Russell Crowe - La Stampa - traduzioni

 

Russell Crowe al Tonight Show con Jay Leno, 6 novembre 2003

traduzione a cura di grace

 

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Tonight Show con Jay Leno, 6 novembre 2003


Jay Leno: Il mio primo ospite è un attore premio Oscar interprete adesso di Master and Commander: The Far Side of the World. Il miglior film che vedrete quest'autunno, suppongo. Assolutamente fantastico. Esce il 14 novembre. Le critiche sono ottime. Lui è sulla copertina di Time. L'unico, il solo Russell Crowe! [ovazioni e applausi]

[Russell esce e saluta il pubblico con la mano prima di sedersi. Porta un vestito grigio antracite con la camicia nera e un filo di barba. Ha le nocche visibilmente scorticate, probabilmente a causa dell'allenamento per "Cindarella Man," di cui parlerà poi nel corso dell'intervista.

Russell Crowe: Ho notato che hai cambiato salotto ma penso che in effetti ne potresti prendere uno comodo.

Jay Leno: E' comodo?

RC: No

JL: No?

[Il pubblico ride mentre Russell si sistema al suo posto agitandosi]

JL: Sai cos'è? E' solo perché ora sei sposato che cerchi comfort. Ecco che cos'è.

RC: [Ridendo] Ah sì?

JL: Da quando ti ho visto l'ultima volta sono successe tante cose.

RC: Sì, è così.

JL: Sei sposato e stai per avere un figlio -- parlamene -- ti sei sposato, quando, in Aprile?

RC: Mi sono sposato il 7 Aprile che è anche il giorno della mia nascita.

JL: Perché? Per non dimenticare l'anniversario?

RC: Esatto. [con una leggera risata]. Assolutamente.

JL: Adesso parlaci di tua moglie, Danielle.

RC: Beh . . . ehm, che cosa vorresti sapere in particolare, Jay? [Russell ride]

JL: Voglio dire, l'hai incontrata il 6 Aprile? Intendo dire, che è successo?
[risate]

RC: No, ho incontrato Dani nel 1989. E in realtà, ehm, abbiamo girato un film nell'89, ma abbiamo iniziato ad uscire assieme verso il '91. Poi in un certo senso era finita verso il '95, '96. In quel periodo io viaggiavo molto, sai? E dopo, siamo sempre stati amici, capisci? E poi un paio di anni fa è venuta alla cerimonia degli Oscar con me ed io l'ho preso come un segno. [fa una risatina]

JL: Ti sei dichiarato quella sera?

RC: No, non mi sono dichiarato quella sera.

JL: Avevi bevuto quando ti sei dichiarato? 
[Risate]

RC: No. No, non avevo bevuto.

JL: Bene, ottimo. Allora, abbiamo un'immagine. E' bella. Mostriamola. [Appare la foto delle nozze]. Eccola. Molto bella. [Il pubblico acclama e applaude] Ti sei occupato di tutto il gran matrimonio?

RC: Si, beh, veramente non è stato così in grande. Erano solo 80 invitati, sai? Quindi non è stato, ehm, non è stato gigantesco. Voglio dire apparentemente lei -- ed io dovevamo pur invitare alcuni dei suoi parenti quindi . . . [lui e Jay ridono] il che ha reso ancora più difficile limitare il numero. 

JL: Hai rapporti con la sua famiglia?

RC: Sì.

JL: O ti comporti da canaglia? Beh, sei una grossa celebrità adesso quindi te la puoi passare liscia.

RC: No. Lei ha parenti qui, davvero. Ho proprio visto alcuni dei suoi parenti ieri a Chicago.. 

JL: Oh, OK. Vi siete sposati nel tuo ranch?

RC: Si. Ho costruito, ehm -- avevo una cappella lì già da prima e ho fatto aggiungere solo un piccolo prolungamento e ci siamo sposati là. Intendo dire che questo ha evitato un sacco di problemi e di preoccupazioni per la sicurezza e altra roba del genere. 

JL: Beh, quando hai una cappella tutta tua, allora sì. 

RC: Scendi direttamente e via, [Russell alza lo sguardo al cielo e alza le spalle] Amico, lascia che te lo dica. Voglio dire hai visto quello che è successo. giusto? 
[il pubblico ride]

JL: Ora, in qualità di uomo sposato da 23 anni, consentimi di chiederti una cosa. Tu possiedi una casa che tu stesso hai costruito e che era la tua. Si è trasferita lei a casa tua, oppure avete dovuto fare [imita una voce di donna] 'Abbiamo bisogno di una casa tutta nostra . . .' 

RC: Beh, noi -- sai, io ho la fattoria. Però avevo anche questo, ehm, questo bel palazzo coloniale a Sydney, costruito nel 1880. Questa specie di casa da sogno che io avevo sempre, sempre pensato che se mai avessi potuto permettermela l'avrei presa -- sai, muri di quasi cinque metri ricoperti dall'edera e altre cose simili. Ma adesso viviamo in una casa che a lei piace. [fa una risatina e il pubblico ride.]

JL: Sì, lo vedi, ecco come funziona. Si chiama essere sposati. Esattamente. Così adesso avrete un bambino. Vedi, sei una specie di ribelle perché tu -- tu prima ti sei sposato e il bambino è venuto dopo.

RC: Sì, per i canoni Hollywoodiani suppongo di essere uno inconsueto.

JL: Vai sempre contro le regole. Quindi sarà un maschio?

RC: Sarà un maschietto.

[il pubblico esulta e applaude]

JL: Non vedi l'ora di provare la paternità?

RC: Assolutamente. Totalmente, sai? Ehm, davvero non vedo l'ora di conoscerlo e di vedere chi è, e di guardarlo negli occhi e tutte queste cose, sai? Voglio dire, c'è un sacco di eccitazione e di attesa ma c'è allo stesso tempo una sorta di terrore al di sotto, sai? Io non so veramente come sarà tutto questo però lo scoprirò prima o poi. [ride] 

JL: La parte più terrorizzante è, è che è TUO figlio. [risate] Almeno se è di qualcun altro tu fai: 'Mi piace quel bambino, è un bel bambino.' Ma questo è il TUO, di figlio. [risate] Quindi starai di più a casa, farai tutte queste cose? Sarai un pò più ritirato?

RC: Sì, trascorrerò più tempo possibile con Dani per fare le cose che lei vuole fare, sai? La gente continua a chiedere, 'Avete fatto il corso preparatorio? e altre cose simili. Probabilmente non capiscono affatto quanto mia moglie sia un tipo pratico, sai? Tutte le sue amiche la chiamano e le raccontano delle storie orrende e così via. L'altra sera eravamo seduti in cucina e lei mi ha proprio detto: 'Sai cos'è con tutti questi corsi pre-parto? e tutto il resto che la gente -- ma che c***o!, io so come respirare.' [ ride]

JL: Beh, sembra decisamente tua moglie, sì.

RC: Quella è la mia ragazza.

JL: Ho letto che fai un sacco di shopping, stai comprando un sacco di cose. Sai cosa comprare oppure semplicemente esci e . . .

RC: Io sono cintura nera di shopping, amico. Se vado in un negozio . . . 

JL: Davverooo? Sul serio? Tu veramente non sembri il tipo da shopping. Sembri un . . .

RC: Mi piace. Mi piace, assolutamente.

JL: Veramente? Ti piace prendere [mima una persona che prende gli articoli nel fare la spesa] . . .?

RC: Io non faccio acquisti, sai, come fanno le altre persone. Io entro e vado [indica con piglio risoluto] Quell'ala del negozio, quell'altro reparto, va bene. [finge di guardare con impazienza l'orologio] Potete mandarlo qui e qui, ci vediamo dopo, esco, altro negozio, capisci?

JL: Beh, veramente quello non è proprio SHOPPING . . . 

RC: Sì che lo è, amico. E' fare shopping con il preciso intento di chi 'va a caccia-e-cattura', sai? Entri, sai cos'è, lo afferri, esci.

JL: E dell'andare in giro per i party che mi dici? Perché io vi conosco ragazzi, e voi ragazzi diventate matti. Tu mi hai chiamato un paio di volte nel centro della notte. [ride] Probabilmente neppure te ne ricordi.

[Russell lo guarda in modo allusivo e si mette anche a ridere, cosa che fa scoppiare a ridere Jay ancora di più.]

JL: Sono finiti quei giorni?

RC: Sì, quei giorni sono finiti.

JL [finge di parlare al telefono in modo piuttosto euforico imitando l'accento australiano]: Ehi, Jay, sei a Sydney? Ricordi quella telefonata? E io rispondo: 'Sono a Los Angeles.' [finge di gridare con qualcuno] E' a Los Angeles [ritorna a parlare al telefono] Puoi venire?' E io faccio: 'Tu sei a Sydney, Australia.' [Jay ride ancora] Ricordi quella telefonata?

RC: Sì, quei giorni sono cambiati. [Fa una piccola pausa] Ma soprattutto perché tu hai cambiato numero di telefono. [il pubblico ride]. Al momento attuale non bevo perché sto cominciando la preparazione per un nuovo film con Ron Howard. Ma ci sono anche varie altre ragioni. Intanto si deve tenere il fisico pronto per le future sevizie. Ma è anche, sai, che Dani non può bere in questo periodo ed è decisamente più facile se non lo faccio nemmeno io.

JL: E' dura per te non bere?

RC: [fingendo di tremare come un alcolizzato. Il pubblico ride] No veramente, no.
[Le risate e gli applausi continuano mentre lui, sempre tremando afferra la tazza per un drink.]

JL: Sai una cosa? Per un premio Oscar, questa è stata la peggiore interpretazione che io abbia mai visto. [risate] Facciamo una pausa. Torneremo subito -- ancora con Russell Crowe.
[Applausi] 

JL: Bentornati. Stiamo parlando con la stella di Master and Commander, Russell Crowe. Prima di chiederti del film -- so che sei un grande atleta -- il tuo gioco è il cricket, non è vero?

RC: Miei parenti, ehm, due miei cugini rappresentano la Nuova Zelanda nel cricket. Ma in verità a me piacciono tutti gli sport.

JL: Bene, ho qui una foto di te da ragazzino che giochi a cricket [la foto appare sullo schermo e suscita una serie di 'awwws' da parte di Jay e del pubblico]. Ecco il tuo piccolo equipaggiamento da giocatore di cricket.

RC: [ridendo] Ah, ehi, grazie di tutto questo.

JL: Sai, pensavo che fosse Jimmy Osmond*. Ho detto: 'Ma c'è Jimmy Osmond nello show?' E loro:'No, no, no, è Russell [piegandosi per le risate] Ma ne parlo perché il cricket è un tantino simile al baseball. Un pò più . . . 

RC: Complicato, sì. 

JL: Disorientante. Io proprio non riesco a capirlo. Ma ho saputo che sei stato all'incontro dei Cubs a Chicago, e che hai cantato "Take Me Out to the Ball Game" al settimo inning.

RC: [sorride] Hmmm. Sì.

JL: Quella era la tua band, esatto?

RC: Sì, siamo andati e abbiamo cantato -- o perlomeno c'erano cinque dei componenti -- due erano rimasti a dormire quindi non l'hanno fatto [risata dal pubblico] ma è stata come dire una di quelle, ehm, -- [guarda verso il pubblico] beh, è una band, giusto? -- per cui, ehm, è saltata fuori una di quelle tipiche differenze culturali, come una... una cosa che ci ha fatto ridere, perché nella canzone compare la parola "root". [Jay comincia a cantare la canzone] La quale, ovviamente, significa "sostieni la tua squadra." Ma devi sapere che in Australia "root" significa "fare sesso." [Il pubblico ride.] Per cui, ehm, sai, a quel punto l'abbiamo accompagnata con una specie di movimento di danza, ehm, solo per nostro divertimento. 

JL: Mostriamo il filmato.

[Parte il filmato di Russell e dei suoi compagni che cantano. Tutti loro si muovono facendo delle spinte allusive quando nella canzone arriva la parola in questione. Lo spezzone termina e il pubblico applaude.] 

RC: [sorridendo] Noi, ehm, non volevamo che si sapesse quello che stavamo facendo, ma suppongo che sia un pò tardi per rimediare, vero?

JL: [con sarcasmo]: Sì. 'Perché quando ormai sei uno sposato, è altrettanto sregolato quanto andarsene a folleggiare ai party. 

RC: Oh sì, baby.

JL: E adesso parliamo di Master and Commander. E' Master and Commander: Far Side of ...

RC: Of the World.

JL: Of the World.

RC: In origine era stato chiamato Master and Commander. Poi Peter Weir ha voluto girarlo come "The Far Side of the World". Quindi, ah, quando è stato terminato hanno unito i due titoli. Così con "Master and Commander: The Far Side of the World" si ottiene un connubio fra arte e scambi economici, [Fa una breve pausa, poi rimane imperturbabile]. Io veramente ho votato per "Three men and a Goat."** 

JL: "Three Men and a Goat?" 

RC: Cosa che potrete capire veramente solo quando vedrete il film.

JL: Ci sono una capra e un sacco di uomini sulla nave. Non penso sia necessario andare oltre. [risate] OK. Penso che sia lampante. [diventando serio] Ma credo che sia uno dei migliori -- se non il miglior film dell'anno. Mi è veramente piaciuto. Mi è proprio piaciuto per la sua autenticità -- 'perché si prova veramente la sensazione di essere su una nave ai primi dell'800. [verso Russell] Racconta tu la storia alla gente.

RC: Il regista è Peter Weir, che ha realizzato film come "Gallipoli", e, ah, "L'attimo fuggente" e "Il testimone" con Harrison Ford. E la storia si svolge su una nave della Royal Navy chiamata HMS Surprise. E' il 1805. Io interpreto Jack Aubrey 'il fortunato', il capitano della nave. Paul Bettany, che era in "A Beautiful Mind", interpreta Stephen Maturin, il medico di bordo.

JL: Sì, lui sarà qui domani.

RC: Fantastico. Chiedigli di Lars von Trier.

JL: Lars von Trier. 

RC: Chiedi a Bettany di Lars von Trier. 

RC: Allora, la nave -- stiamo inseguendo una nave francese per poi renderci conto quando ci attacca all'alba che sono loro in effetti ad inseguire noi ed è a quel punto che ha inizio una specie di gioco fra il gatto e il topo che parte dalla costa settentrionale del Brasile fino ad arrivare giù in Argentina, doppiare il Capo e poi su fino alle Isole Galapagos.

JL: Hai studiato navigazione? Ti sei dovuto infilare nel 18° secolo . . .

RC: Sì, probabilmente la bibliografia per la ricerca riguardo a questo film è di circa due pagine e mezza e copre qualsiasi cosa a partire da un tipo chiamato Tom Cochrane su cui si basò il personaggio, gli stessi libri di O'Brian, libri su quell'anno e altra roba simile. "Sailing for Dummies"*** -- quello me l'ha mandato Jodie Foster.

JL: "Sailing for Dummies"? 

RC: [sorride] Ci sono certe domande per le quali trovo una risposta più velocemente in "Sailing for Dummies" che cercandola nei libri antichi.

JL: Beh, ho visto -- hanno fatto questo bellissimo libro sulla preparazione del film, e ci sei tu che ti arrampichi su alberi maestri. Ora, io ti conosco -- non hai paura dell'altezza?

RC: Non è che sia proprio una paura, però non è qualcosa che mi piace fare per forza.

JL: Sì, è quella che si chiama paura dell'altezza. [Risate]

RC: Oh, davvero?

JL: Sì. Vedi, se ti PIACESSE arrampicarti . . .

RC: Io pensavo che si trattasse di un forte disinteresse per le altezze.

JL: Intendo, come è stato? E' stato terrorizzante arrampicarsi sull'albero maestro?

RC: Beh, quando ti trovi sulla nave e la nave è in movimento, più in alto sali più aumenta l'ondeggiamento.Ma non è terrorizzante, perché la ricompensa è la vista che si gode, sai? Quindi, cose simili ...soltanto nei film se si tratta di qualcosa che il mio personaggio fa allora semplicemente io lo faccio, capisci?

JL: Ora, si suppone che tu debba essere un tipo robusto in questo film, giusto? Ho saputo che hai detto di aver preso un pò di peso.

RC: Beh, Aubrey passa da 14 a 17 libbre (n.d.t. da una novantina di chili a quasi 108) nel corso di alcuni viaggi, per cui lo vedevamo come un tipo davvero corpulento.

JL: [facendo finta di scrivere su un foglio di carta sto facendo i calcoli per gli americani. Allora . . . proprio un tipo piuttosto robusto. 
[Risate]

RC: Veramente Peter non pensava di volere che il Capitano dovesse avere un mozzo che lo doveva spingere su per le scale. [risatine] Quindi, per la verità, abbiamo cambiato idea subito prima di iniziare le riprese. Volevamo solo che il Capitano fosse più attivo e più dinamico. Intendo dire, sono 20 libri. C'è tanto tempo per arrivare a 17 libbre.

JL: In questo film tu fai alcuni combattimenti con la spada. Lo avevi già fatto prima?

RC: Sì, beh, sai, [sorride] 2.000 anni fa ero un generale [sia lui che i pubblico ridono]

JL: Oh, sì, è vero. Naturalmente. Tu hai fatto "Il Gladiatore", naturalmente. Ma è' un combattimento con la spada differente. 

RC: Sì, era differente, e stavolta non hai nemmeno delle tigri che ti mordono il didietro.

JL: Diamo un'occhiata. Oh, questa è la scena in cui . . .

RC: Pessima giornata per i capelli del capitano. [risate]

JL: Ed i tuoi uomini sono travestiti. Si sono tolti le uniformi per cercare di ingannare . . .

RC: Si, cioè, devi capire che la nave che ci sta dando la caccia è grande due volte la nostra, quindi cavarsela con una vittoria in uno scontro sarebbe un astutissimo . . .

JL [imitando l'accento da tipo pieno di soldi]: Allora quella sarebbe da circa mille libbre.

RC: [sorride] In sostanza anche di più. Ottanta tonnellate, credo.

JL: Ecco a noi. Master and Commander -- date un'occhiata.

[Viene mandato in onda uno spezzone del film. Alla fine si sentono forti consensi da parte del pubblico.]

JL [grida facendo finta di essere rabbioso] Sììì! Catturiamo quei bastardi francesi. Sìì! Bene, congratulazioni. E' un film fantastico.

RC: Grazie, amico.

JL: E' un film stupendo, stupendo. Sono sicuro che sarà un enorme successo e spero che per questo tu vinca un'altra volta. Conosci Steve Irwin?

RC: Sì, lo conosco . . .

[Jay lo interrompe e per qualche momento i due si parlano con le voci che si accavallano.]

JL: Voi Aussie vi conoscete tutti fra di voi, vero?

RC: Beh, non necessariamente, però indubbiamente conosco Steve . . . 

JL: Ci sono solo 18 persone in tutto il dannato paese . . .

RC: C'è molto spazio.

JL: Benissimo. Torna con Steve Irwin. Russell Crowe. [Jay e Russell si danno la mano] Grazie, amico.

[Viene mandata la pubblicità. Quando lo show riprende, viene fuori Steve Irwin, meglio noto come "The Crocodile Hunter" (Il Cacciatore di Coccodrilli) e porta diversi animali, da un castoro a dei serpenti. Durante questa esibizione Russell è rilassato e ride spesso, aiutando anche Steve a tenerne a bada un paio. Dopo un'altra interruzione pubblicitaria si esibiscono i ZZ Top e quindi lo show si conclude con Jay, Steve e Russell che salutano la band.


* Jimmy Osmond è un cantante americano che assomiglia incredibilmente a Russell in una delle sue foto in bianco e nero da bambino in cui indossava la divisa e impugnava la mazza da cricket.

** "Three Men and a Goat" significa "Tre uomini e una capra". Subito dopo Russell fa capire che si riferisce a qualche preciso episodio del film. Però bisogna anche notare come lui scherzi parafrasando il titolo del celebre romanzo di Jerome K. Jerome "Three Men and a Boat" vale a dire "Tre uomini in barca".

*** Letteralmente "La vela per stupidi, per incapaci". Pare che sia un ottimo corso di vela per principianti.
Tonight Show with Jay Leno, Nov. 6, 2003

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Jay Leno: My first guest is an Academy Award-winning actor now starring in Master and Commander: The Far Side of the World. The best movie you will see this fall, I guess. It's just terrific. It opens on Nov. 14th. The reviews are great. He's on the cover of Time magazine. The one, the only, Russell Crowe! [cheers and applause] 

[Russell comes out and waves to the audience several times before sitting. He's wearing a charcoalgray suit with black shirt, and a neatly trimmed beard. His knuckles are visibly scraped, probably from his training for "Cinderella Man," which he mentions later in the interview.] 

Russell Crowe: I noticed you changed the lounge but you think you'd actually get one that's sort of comfy. 

Jay Leno: Is it comfortable? 

RC: No. 

JL: No? 

[The audience laughs as Russell fidgets to get comfy in his seat.] 

JL: You know what it is? It's just because you're married now you're looking for comfort. That's what it is. 

RC: [Russell laughs] Oh yeah? 

JL: A lot has happened since I've seen you last. 

RC: Yeah man, yeah. 

JL: You're married, and having a baby -- tell me about -- you got married, when is it, April? 

RC: April the seventh I got married. which is also my birthday 

JL: Why? So you don't forget your anniversary? 

RC: Correct. [light laughter] Absolutely. 

JL: Now tell us about your wife, Danielle. 

RC: Well ... uh, what in particular would you like it to know, Jay? [Russell laughs] 

JL: I mean, did you meet her on April 6th? I mean what happened? 

[laughter] 

RC: No, I met Dani in 1989. And uh, we actually, uh, we made a movie together in '89, but we started going out in about '91, And then that kind of finished in about '95, '96. By then I was traveling a lot, you know? And then, we've just always been friends, you know? And then a couple of years ago she went to the Oscars with me and I won and so I kind of took that as a sign. [he giggles] 

JL: Oh did you ask her that night? 

RC: No, I didn't ask her that night. 

JL: Had you been drinking when you asked her? 

Laughter 

RC: No, I hadn't. No, I hadn't been drinking. 

JL: Well that's good. Well we have a picture. She's beautiful. Show that picture. [Their wedding photo appears]. There she is. Very nice. [The audience cheers and claps.] You do the whole big wedding thing? 

RC: Yeah, well it wasn't really that big. It was only 80 guests, you know? So it wasn't, uh, it wasn't gigantic. I mean she -- and I had to invite some of her family apparently so . . . [he and Jay laugh] that made it even more difficult to keep the numbers down. 

JL: Do you get along with her family? 

RC: Yes I do. 

JL: Or are you like a ruffian? Well, you're a big star now so you can get away with it. 

RC: No. She's got family here, actually, I just saw some of her family in Chicago yesterday. 

JL: Oh, OK. Did you get married at your ranch? 

RC: Yeah, we did. I built, uh -- I had a chapel there before and I just built a little extension to it and got married there. I mean it just saved a lot of problems and worrying about security and stuff like that. 

JL: Well, when you have your own chapel, yeah. When you screw up you just walk over there... 

RC: You go straight down and go, [Russell looks to the heavens and shrugs] 'Mate, let me tell ya. I mean you saw what happened, right?' 

[Audience laughs] 

JL: Now let me ask you something, having been married 23 years. You have your own place that you built and that was yours. Did she move into your place, or did you have to do, [fakes a woman's voice] 'We need our own place...' 

RC: Well, we -- you know, I've got the farm. But I also had this, um, this beautiful colonial mansion in Sydney, built in 1880. This sort of dream house that I had always, always uh, thought that if I could possibly afford I would get. And I bought -- you know, 16-foot ivy colored walls and stuff. But now we live in a place that she likes. [he chuckles, light laughter from the audience.] 

JL: Yeah, see, that's how it works. That's called being married. Exactly. So now you're having a baby. See, you're kind of a rebel because you -- you got married and then had the kid. 

RC: Yeah I'm unusual in terms of Hollywood I suppose. 

JL: You're always breaking the rules. So it's going to be a boy? 

RC: It'll be a little boy. 

[Cheers and applause] 

JL: Are you looking forward to the whole dad thing? 

RC: Absolutely. Totally, you know? Um, I'm really looking forward to meeting him and seeing who he is, and looking in his eyes and all that sort of stuff, you know? Um, I mean, you know, there's a lot of excitement and anticipation but there's also a kind of an underlying thing of terror as well, you know? I mean, I don't really know what this is going to be but I'm going to find out sooner or later. [laughs] 

JL: The scariest part is, it's YOUR kid. [laughter] At least if it's somebody else's you go, 'I like that guy, he's a nice guy.' But this one's YOUR kid. [laughter] So are you staying home more, are you doing that whole thing? You kicking back a little bit? 

RC: Yeah, I'm spending as much time as I can with Dani and doing the things that she wants to do, you know? I mean people keep asking about, 'Have you done the classes?' and stuff like that. They probably really don't understand just how practical my wife is, you know? I mean all her friends are calling her up and giving her horror stories and stuff like that. And the other night we were sitting in the kitchen and she just said to me, 'You know, what is it with all the classes? And stuff that people -- for f**k's sake, I know how to breathe.' [he giggles.] 

JL: Well that sounds like your wife, yeah. 

RC: That's my girl. 

JL: Now I read you're shopping a lot, you're buying all this stuff. Do you know what to buy or do you just go out and just ... 

RC: I've got a black belt in shopping, mate. If I go into a store . . . 

JL: Really? Really? You really don't seem like a shopping guy. You seem like a . . . 

RC: I love it. I love it, absolutely. 

JL: Really? You like to pick out [mimics a picky shopper] . . . ? 

RC: I don't shop like, you know, like other people may shop. I walk in and go, [he points emphatically] 'That side of the room, that side of the room, right-o. [pretends to look at his watch impatiently] Can you send it to such and such, see you later,' walk out, the next shop, you know? 

JL: Well that's not really SHOPPING . . . 

RC: Yes it is, mate. It's shopping with a very sort of specific, you know, hunter-gatherer intent, you know? You go in, you know what it is, grab it, gone. 

JL: Now how about the partying? 'Cause I know your mates, and you guys go crazy. You've called me up in the middle of the night a couple of times. [laughs] You probably don't even remember. 

[Russell points knowingly at him and laughs, too, which only makes Jay laugh even harder.] 

JL: Are those days over? 

RC: Yes those days are over. 

JL [faking a Aussie accent]: Hey Jay, are you in Sydney? Remember that call? I go 'I'm in L.A.' [pretends to yell to someone] He's in L.A. [Then he speaks back into the phone] Can you come over?' I go, 'You're in Sydney, Australia.' [Jay laughs again.] Remember that call? 

RC: Yeah those days have changed. [He pauses a beat.] But mainly because you've changed your phone number. [audience laughs]. At the moment I'm not drinking because I'm starting to prep for a new movie with Ron Howard. But there's multiple reasons as well. One is just getting the body ready for some torture that's coming up. But also, you know, Dani can't drink at the moment, and it's just easier if I don't as well. 

JL: Is that hard for you not drinking? 

RC: [pretending to shake like an alcoholic. Audience laughs.] Not really, no. [Laughter and applause continue as he shakily reaches for his cup and takes a drink.] 

JL: You know something? For an Academy Award winner, that was the worst acting I ever saw. [laughter.] We'll take a break. Be right back -- more with Russell Crowe, after this. 

[Applause] 

JL: Welcome back. We're talking with Master and Commander star Russell Crowe. Before I ask you about the movie -- I know you're a big athletic -- cricket is your game isn't it? 

RC: My family, uh, two of my cousins represent New Zealand in cricket. But I like any sport really. 

JL: Well I have a picture of you as a kid playing cricket [photo appears on the screen and elicits 'awwws' from Jay and the audience]. There's your little cricket outfit. 

RC: [giggling] Uh, hey thanks for that. 

JL: You know I thought that was Jimmy Osmond. I said, 'Why is Jimmy Osmond on the show?' They go 'No, no, no, it's Russell. [laughing subsides] But I mention that because cricket is sort of similar to baseball a little bit. A little more. . . 

RC: Complicated, yeah. 

JL: Confusing. I can't figure it out. But I know you're in Chicago and you're at the Cubs' game, and you sang "Take Me Out to the Ball Game" in the seventh-inning stretch. 

RC: [smiles] Hmmm. Yeah. 

JL: That was your band right? 

RC: Yeah, we went and sang -- well five of the band anyway went there -- two of them slept in so they didn't make it [light laughter from audience] but it was one of those sort of, uh, -- [looks to the audience] well it's a band right? -- So uh, kind of one of those cultural differences came out, sort of, a thing that made us giggle, because the word "root" comes up in that song. [Jay begins to sing the song] Which, of course, is "support your team." But you know, in Australia "root" is "having sex." [Audience laughs.] So, uh, you know, we did a little kind of dance movement in there, uh, just for our own amusement. 

JL: Let's show the clip. 

[Footage airs of Russell and bandmates singing. They each thrust suggestively when the word in question comes up in the song. The clip ends and the audience claps] 

RC: [smiling] We, um, we didn't want anybody to know what we were doing, but I suppose it's a bit late for that, isn't it? 

JL [sarcastically]: Yeah. 'Cause when you're married now, that's about as wild as the party gets. [laughter] 

RC: Oh yeah, baby. 

JL: Now, let's talk about Master and Commander. It's Master and Commander: Far Side of the ... 

RC: Of the World... 

JL: Of the World. 

RC: Originally it was called Master and Commander. And then Peter Weir wanted to shoot it as the Far Side of the World. So, uh, when it was finished they put it together. So you have commerce meeting art, with Master and Commander: The Far Side of the World. [He pauses a beat, then deadpans] I actually voted for "Three men and a Goat." 

JL: "Three Men and a Goat?" 

RC: Which you'll only really understand when you see the film. 

JL: There is a goat and a lot of men on the ship. I don't think we have to go any further. [laughter] OK. I think that's pretty self-evident. [Getting serious] But I think it's one of the -- if not the best picture of the year. I really enjoyed it. I just liked how authentic -- 'cause you really get that feeling that you're on a sailing ship in the early 1800s. [Motions to Russell] I mean, tell people the story ... 

RC: The director is Peter Weir, who's made movies like Gallipoli, and, uh, Dead Poets Society, and Witness with Harrison Ford. And, um, the story takes place on a Royal Navy ship called the HMS Surprise. It's 1805. I play lucky Jack Aubrey, the captain of the ship. Paul Bettany, who was in A Beautiful Mind, plays Stephen Maturin, the ships doctor. 

JL: Yeah, he's here tomorrow. 

RC: Cool. Ask him about Lars von Trier. 

JL: Lars von Trier. 

RC: Ask Bettany about Lars von Trier. 

RC: So the ship -- basically we're pursuing a French ship and then we realize when it attacks us at dawn that they're actually pursuing us and that sort of, uh, starts a cat-and-mouse game that goes from the north coast of Brazil down past Argentina around the Cape and up to the Galapagos Islands. 

JL: Now did you study seafaring? Did you have to get into the whole 18th century . . . 

RC: Yeah, probably the bibliography for this film in terms of research is about two and half pages long and it covers everything from a fellow named Tom Cochrane that the character was based on, O'Brian's books themselves, just books about the year and stuff. "Sailing for Dummies" -- Jodie Foster sent me that. 

JL: "Sailing for Dummies"? 

RC: [smiles] There are certain questions that I can get the answer quicker out of "Sailing for Dummies" than looking through the old books. 

JL: Well I saw -- they have this beautiful book on the making of the film, and you're climbing the masts. Now, I know you -- don't you have a fear of heights? 

RC: It's not really a fear, but it's not something I like to do necessarily. 

JL: Yeah -- that's called a fear of heights. [Laughter] 

RC: Oh is it? 

JL: Yeah. See, if you LIKED to climb . . . 

RC: I thought it was a strong disinterest in heights. 

JL: I mean, how was it? Was it scary climbing with the mast? 

RC: Well, when you're on the ship and the ship's moving, the higher you get the wider the arc of the movement is. But it's not scary, 'cause the reward itself is the view, you know? So, uh, you know, things like that, just in films if it's something my character does I just do it, you know? 

JL: Now, you're supposed to be a hefty guy for this film, right? I know you said you gained some weight. 

RC: Well Aubrey drifts between 14 stone and 17 stone during the course of some voyages, so we were looking at him being a really big guy. 

JL: [pretending to scribble on paper in front of him] I'm doing the math for the Americans. So . . . pretty hefty guy. [Laughter] 

RC: Peter kind of thought that he didn't really want the Captain to have to have the cabin boy push him up the stairs. [light laughter] So we kind of changed our mind just before we started shooting, actually. We just wanted the Captain to be more active and more dynamic. I mean there's 20 books. There's plenty of time to get to 17 stone. 

JL: Now, you do some sword fighting in this. Had you done that before? 

RC: Yeah, well, you know, [he smiles] 2,000 years ago I was a general [he giggles and the audience laughs] 

JL: Oh yeah that's right. Of course. You did the Gladiator, of course. That's different sword fighting. 

RC: Yeah it was different sword fighting, and this time you don't have tigers biting your backside, either. 

JL: Let's take a look. Oh this is the scene where uh . . . 

RC: It's a bad hair day for the captain. [laughter] 

JL: And your men are in disguise. They've taken off their sailing uniforms because they're trying to fool ... 

RC: Yeah, I mean, what you have to realize is the ship that's chasing us is twice the size of our boat, so the getting away with a victory in an engagement would be a very tricky . . . 

JL [in a fake posh accent]: So that would be about a thousand stone. 

RC: [smiles] Substantially more than that. Eighty ton, I think. 

JL: Here we are. Master and Commander -- take a look. 

[Clip from the film is shown. Loud cheers from the audience when it's over.] 

JL [shouting with mock anger]: Yeah! Get those French bastards. Yeah! [clapping subsides.] Well congratulations. It's a terrific film. 

RC: Thanks, mate. 

JL: Just a wonderful, wonderful film. I'm sure it'll be a huge hit and I hope you win again for this one. You know Steve Irwin? 

RC: Yeah, I know him . . . 

[Jay breaks in and for a few moments the two talk over each other, making it difficult to hear either of them.] 

... You Aussies all know one another don't you. 

. . . Well not necessarily, but I definitely know Steve ... 

. . . There are only 18 people in the whole damn country . . . 

. . . There's a lot of space. 

JL: All right. Be right back with Steve Irwin. Russell Crowe. [Jay reaches for Russell's hand and they shake] Thank you, mate. 

[The show then goes to commercial. When it resumes, Steve Irwin, probably better known as "The Crocodile Hunter," comes out with several creatures, from a beaver to snakes. Russell is relaxed and laughs often during the segment, even helping Steve wrangle a couple. ZZ Top performs after the next commercial break, and then the show ends with Jay, Steve and Russell greeting the band.] 

 

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