti cadono le orecchie, tanto che vuoi che sia, è sposato, abita pure lontano… figurati se dall’Australia posso mai incontrarlo qui a Roma!”
Le ultime parole famose sono state profetiche… neanche un paio di mesi sono trascorsi da quella promessa che me lo vedo al tg per la conferenza stampa del prossimo film in uscita a dicembre, “Master & Commander”.
Tempo di riorganizzare le idee… e riavvolgere la lingua per quel ben di dio che avevo appena visto in tv… che mi precipito al telefono per avvertire il mio ragazzo. Oramai non era più il caso di andare davanti al cinema per la prima del film, ma potevamo lo stesso provare a setacciare la zona degli hotel più lussuosi.
La scelta era ricaduta su un paio di alberghi già più o meno noti per la presenza di Russell negli anni passati (almeno visitando i vari siti mi ero fatta una cultura in questo), ma soprattutto le immagini del tg le avevo ricollegate ad un hotel in particolare.
Verso le 22:00 di quel mercoledì 19 novembre siamo sotto i due hotel che pensavo potessero essere i possibili candidati. Passo davanti al primo, l’Eden, tutto sembra abbastanza tranquillo, un po’ di movimento di macchine nel parcheggio di fronte che mi fanno presagire qualche strano preparativo. Di gente fuori veramente poca, qualche uomo della sicurezza in abito scuro ma nulla di più. Armata di coraggio... mando il mio ragazzo (;-P) a chiedere al portiere se Russell per caso alloggia lì. Il portiere chiede come mai vuole saperlo e lui gli risponde, indicandomi da lontano, che la sua ragazza (io) vorrebbe vederlo. Molto cortesemente, ma anche in maniera piuttosto ironica, gli consiglia di portarmi al cinema!!! Una volta ascoltato il resoconto della conversazione comincio a sospettare che quel tizio o deve saperla lunga, oppure non sa veramente nulla!!;o) Nel dubbio mi dirigo verso l’Hassler. Non si sa mai che lì trovi qualche altra traccia che mi faccia sospettare della presenza o del passaggio di Mr. Crowe.
L’aria lì è piuttosto rilassata e sonnacchiosa, quindi un paio di minuti e qualche giro nei dintorni di Trinità dei Monti mi fanno pensare di tornare indietro sui miei passi. In fondo la teoria afferma che se cerchi qualcuno è più facile incontrarlo se rimani fermo in un punto, piuttosto che spostarsi senza essere pienamente convinti su dove andare.
Detto fatto, mi apposto per qualche minuto sotto l’Eden. La situazione rispetto a prima è molto più movimentata. Pare che sia tutto un fermento di macchine che arrivano, inoltre 3 / 4 fotografi si sono appostati sul marciapiede di fronte. Qualcosa qui sta accadendo. Pochi attimi di attesa e arrivano un paio di pulmini pieni di gente vestita piuttosto bene. Aguzzo la vista ma non vedo scendere nessuno di somigliante a Russell. La calma torna, mi informo e scopro che praticamente il pubblico vip (se dobbiamo proprio definirlo così) della premiere del film si è trasferita in hotel per il party. Alcune fonti mi danno per certo che Mr. Crowe non raggiungerà la festa, ma è già andato a cena in qualche locale. Qui la cosa si fa ben difficile, i ristoranti di Roma sono troppi da setacciare a piedi per il centro. Mi riduco a vagare intorno a Via Veneto sperando che abbia scelto qualcosa di vicino, ma niente. Torno a casa più disperata che mai…praticamente respiriamo la stessa aria inquinata di Roma, ma non riesco a vederlo. Non demordo e il giorno dopo costringo il mio Massimo (si chiama così il mio ragazzo) alla levataccia per l’appostamento sotto l’hotel… magari gli va di fare due passi come è solito fare... penso!
Ho bisogno però di conferme… devo assolutamente comprare un giornale che mi illumini su dove possa essere alloggiato. Compro “Il Messaggero”, di solito è il più frivolo dei quotidiani e quindi se voglio avere notizie fresche e farcite di gossip fa al caso mio. Mi tuffo nella cronaca di Roma ed in effetti le mie supposizioni non erano errate, ecco un articolo fresco fresco sul nostro attore preferito e sulle sue scorribande romane notturne. L’hotel è definitivamente l’Hassler, il mio sesto senso non mi aveva tradito. Mi dirigo dritta dritta a cercarmi una postazione comoda dove aspettare per tutto il giorno.
I generi di conforto per l’appostamento li abbiamo, quindi non ci rimane che attendere. Noto un tizio che molto tranquillamente prende una macchina fotografica e se la nasconde sotto un foulard. Mi viene solo in mente che forse non eravamo i soli ad aspettare e che magari guardando le sue mosse potevamo capirci qualcosa in più.
Dopo una mezz’oretta lo vediamo che si allontana con la macchina al collo. Non capisco il perché dello spostamento, ma tanto prima o poi deve tornare inutile muoversi troppo. Neanche mezz’ora dopo, precisamente verso le 12:15, aveva da poco suonato il cannone del Gianicolo ( qualche strano segno che volesse avvertirci che il capitano Aubrey era a Roma??!!), vedo il fotografo di prima che cerca di tornare indietro di corsa, la situazione si fa interessante….mi sposto più vicino all’entrata pensando che abbia ricevuto una soffiata e che stia per uscire Russ; invece mentre mi avvicino all’entrata tento di guardarmi indietro e lo vedo che spara foto in direzione opposta a dove stavo andando io, guardo meglio e da lontano scorgo una figura che mi sembra tanto familiare….cappello blu, barba incolta, occhiale scuro, pantaloni casual e le immancabili scarpe da ginnastica. Ragazze stavolta sono senza fiato, completamente paralizzata, la lingua asciutta… sono sicura che dal suo modo di camminare sia Russell Crowe in persona, ma nessuno intorno sembra accorgersene. Il mio Massimo è rimasto intanto seduto in prossimità della scalinata e non si è accorto nemmeno che io mi sono allontanata. Quando alza gli occhi praticamente si trova esattamente nel mezzo tra il fotografo, che continua a scattare foto, e a Russell. Credo che per una frazione di secondo Mr. Russell e Massimo si siano incrociati con lo sguardo (lui ricorda esattamente di averlo visto a meno di un metro davanti a se, ma di non averlo proprio riconosciuto…ancora non ho capito se si aspettasse che indossasse l’armatura da gladiatore o portasse il codino da capitano…..ma infondo l’appassionata sono io, lui lo conosce solo per i film che ha fatto). Nel tentativo di attirare l’attenzione del mio ragazzo (evitando di gridare il nome Massimo…non si sa mai qualcuno lo avesse riconosciuto in extremis e lo avesse assalito….in fondo il film “Il Gladiatore” era andato in onda in tv pochi giorni prima e non erano state poche le persone a seguirlo sui teleschermi), continuavo a sbracciare e a indicare, la voce mi usciva a malapena, ripetevo fra me: “…. è Russell… è Russell...”. Avevo la macchinetta fotografica in mano ma mi sono completamente paralizzata, avevo nella borsa tutti i dvd dei suoi film che volevo far autografare, mi ero preparata tante di quelle domande se avessi avuto l’opportunità di avvicinarlo, ma niente sono rimasta lì come un’ebete semplicemente a guardarlo. Mi stavo godendo quel momento di calma e rilassatezza di una persona “qualsiasi” che tante volte avevo rivisto nei suoi film, e che se ne andava in giro solo soletto per le vie di Roma. Mi è sembrato qualcosa di irreale, era ieri che lo vedevo in tv e oggi era lì in carne ed ossa (più la prima che la seconda, ma in fondo non è un segreto il fatto che sia un po’ “ciccio”, e che ciccio!!;-P), molto più alto di quanto mi aspettassi.
Che aggiungere altro, quegli attimi rimarranno impressi nella mente per molto tempo, anche se la strana sensazione di camminare a circa mezzo metro da terra si è prolungata solo per tutto il resto della giornata!
Grazie a tutti per lo sfogo.
Un abbraccio
Silvia

 

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