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Russell Crowe 

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31/10/2005 - vorrei che chi ne e' interessato prendesse nota del mio nuovo indirizzo email, che e' il seguente: croweitalia@gmail.com. Inoltre vorrei gradualmente abbandonare il mio nick storico (almeno storico su questo sito). Quindi dimentichiamo lampedusa e qui mi presento: piacere, sono Gloria. In messaggeria mi trovate come Alcare. Ho ricevuto fin troppe mail di prenotazioni di vacanze sull'isola in questi 4 e passa anni, quindi basta fare da agenzia da viaggi. :DD

24/08/2007

- da lastampa.it: Russell Crowe: "Il mio West bello e cattivo" 23/8/2007

Il remake di "Quel treno per Yuma" "Che divertente la parte dell’antieroe" 

LORENZO SORIA 

LOS ANGELES 
Nel passato di ognuno di noi c'è un film visto da bambini che ci ha segnato. Per James Mangold, l'acclamato regista di Walk the Line, è Quel treno per Yuma, un western che non ha vinto né Oscar né particolari riconoscimenti e che era diventato la sua ossessione. Voleva farne un remake e pensava che gli Oscar raccolti con la biografia di Johnny Cash gli avrebbero facilitato la strada, ma gli studios sono diffidenti quando sentono parlare di western, un genere che è sempre alla vigilia del grande ritorno e poi scompare di nuovo. Poi Mangold è riuscito a convincere Russell Crowe a prendere la parte di Glenn Ford del nefasto bandito Ben Wade. Poi ha tirato a bordo anche Christian Bale, che ha lasciato la mantella di Batman per adottare quella del piccolo proprietario terriero che si ritrova in un'impresa più grande di lui. Esattamente 50 anni dopo, ecco dunque di nuovo 3:10 to Yuma, un western non tradizionale, senza buoni e cattivi, senza cowboy e indiani. «Mi ha sempre colpito per l'azione ma anche per il dramma tra i due protagonisti». Wade, nell'interpretazione di Crowe, non è solo un assassino senza scrupoli ma un uomo pieno di charme, uno studioso della natura umana pronto a sfruttare ogni debolezza di chi gli sta di fronte, un opportunista letale ma anche elegante, intelligente, con una vena quasi spirituale. Crowe ha la barba di una settimana, capelli lunghi non curati, una felpa da quattro soldi senza maniche sopra una t-shirt. L'anti-divo. 

Perché il western nonostante tutto sopravvive? 
«Il fascino del western è che ti offre un mondo semplice, dove tutto è o bianco o nero, giusto o sbagliato, la vita o la morte. Siamo in un periodo complesso e la parabola morale del western è rassicurante». 

E perchè proprio questa storia? 
«Ho letto la sceneggiatura e mi è subito piaciuta, ho visto una parte che non avevo mai fatto. Ben Wade uccide gente innocente e fa cose malvagie ma è onesto, nel senso che è chiaro e non finge di essere un'altra cosa». 

Si è divertito, a cavallo tra i canyons del New Mexico… 
«E' stato piacevole, ma abbiamo avuto molto freddo, giornate intere a meno 25. Avevo deciso all'inizio che il mio personaggio era uno che non portava né guanti né sciarpa e me ne sono pentito amaramente!». 

Sembra credibile con le pistole in pugno. Ne possiede? 
«No, in Australia non abbiamo come negli Usa la cultura delle armi e credo sia stato un bene. In tutti i film dove ho dovuto usare pistole, sono stati instruito da professionisti e siccome iniziato da zero non hanno dovuto correggere i difetti acquisiti». 

Christian Bale è la sua nemesi nel film. 
«Conoscevo un po' il suo lavoro, ma non lo avevo mai incontrato. Conoscerlo é stato uno dei piaceri di queste riprese, molto bravo, sempre preparato e coscienzioso». 

Per un po’ di anni, la sua immagine è stata quella del maschio selvaggio e fuori controllo. Adesso è un papà e un marito esemplare che vive in un ranch…. 
«Intanto quell'immagine l'avete creata voi giornalisti, si vede che vi ha aiutato a vendere copie. E questo è uno dei vantaggi di vivere in Australia e di viaggiare quando devo lavorare: sono fuori dal vortice dei media. Sto con la famiglia, quando posso li porto sul set. Avere avuto un figlio è stata una grande gioia, il secondo ancora meglio anche se non sono per niente d'accordo con quelli che dicono che con due è più facile». 

Stanno uscendo altri due suoi film, Tenderness e American Gangster, diretto un'altra volta da Ridley Scott. 
«Con Ridley mi sento completamente sicuro, è un regista di grande spessore artistico, estremamente efficiente e sa ascoltare». 

Ha ancora in mente di passare alla regia? 
«Ne parlo da così tanti anni che nessuno ci crede più, ma con l'estate dell'anno prossimo spero saremo in pre-produzione». 

Quando sceglie un film, pensa a come verrà ricordato? 
«Veramente non ho questo tipo di preoccupazioni. Quando scelgo un film cerco di pensare se mi interessa in quel momento e se mi interessa al punto di svegliarmi per due mesi di seguito alle quattro del mattino. Tutto qua». (Grazie Maddalena!)

- articolo e video di Russell dalla prima di '3:10 To Yuma' (grazie poppi!);

- da justjared.buzznet.com foto della prima di '3:10 To Yuma';

- da justjared.buzznet.com foto di Russell con suo figlio Charlie;

- da www.repubblica.it galleria fotografica dal film '3:10 To Yuma' (grazie Maddalena!);  

18/08/2007

- da tgcom.mediaset.it: Crowe è atteso... sull'Enterprise

Probabile cattivo nel nuovo "Star Trek"

E' sempre stato un accanito fan della saga di Star Trek: ora Russell Crowe potrebbe entrare nel nuovo film dedicato all'amatissima saga di fantascienza. Secondo voci sempre più insistenti, l'attore australiano sarebbe stato già avvicinato dal regista J.J. Abrams, che lo vorrebbe nelle vesti del "cattivo". Secondo fonti vicine al regista, Crowe starebbe attentamente valutando l'offerta ricevuta.

Per Abrams, avere il protagonista di "A beautiful mind" nel cast dell'undicesima pellicola incentrata sulle avventure dell'Enterprise sarebbe una ghiottissima occasione per ridare slancio alla saga e attrarre nuovi fan, proprio grazie alla presenza dell'aitante star. Pare che vi siano ottime chance che Crowe possa accettare l'incarito, considerata la passione dell'attore verso la serie tv. Abrams - a quanto si apprende - avrebbe pensato al divo australiano per interpretare un personaggio malvagio del tutto inedito, che svolge un ruolo chiave in tutta la vicenda. (Grazie Maddalena!)

- da sentieriselvaggi.it: " American Gangster": finalmente il trailer (del 23/07/2007)

A novembre in Italia il nuovo film di Ridley Scott

E' finalmente disponibile sulla rete il trailer di American Gangster, il nuovo film di Ridley Scott (I duellanti, Alien, Blade Runner, Il gladiatore), e uno dei più attesi del prossimo autunno. Annunciato in uscita sugli schermi americani per il 2 novembre, il film è stato sceneggiato da Steven Zaillian, già autore dello script di Gangs of New York (oltre a quelli di Schindler's List e The Interpreter). Proprio la sua presenza lascia sospettare che dietro all'intreccio, ambientato nella New York degli anni settanta, ci sia qualcosa in più che lo scontro tra lo spacciatore nero Frank Lucas (Denzel Washington - Malcolm X, Philadelphia, Training Day, Inside Man) e il detective Richie Roberts (Russell Crowe - The Insider, Il gladiatore, A Beatiful Mind, Un'ottima annata), ma anche una riflessione più ampia sui peccati originali della società americana. Il desiderio più grande del signore della droga di Harlem, infatti, sembra essere nient'altro che il riscatto sociale. Il film può contare su un cast all star e su un grande regista abbonato al successo. La pellicola è tratta da una storia vera, tornata agli onori della cronaca dopo un articolo di Mark Jacobson sul New York Magazine. Negli anni settanta infatti la figura di Frank Lucas, nota al grande pubblico anche con il nome di Superfly, aveva dato origine a due film blaxploitation con Ron O'Neal: Superfly (1972, di Gordon Parks Jr.) e Superfly TNT (1973, di Ron O'Neal). (Grazie Maddalena!)

- da news.castlerock.it: L’Inferno di Russell Crowe (06/06/2007)

L’attore australiano produrrà una commedia romantica scritta da Mark Staufer. 

Russell Crowe ha fondato una sua casa di produzione, la Fear of God Films, ed ha già stabilito quale sarà il suo prossimo progetto in veste di produttore. L'attore australiano ha acquistato i diritti su Dolce's Inferno, una sceneggiatura scritta da Mark Staufer dalla quale sarà realizzato un film, al quale Crowe non intende prendere parte nelle vesti di interprete, ma solo di produttore.

Il film è una commedia romantica che racconta la storia di uno spietato giornalista di Los Angeles, che si occupa di gossip: l'uomo si innamora follemente e inizia a perdere il controllo sulla sua vita.
Attualmente Crowe ha appena terminato le riprese di Tenderness, un dramma di John Polson nel quale recita accanto a Laura Dern.

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da Dagospia: RUSSELL CROWE PRODURRA' COMMEDIA "DOLCE'S INFERNO"…

(Italpress) - Russell Crowe ha fondato la sua casa di produzione, la Fear of God Films, e il suo prossimo progetto da produttore sara' la commedia "Dolce's Inferno", come riporta Variety. Il film racconta la storia di uno spietato giornalista di Los Angeles, che si occupa di gossip: l'uomo si innamora follemente e inizia a perdere il controllo sulla sua vita. (Grazie Maddalena!)

07/08/2007

- da skylife.it: Russell Crowe, che fregatura (07/08/2007)

Forbes stila la lista degli attori più redditizi e l'australiano è all'ultimo posto. 

La rivista Forbes ha stilato la classifica degli attori che rendono di più. Avere una star di Hollywood nel proprio film costa parecchio, ma ci si augura che l'investimento renda il giusto guadagno. Ogni dollaro dato a Matt Damon, per esempio, garantisce in media un ritorno di 29 dollari. Con lo stesso investimento iniziale Brad Pitt garantisce un ritorno di 17 dollari. Insomma, se questi signori vi chiedono cifre astronomiche per recitare andate sul sicuro. Ve ne faranno quadagnare molti di più.

Chi invece risulta, finanziariamente parlando, un brocco è il povero Russell Crowe, che, a quanto pare, non vale i soldi spesi. Come si direbbe a Roma, è una sòla. In realtà paga il tremendo flop di A good year, film che doveva lanciarlo come star romantica e che ha invece raschiato il fondo del botteghino. Ci penserà sicuramente il prossimo American Gangster, rude poliziesco anni '70 per la regia di Ridley Scott, a migliorare le traballanti quotiazioni di Crowe. Il film, capolavoro annunciato, viene dato come sicuro protagonista degli Oscar 2008.

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lastampa.it: INVESTIMENTI SUL MAXI-SCHERMO - 7/8/2007

Cinema, sono Damon e Pitt gli attori che rendono di più

Terzi Depp e Vince Vaughn. Nelle ultime posizioni si trovano Jim Carrey e il premio Oscar Crowe

NEW YORK - Secondo la rivista Forbes, che ha compilato per la prima volta nella sua storia una lista della profittabilità delle star di Hollywood, gli attori che al momento rendono di più sono Matt Damon e Brad Pitt.

Il protagonista della trilogia legata al personaggio dell’agente segreto Jason Bourne, sarebbe l’investimento migliore in assoluto, producendo nei suoi ultimi tre ruoli un ritorno di 29 dollari di fatturato per ogni dollaro investito nel suo cachet. Per ogni dollaro con cui è stato pagato Brad Pitt nelle ultime tre pellicole, gli studi hanno ricavato in media 17 dollari.

In terza posizione sono allo stesso livello Johnny Depp e Vince Vaughn. Depp, che guadagna 20 milioni di dollari a film, ha generato un fatturato di 2,2 miliardi di dollari al botteghino nelle ultime tre pellicole. Vaughn ha raggiunto cifre pari a circa la metà di quelle di Depp, ma grazie al budget relativamente basso i suoi ultimi tre film ha sono stati dei successi.

A sorpresa nelle ultime posizioni si trovano attori come Jim Carrey e il premio Oscar Russell Crowe. Il protagonista del Gladiatore è reduce dal clamoroso flop di «A good year», che ha incassato «solamente» 40 milioni di dollari in tutto il mondo.

13/07/2007

Espresso07-07-10_1.jpg (278762 byte) ho aggiunto alla pagina della stampa n. 71 le scansioni inviate da Cris Russ dell'articolo tratto da l'Espresso. Grazie Cris per le scansioni e grazie Maddalena per il testo! ^__^

da espresso.repubblica.it 


Black gangster


di Angiola Codacci-Pisanelli


Denzel Washington il cattivo. Russell Crowe l'incorruttibile. E droga nelle bare dei morti in Vietnam. Il nuovo, atteso, film di Ridley Scott. Già in odore di Oscar 


Regista? No, "creatore di mondi". Si definisce così Ridley Scott, l'ex compagno di David Hockney alla Royal Academy of Arts che ancora oggi per ideare i suoi film si affida a un blocco per gli schizzi. E nessuno dei milioni di spettatori che si sono fatti trasportare nei mondi di 'Alien', 'Blade Runner', 'Il gladiatore', gli darebbe torto. Per questo c'è grande attesa intorno al suo prossimo lavoro. Un film che fin dal titolo, 'American Gangster', dichiara l'ambizione di scrivere un capitolo nuovo e fondamentale nella grande saga dei film sulla malavita: quella fatta da 'Scarface', 'Il padrino', 'Goodfellas'. 

Dopo De Palma, Coppola, Scorsese, dopo i gangster italoamericani e irlandesi, arriva un regista britannico a raccontare il vero 'gangster americano': che, a sorpresa, ha la pelle nera. E, seconda sorpresa, ha la faccia di un attore noto per i suoi ruoli da buono, sullo schermo e nella vita: Denzel Washington. In una scena del film uno dei famosi giochi di luce di Scott mostra la sagoma scura di Washington che si avvicina a qualcuno steso a terra, prende la mira e fa fuoco: e solo la luce dell'esplosione gli illumina il volto. Contro il 'gangster americano', in un duello a distanza che li vedrà incontrarsi solo nelle ultime scene, c'è l'attore feticcio degli ultimi film di Scott, Russell Crowe. Dopo 'L. A. Confidential', torna a interpretare un poliziotto incorruttibile con un debole per le belle donne (come Carla Gugino). C'è da meravigliarsi che 'American Gangster', in uscita a novembre, sia uno degli appuntamenti più attesi della prossima stagione? E che intorno al film che 'L'espresso' presenta in queste pagine sia già iniziato il toto-nomination per la corsa agli Oscar?

A settant'anni, Ridley Scott è più impegnato che mai. Non sono più i tempi in cui lasciava passare tre o quattro anni tra un film e l'altro: era il primno periodo della sua carriera trentennale costellata di capolavori e di fallimenti altrettanto clamorosi. Ora che è un nome obbligato nel Pantheon dei grandi registi e, dopo che Scorsese ha vinto l'anno passato, il primo nella lista dei 'registi che hanno fatto la storia del cinema ma non hanno ancora vinto un Oscar', ora che - soprattutto - i film se li produce da solo, 
un flop non basta più a fargli perdere il ritmo di lavoro e tanto meno la fiducia in se stesso. Anche perché in fondo il più leggendario dei suoi film, 'Blade Runner', è stato anche uno dei meno apprezzati al momento dell'uscita. Per questo a pochi mesi dal fallimento di 'Un'ottima annata', improbabile commedia romantica tra vignaioli americani trapiantati in Francia, Scott è di nuovo in pista. Lo ha teorizzato in un'intervista recente: "Se lasci passare due anni perdi le persone con cui lavori. Bisognerebbe riuscire a fare un film all'anno. Parlare di un film, progettarlo, produrlo, sono cose importanti, ma farlo è un'altra cosa. Girare il film è il lavoro vero: per questo continuo a fare spot, per tenermi in allenamento". L'allenamento comprende pure i film a cui lavora come produttore, da 'Body of Lies' del fratello Tony Scott a 'Emma's War', sulla moglie inglese di un 'signore della guerra' del Sudan.

E poco importa se i risultati non sono tutti buoni: i fan gli perdonano tutto. La produzione di Ridley Scott ha alti e bassi quasi matematici. Dopo i tre 'botti' iniziali ('I duellanti', 'Alien', 'Blade Runner') passano tre titoli dimenticabili e quasi dieci anni prima di 'Thelma e Louise'. Dal 2000, il ritmo altalenante si fa più preciso: alto ('Il gladiatore'), basso ('Hannibal'), alto ('Black Hawk Down'), basso ('Il genio della truffa'), alto ('Le crociate'), basso ('Un'ottima annata'). Ora si torna in alto, quindi. Poi toccherà a 'Nottingham', ménage à trois tra Robin, Marian e lo sceriffo (prevedibile 'basso') per tornare in alto con la trasposizione del capolavoro di Cormack McCarthy, 'Meridiano di sangue'.

Ma non è solo questione di ritmo. C'è un altro elemento in 'American Gangster' che fa ben sperare. Ridley Scott ha dato il meglio di sé nei film in cui affrontava un genere nuovo. Dalla fantascienza al fantasy (con il flop 'Legend', rivalutato negli anni), dal noir al 'peplum', dal film storico al thriller, Scott ama cambiare genere e ama cambiare i generi che frequenta. Con 'American Gangster' il regista si cimenta non solo con il 'gangster movie', ma con la sua prima storia vera. Alla base del film, scritto da uno dei migliori sceneggiatori di Hollywood, Steven Zaillian (Oscar per 'Schindler's List', poi sceneggiatore di 'Hannibal' e 'Gangs of New York', e l'anno scorso regista di 'Tutti gli uomini del re') c'è un articolo del 'New York Magazine' su Frank Lucas, l'uomo che aveva monopolizzato il traffico di droga nella New York degli anni Settanta. E che dopo l'arresto aiutò il poliziotto incorruttibile Richie Roberts a incastrare i suoi colleghi che lo avevano aiutato. 

Del resto, nessuno sceneggiatore avrebbe osato inventare il sistema ideato da Lucas per importare eroina purissima a prezzi stracciati direttamente dall'Estremo Oriente. La droga arrivava a New York a quintali a bordo degli aerei militari che riportavano i soldati morti in Vietnam. Nelle bare, sotto i sacchi neri che nascondevano i resti martoriati, c'erano doppi fondi che venivano riempiti di droga. Com'è nata l'idea diabolica? Lo ha raccontato in un'intervista il vero Lucas, oggi un ottantenne sulla sedia a rotelle che con pochi anni di carcere ha pagato i suoi conti con la giustizia: "Ogni sera in televisione mostravano i soldati che si facevano di droga, che lì si trovava a prezzi stracciati. Un giorno mi sono detto: 'Ecco!'. Sono salito su un aereo, sono andato a Bangkok, ho passato un paio di mesi in hotel, e il resto è storia".

A nascondere e recuperare il carico ci pensavano militari al soldo di Lucas. In una scena del film, Roberts fa perquisire l'aereo da cui è appena sceso Henry Kissinger. Invano: gli agenti (corrotti?) si fermano davanti al velluto che imbottisce l'interno delle bare. Per Roberts è uno smacco enorme. E del resto nessuno vuole credere che il traffico della droga sia nelle mani di un nero."Nessun nero ha mai fatto quello che la mafia americana ha fatto in cent'anni", dice un agente dell'Fbi in una frase che dichiara un altro dei temi portanti del film: lo scontro razziale anche all'interno del business malavitoso.

Il commercio di Lucas va avanti. Lui continua a gestire il suo impero in maniera impeccabile, tra indagini di mercato e testa a testa con i mafiosi, vita di famiglia e omicidi a sangue freddo. Nella sua vita ha avuto una sola debolezza: un giorno, per far contenta la fidanzata, ha accettato di indossare un pacchiano cappotto di cincillà. Ed è stata proprio quella botta di cattivo gusto a farlo notare da Roberts, che era da mesi sulle tracce dei nuovi re del traffico di droga.

Alla fine è un piccolo informatore a dare al poliziotto la chiave per incastrare Lucas. Ma è anche il fatto che la malavita stanca. Uno dei fratelli tra i quali il gangster ha diviso la gestione della città viene ucciso, lui viene ferito, sua moglie, una bellissima debuttante, Melissia Hill, non ne può più. Un giorno la donna carica le valigie in macchina, prende tutti i soldi e porta il marito all'aeroporto. "E dove andiamo?", chiede lui. "In Spagna? In Cina? Io sono nato qui. Non riesco neanche a dormire quando sono all'estero. Io sono americano". E resta. Vede i suoi amici morire, i suoi avvocati annaspare, il suo impero crollare come un castello di carte. Quando Roberts gli propone di collaborare, Lucas accetta di fare i nomi di tutti i poliziotti che ha pagato: gli arresti sono 150.

Ma nella realtà, hanno raccontato i veri protagonisti, a far pentire il gangster è stata una donna: la madre di un ragazzo ucciso dalla droga purissima e a prezzo stracciato che era il 'trade mark' di Lucas. È stata la sua testimonianza durante il processo a toccare il cuore del gangster: "Sapevo quello che facevo. Ma non l'avevo mai vista così", ha detto. Nell'ultima scena del film Roberts e il suo nuovo amico Lucas, che è appena uscito dal carcere, vengono affrontati sul marciapiede da un grppo di bulletti che non vogliono cedere loro il passo. È il cambio della guardia: gli 'American Gangster' degli anni Ottanta sono loro.

ha collaborato Emiliano Carpineta
(10 luglio 2007)

04/07/2007

ecco un nuovo ritratto di Russell della nostra artista Eleonora. Vi ricordo anche di visitare il suo sito, artbyele.altervista.org,  dove potrete trovare anche altri suoi lavori. Grazie Eleonora! ^__^

 

 

 

aggiunto un nuovo sito affiliato, Guy Pearce Fan, dedicato all'attore australiano Guy Pearce, che ha lavorato con Russel nel film 'L.A. Confidential', in lingua inglese; 

03/07/2007

***ALLARME TV*** lunedi' 9 luglio 2007 andra' in onda il film 'Rapimento e Riscatto' (USA, 2000) su RaiUno alle ore 21:20;

aggiunto un nuovo sito affiliato, Grey's Belong, dedicato alla coppia Meredith & Derek di Grey's Anatomy;

GazzettaDelSud_07-03-24.jpg (122717 byte) aggiunto alla pagina della stampa n. 71 l'articolo scansionato da grace, grazie cara! ^__^

30/06/2007

- ricordo a tutti che dal 20 giugno e' in vendita il DVD del film 'Un'Ottima Annata'. Per esempio lo trovate online da bol.it, internetbookshop.it, dvdonline.it, dvdplanet.it (Grazie Maddalena!)

- da mtv.it: RUSSELL CROWE È DELLA CIA (Grazie Maddalena per tutti i seguenti links!)

Potrebbe unirsi a Leonardo DiCaprio e Ridley Scott

Il mondo è tutto un intrigo fra agenti segreti e terroristi, però i primi sono più carini: stando alle notizie pubblicate da Variety la CIA potrebbe arruolare Russell Crowe accanto a Leonardo DiCaprio. Dove? Nel thriller "Body Of Lies", diretto da Ridley Scott e precedentemente conosciuto col titolo "Penetration".

Russell Crowe sarebbe infatti vicino alla firma del contratto per recitare il ruolo del capo dell'ufficio CIA in Giordania, un tipo al quale sarà costretto a rivolgersi Leonardo DiCaprio (agente operativo che sta tentando di catturare un leader di Al Qaeda).

Cosa manca prima del suo ingresso ufficiale nel cast? Voci di corridoio dicono che tutto ruota intorno a Steve Zaillian, sceneggiatore di "American Gangster" (regia di Ridley Scott, con Russell Crowe che recita accanto a Denzel Washington).
Zaillian è stato incaricato di fare una revisione dello script di "Body Of Lies", che già parte col piede giusto visto che è firmato da William Monahan (premio Oscar grazie a "The Departed"). Ebbene, Russell Crowe starebbe aspettando di leggere la nuova versione prima di accettare la parte.
Visti i nomi chiamati in causa, scommettiamo che dirà di sì.

P.S.: "Body Of Lies", adattamento del romanzo di David Ignatius, uscirà nel corso del 2008.

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cinematografo.it: Russell e Leo vs. Al Qaeda 28/06/2007

Crowe e Di Caprio agenti CIA alla caccia di un terrorista in Body of Lies di Ridley Scott. Ciak in autunno

Russell Crowe sarà protagonista al fianco di Leonardo Di Caprio di Body of Lies, l'adattamento di William Monahan del romanzo omonimo di David Ignatius, che Ridley Scott dirigerà per Warner Bros. Inizio delle riprese previsto in autunno, il film vedrà Crowe nei panni di Ed Hoffman, il manipolatorio boss della CIA che fa coppia con l'agente Roger Ferris (Di Caprio) per arrestare un pericoloso leader di Al Qaeda, facendo circolare false voci su una collusione del terrorista con gli americani. Crowe lavora con Scott dai tempi del Gladiatore, passando per Un'ottima annata e dall'appena completato American Gangster, al fianco di Denzel Washington, in attesa del drammatico Nottingham, che andrà in produzione il prossimo anno. Crowe prossimamente sarà sullo schermo al fianco di Christian Bale in 3:10 to Yuma di James Mangold.

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comingsoon.it  

28/06/2007
Russell Crowe ha intenzione di lavorare ancora con Ridley Scott, che lo ha diretto la prima volta ne Il Gladiatore facendogli vincere il Premio Oscar. Dopo Un’ ottima annata del 2006 e American Gangster che uscirà a novembre negli USA, l’attore ha deciso infatti di affiancare Leonardo Di Caprio nella nuova pellicola del regista di Blade Runner, un thriller intitolato Body of Lies e tratto da un romanzo di David Ignatius. Crowe sarà Ed Hoffman, un capo senza scrupoli della CIA che decide di collaborare con il collega Roger Ferris (interpretato da Leonardo Di Caprio) per catturare un pericoloso capo di Al Qaeda. Per incastrarlo, comincia a spargere la voce che il terrorista, in realtà, sta dalla parte degli americani. 

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corriere.it: Cinema: Crowe a caccia di Al Qaeda con Di Caprio  28/06/2007

LOS ANGELES - Russell Crowe fa squadra con Leonardo DiCaprio per catturare un pericoloso leader di Al Qaeda. Il Gladiatore affianchera' Di Caprio in 'Body of Lies', nuova pellicola diretta da Ridley Scott. Sono numerose le collaborazioni di Crowe con Scott, dal 'Gladiatore', a 'A Good year', fino agli ultimi 'American Gangster' e 'Nottingham'. Le riprese di 'Body of Lies' inizieranno il prossimo autunno. (Agr) 

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castlerock.it: Body of Lies per Russell Crowe

Dal prossimo autunno l’attore australiano sarà impegnato sul set del prossimo film di Ridley Scott. Accanto a lui ci sarà anche Leonardo DiCaprio. 

Russell Crowe è entrato a far parte del cast di Body of Lies, il film di Ridley Scott ispirato ad un romanzo di David Ignatius. Il regista de Il Gladiatore sarà anche produttore della pellicola insieme a Donald De Line. 

A Russell Crowe - che in questo film reciterà accanto a Leonardo DiCaprio - sarà affidato il ruolo di Ed Hoffman, un boss della CIA determinato a catturare un pericoloso leader di Al-Qaeda. Prima di accettare ufficialmente il ruolo che gli è stato offerto, Crowe aspetta di visionare una revisione della sceneggiatura del film, che è stata affidata a Steven Zaillian.

Di recente Crowe ha avuto un'altra occasione di lavorare con Scott, che lo ha diretto nel film American Gangster, nel quale recita accanto a Denzel Washington, ma l'attore australiano ha anche terminato le riprese di 3:10 to Yuma e di Tenderness, un dramma di John Polson in cui recita accanto a Laura Dern. 

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tiscali.it: Crowe e DiCaprio agenti Cia contro Al-Qaeda

Leonardo Di Caprio con Penelope Cruz e Beyoncè

Russell Crowe e Leonardo Di Caprio saranno i protagonisti di Body of lies, il nuovo film del regista Ridley Scott. Con l'arrivo dell'ex Gladiatore è stato finalmente completato il cast della pellicola che si basa su un racconto di David Ignatius con l'adattamento di William Monahan. 
Lo rivela la rivista specializzata Variety, aggiungendo che le riprese del film, prodotto dalla Warner Bros, inizieranno nel prossimo autunno. Produttori esecutivi saranno Donald De Line e lo stesso Scott.
Sul grande schermo, Crowe avrà il ruolo di Ed Hoffman, il boss della Cia che insieme con Roger Ferris (DiCaprio) riuscì a intrappolare il pericoloso leader di al-Qaeda spargendo una falsa notizia secondo cui l'attentatore suicida era in combutta con gli americani.
Crowe era stato contattato per il ruolo di Ed Hoffman sin dall'aprile scorso quando DiCaprio firmò il suo contratto. Il sì è arrivato solamente ora, dopo un'ulteriore revisione della sceneggiatura da parte dello scrittore Steve Zaillan.

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35mm.it: Accoppiata vincente... (28-06-2007)

Russel Crowe e Leonardo DiCaprio reciteranno insieme sul set di "Body of Lies", nuovo lavoro di Ridley Scott, adattamento del romanzo omonimo di David Ignatius. La pellicola, prodotta dalla Warner Bros., vedrà i due protagonisti impegnati a dare la caccia ad un pericoloso leader di Al Qaeda. Le riprese del film sono previste per il prossimo autunno.

19/06/2007

- da mtv.it: 3:10 TO YUMA: IL TRAILER 18/06/2007

Russell Crowe e Christian Bale nel vecchio West

Fuorilegge, uomini tutti d'un pezzo e i grandi spazi del vecchio West: la Rete ci regala il primo trailer di "3:10 To Yuma", remake di un film del 1957 uscito in Italia col titolo "Quel treno Per Yuma".

La pellicola racconta la storia di un ranchero povero e dalla mira infallibile (Christian Bale) che accetta di scortare un pericoloso criminale (Russell Crowe) a prendere il treno del titolo, quello che parte alle 3 e 10 e che lo condurrà di fronte a una corte di giustizia.
Il problema è che la banda del cattivo ha deciso di liberarlo, senza neppure tentare di utilizzare le buone maniere e preparandosi invece a scatenare l'inferno.

Stando alle immagini del trailer sembra che i due attori protagonisti siano in gran forma.
Non solo: l'impressione è che il regista James Mangold ("Copland", "Walk The Line") sia riuscito a confezionare un bel film, forse in grado di non sfigurare di fronte alla pellicola originale (che è uno dei western più celebri della storia).

"3:10 To Yuma" debutta nelle sale Usa il 5 ottobre 2007, mentre l'arrivo in Italia è per il 9 novembre. Nell'attesa, cliccate sotto e fatevi un'idea.
Cliccate qui per il trailer   

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- da skylife.itE' morto il western, viva il western 18 Giugno, 2007

Il trailer di Quel treno per Yuma con Russell Crowe. Ennesimo tentativo di resuscitare un genere immortale

E' morto il western, viva il western - Da queste parti lo si considera il genere più bello, e senza dubbio è il più cinematografico. In inglese girare un film si dice to shoot, ovvero sparare un film e, Assalto al treno, forse il primo film della storia del cinema era un western. Ogni film si costruisce su un conflitto (come vi insegna anche il più banale manuale di sceneggiatura) e il western è la poetica più alta del conflitto. Insomma, forse nessun genere come il western è sinonimo di cinema. Eppure sono anni ormai che sul grande schermo si vedono pochissimi cow boy o indiani. La (apparente) morte del western è vista da molti come il prezzo da pagare per la raggiunta maturità del cinema. Troppo semplice, troppo schematico (i buoni di qua, i cattivi di là, il duello che risolve), troppo poco attuale per raccontare la complessità del reale. Eppure qualcuno che prova a resuscitarlo c'è sempre.

Quel treno per Yuma - E' il caso di James Mangold, regista di Walk the Line, il bel biopic dedicato a Johnny Cash, che, complici Russell Crowe e Christian Bale, sta girando il remake di Quel treno per Yuma, uno dei classici del genere western. Cliccando qui (grazie a Director's Cup per la segnalazione), potete vedere il primo trailer del film. Peccato che il risultato lasci un po' freddini. Per carità, cappelli, fucili e cavalli ci stanno tutti. Il risultato ha però qualcosa di un po' meccanico, un po' artefatto, manca l'anima del western. Che non è fatta solo di duelli, ma anche di esistenze da frontiera, di uomini al limite e di sfide profonde. Altrimenti si rischia di fare Young Guns.

Variety Dixit - Qualche anno fa la bibbia dello spettacolo, Variety, aveva applaudito a quel piccolo gioiello diretto da Kevin Kostner che era Open Range. La tesi del giornale era, il western bisogna lasciarlo fare solo a chi è in grado di farlo. E forse James Mangold non rientra in questa categoria. Aspettiamo con ansia una possibile smentita.

- da spettacoli.tiscali.it: Crowe sceriffo buono contro il malvagio Robin Hood 25/05/2007   

Robin Hood ladro gentiluomo che si batteva contro il potere politico corrotto, rubava ai ricchi e dava ai poveri? Niente di più lontano dalla rilettura del mito inglese che porteranno sul grande schermo il regista Ridley Scott e l'attore Russell Crowe. L'accoppiata d'oro del Gladiatore, che recentemente si è ritrovata per la commedia romantica Una buona annata, ha confermato entro la fine del 2007 l'inizio delle riprese di Nottingham, versione della saga di Robin Hood che ribalta i ruoli.
Crowe impersonerà infatti lo sceriffo di Nottingham, impegnato in una implacabile caccia ad un Robin Hood spietato, capo di una gang di ladri che non ha niente di cavalleresco. Gente che ruba e ammazza, che va cacciata come si caccia il cinghiale. Ridley Scott prosegue dunque nella rilettura scomoda di episodi storici o mitici. Dopo aver ribaltato la rappresentazione tradizionale del conflitto tra cristiani e musulmani nel film intitolato Le Crociate, ora ritorna ad una delle leggende britanniche più amate di sempre.
Ma lo stesso Robin Hood (che potrebbe essere interpretato da Christian Bale, visto tra l'altro in Batman Begins) nella nuova versione cinematografica diventa un nobile privato dai suoi averi dal malvagio re Giovanni Senzaterra, per il quale è costretto a derubare la gente comune. Vedremo se, contrariamente a quanto avvenuto con Le Crociate, il ribaltamento dei ruoi pagherà al botteghino. Di certo c'è che il Robin Hood contro cui si batterà Russell Crowe in Nottingham sarà molto diverso dall'eroe generoso e romantico interpretato da Douglas Fairbanks nel 1922, da Errol Flynn nel 1938 e da Kevin Costner nel 1991. (Grazie Maddalena!)

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- da comingsoon.it: Brian Helgeland riscrive Nottingham 05/06/2007

Lo sceneggiatore di Man on Fire e di Mystic River Brian Helgeland rimetterà le mani sul copione di Nottingham, reinterpretazione, targata Universal Pictures, della celebre vicenda di Robin Hood. Come sappiamo, a dirigere il film sarà Ridley Scott, mentre a produrre ci penserà la Imagine Entertainment di Brian Grazer. A interpretare un Robin Hood che assomiglia più a un nobile e onesto raddrizzatore di torti che a un ladro buono ma scaltro, sarà Russell Crowe, già diretto da Ridley Scott ne Il gladiatore, Un’ottima annata e American Gangster. Lo studio progetta di far uscire il film all’inizio del 2008, quanto a Brian Helgeland, ricordiamo che ha vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura (insieme a Curtis Hanson) per L.A. Confidential. E’ anche regista, e fra i suoi film segnaliamo Payback – La rivincita di Porter e Il destino di un cavaliere. (Grazie Maddalena!)

16/06/2007

- e' online il trailer del film '3:10 To Yuma'. Lo potete vedere QUI, e QUI lo potete scaricare (grazie Angie), e lo potete scaricare pure QUI

- da kataweb.it: Russell Crowe vuole comprare la villa più bella di Sydney 16-06-2007

L'attore neozelandese interprete del 'Gladiatore', 43 anni, ha messo gli occhi su villa Altona, nel porto di Sydney, la residenza più bella della città, che cinque anni fa ha cambiato proprietario per 28 milioni di dollari australiani, oltre 17 milioni di euro, ma che oggi ha un valore di mercato di almeno 50 milioni.

La villa vittoriana a Point Piper è grande 2.500 metri quadri, è dotata di imbarcadero e campo da tennis. Crowe passa la maggior parte del suo tempo libero a Sydney, la città dove è cresciuto e dove ha iniziato la sua carriera di attore. Di recente ha rifiutato il ruolo principale accanto a Nicole Kidman nel film "Australia" di Baz Luhrmann, in lavorazione nel Queensland.

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- da filmfilm.it: Russell Crowe vuole la villa più costosa d'Australia 16/06/2007

Russell Crowe sta pensando di acquistare la casa più bella di Sydney che è anche la più cara di tutta l'Australia. L'attore neozelandese interprete del Gladiatore, 43 anni, ha messo gli occhi su villa Altona, nel porto di Sydney

che cinque anni fa ha cambiato proprietario per 28 milioni di dollari australiani, oltre 17 milioni di euro, ma che oggi ha un valore di mercato di almeno 50 milioni.

La villa vittoriana a Point Piper è grande 2.500 metri quadri, è dotata di imbarcadero e campo da tennis. Crowe passa la maggior parte del suo tempo libero a Sydney, la città dove è cresciuto e dove ha iniziato la sua carriera di attore.
Di recente ha rifiutato il ruolo principale accanto a Nicole Kidman nel film Australia di Baz Luhrmann, attualmente in lavorazione nel Queensland.
(Adnkronos)

RussellCrowe_07-04_01.jpg (51876 byte) inviato da Ivani ad aprile. 

Contigo Magazine, Brasile, edizione del 12 aprile 2007, n. 1647, inviato da Ivani. Traduzione della didascalia dal portoghese all'inglese: 

Saturday in the park with daddy Crowe. 
In the best style, "It´s not enough to be a father, it has to participate", New Zealander star Russell Crowe, 43, took older son Charlie, 3, to play in Hyde Park, Sydney, Australia. They took advatange of the sunny Saturday (March 31st) in the green of the park and after went to a coffee shop where they did a snak. Patient, as every father should be, Crowe still praticed reading with the boy. SuperDad! 

13/06/2007

- da mtv.it: AMERICAN GANGSTER TRAILER  11/06/2007

Denzel Washington, Russell Crowe e un impero di droga

Negli anni Settanta, a New York viveva uno dei più potenti e pericolosi criminali d'America. Oggi quella storia (che è vera) diventa un film e debutta in Rete col primo, intrigante trailer: benvenuti in "American Gangster", progetto cinematografico che dopo una lunga e travagliata gestazione si prepara finalmente a sbarcare su grande schermo (2 novembre 2007 negli Usa, in Italia ancora non si sa).

Tutto ruota intorno a Frank Lucas (Denzel Washington): è lui che con metodo, serietà e spietatezza diventa un potente signore del crimine, tanto cinico da utilizzare le bare dei caduti in Vietnam per contrabbandare droga.
I bastoni fra le ruote cerca di metterglieli Russell Crowe, alias il detective che ebbe il coraggio e l'abilità per capire con esattezza quel che stava accadendo.

Stando alle immagini del trailer, la regia di Ridley Scott sposa un approccio cool e patinato, che alterna con sapienza colori spenti a momenti più vivi. Se tutto il film è allo stesso livello, potremmo essere di fronte a un'ottima pellicola (tra l'altro, sospettiamo che Denzel Washington sia in odore di nomination all'Oscar).

I nomi coinvolti sono di tutto rispetto. Aggiungete Brian Grazer alla produzione più un budget intorno ai 100 milioni di dollari e avrete il quadro completo: "American Gangster" è un film ambizioso, che punta molto in alto. Date un'occhiata al trailer per farvi un'idea del risultato.

Cliccate qui per il trailer (Grazie Maddalena!)

- da it.news.yahoo.com: Cinema: Russel Crowe Costruira' Un "Suo" Stadio A Sydney 06/06/2007

(AGI) - Sydney, 6 giu . - Non conosce limiti l'ambizione di Russel Crowe: l'attore australiano si e' infatti messo al lavoro per costruire uno stadio dove giochera' la squadra di rugby di Sydney di cui e' maggiore azionista. Il protagonista del Gladiatore, grande appassionato di sport, vuole realizzare un impianto di 25 mila posti nella capitale australiana dove far giocare i South Sydney Rabbitohs, dividendo l'utilizzo e le spese dello stadio con il Sydney FC Soccer, anch'esso di proprieta' di un altro attore, Anthony LaPaglia. 'Russell vuole un suo stadio - ha detto proprio La Paglia - ed io altrettanto e credo che possiamo farcela a farlo costruire. I nostri piani sono quelli di finire i lavori in tre anni al massimo'. (Grazie Maddalena!)

15/05/2007

ecco un nuovo ritratto di Russell della nostra artista Eleonora. Vi ricordo anche di visitare il suo sito, artbyele.altervista.org,  dove potrete trovare anche altri suoi lavori. Grazie Eleonora! ^__^

 

 

 

- da dweb.repubblica.it: Teppisti delle onde

AUSTRALIA / Si chiamano Bra Boys. Sono una gang di surfisti che controlla la spiaggia (e le strade) di Sydney. La loro storia, di crimini e acrobazie, ora è diventata un documentario di successo

di Emanuela Audisio

I gladiatori delle onde raccontati dalla voce ruvida di Russell Crowe. Maroubra beach, Sydney, Australia. Vento, rocce, dune. Libertà selvaggia. Qui i bambini scarabocchiano il mare, surfano, vanno sotto, poi tornano dritti, col sorriso divertente e sprezzante di chi ha bevuto, ma almeno ha guardato in faccia la vita. Un cartello avvisa: vietato nuotare, corrente troppo forte.
[...]
E Russell Crowe ne è rimasto colpito: "Non ho chiesto soldi per fare la voce narrante del documentario. Quando ero ragazzo e lavoravo per mantenermi, avevo degi amici di Maroubra, conosco la zona. Anche se non sono un surfista, e in acqua ho la grazia di un pinguino ubriaco". Forse Crowe passerà anche alla regia, c'è infatti un progetto per sviluppare il documentario, come è successo per Dogtown and Z Boys, storia di un mitico gruppo di skater di Venice, California, diventato il film Lords of Dogtown. Perché ora Maroubra è diventata tendenza. E si parla dei Bra Boys come nuovi eroi, esempi per la gioventù, ora che un campione come Ian Thorpe ha lasciato il nuoto. Fino a dieci anni fa nessuno a Sydney diceva di venire da Maroubra. Tutti si vergognavano. Voleva dire essere disgraziati, avere l'accesso rapido al carcere di Long Bay Gaol, senza possibilità di rivincita. Adesso l'immagine di Maroubra è cambiata, è meno cattiva, meno cupa, anzi affascinante, grazie al documentario. [...]

05/05/2007

- finalmente lalla, a due anni dalla pubblicazione della prima parte, ci consegna il seguito della fanfic Il Vecchio della Montagna. La seconda parte la leggete qui Il Vecchio della Montagna, seconda parte. Grazie a lalla e buona lettura! ^__^

- da 35mm.it: Scott e Crowe ancora insieme per "Robin Hood" (30-04-2007)

Notizia dell'ultima ora riportata da Variety: sarà niente di meno che Ridley Scott a portare sul grande schermo "Nottingham", l'atteso nuovo film su Robin Hood. 
Come ormai noto, lo sceriffo di Nottingham (presentato stavolta in una veste abbastanza insolita) sarà interpretato da Russell Crowe. 
Le riprese si svolgeranno a Nottingham e avranno inizio nel 2008. (Grazie Maddalena!)

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news.kataweb.it: Cinema: Ridley Scott dirigerà nuovo film su Robin Hood 2 maggio 2007

Sarà Ridley Scott il regista del nuovo adattamento cinematografico di Robin Hood che vedrà nel cast anche la star hollywoodiana Russell Crowe.

Il film, dal titolo ‘Nottingham’, racconterà le gesta del principe dei ladri, di frate Tuck e degli altri eroi della compagnia da un diverso punto di vista: il personaggio dello sceriffo, infatti, sarà un nobile che lavora al servizio di un re corrotto. E sarà proprio Crowe a interpretare questo ruolo mentre non è stato ancora deciso chi dovrà vestire i panni di Robin Hood.

AG_loc_us_01.jpg (123180 byte) e' online il sito ufficiale del film 'American Gangster', per ora praticamente vuoto: americangangster.net

 

 

 

- da Murphsplace: Russell ha commentato uno spot australiano per una ricerca sulla schizofrenia. Lo potete vedere qui;

ho aggiunto un nuovo sito affiliato, Riccardo Scamarcio online;

03/05/2007

RussellCrowe_3.10Yuma_034.jpg (239018 byte) grazie a Maddalena, le prime immagini ufficiale (nel sito indicato ne troverete un'altra di Christian Bale) del film '3:10 To Yuma'

da cinematical.com

First Two Official Pics From '3:10 To Yuma' Released
Posted Apr 20th 2007 9:01PM by Patrick Walsh
Filed under: Action & Adventure, Remakes and Sequels, Images, Western

James Mangold's Cop Land is a stellar example of an "urban western," a contemporary film that beautifully updates the genre's plots and themes -- without the saddles n' spurs that Hollywood seems to be so afraid of these days. You could tell by watching that wildly underrated flick that Mangold had studied a lot of the classic westerns, and I can't wait to see his take on the real deal. 3:10 to Yuma stars Russell Crowe and Christian Bale, a potentially explosive acting duo. It's a remake of the 1957 Glenn Ford/Van Heflin film. The plot's a simple one: Outlaw leader Ben Wade (Crowe) is captured and awaiting the 3:10 train to Yuma for his trial. "Small-time rancher" Dan Evans (Bale) agrees to hold the outlaw, a battle of wills ensues, and in true western style, the whole thing culminates in a shootout, which Mangold says "has the potential to be one of the great movie gunfights." Ben Foster, Peter Fonda, and Alan Tudyk will costar.

Here we have the first two official pictures from the film. As you can see, Crowe and Bale are in full-on intense mode, and I would imagine these shots are taken from the climactic showdown. If you want to really have some fun, put the pictures up so they're facing each other and make your own gunfight. Feel free to add voices and sound effects, I won't judge. You can take the 3:10 to Yuma this October.

- Maddalena segnala che Secondo il sito "Al cinema in casa" il dvd del film "Un'ottima annata" dovrebbe essere in uscita dal 20 giugno 2007. (Grazie Maddalena!)

07/04/2007

auguri_7-4-2007.jpg (97885 byte) Gli auguri di Cora per il 43° compleanno di Russell Crowe, il 7 aprile 2006
Per leggere le notizie piu' vecchie consulta la pagina delle news

 

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